it-ITen-USes-ESba-RU

Rifiuti radioattivi: Predis, progetto da 23 milioni di euro per la gestione in sicurezza

Rifiuti radioattivi: Predis, progetto da 23 milioni di euro per la gestione in sicurezza

Il progetto punta a migliorare le attività di caratterizzazione, trattamento e condizionamento dei rifiuti radioattivi a bassa e media radioattività per i quali non sono ancora disponibili soluzioni mature dal punto di vista tecnologico.

Autore: Redazione Aurora/giovedì 3 ottobre 2024/Categorie: Attualità, Scienze

Sviluppare soluzioni innovative per migliorare la gestione e la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi è l’obiettivo del progetto europeo PREDIS, ossia Pre-disposal Management of Radioactive Waste, finanziato con oltre 23 milioni di euro dal programma Horizon 2020, che ha coinvolto 47 partner di 17 Paesi, dei quali sette per l’Italia: ENEA, Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN), Ansaldo nucleare, Nucleco, Sogin, Politecnico di Milano e Università di Pisa.

In particolare, il progetto PREDIS punta a migliorare le attività di caratterizzazione, trattamento e condizionamento dei rifiuti radioattivi (materiali metallici, rifiuti organici liquidi e solidi) a bassa e media radioattività per i quali non sono ancora disponibili soluzioni mature dal punto di vista tecnologico. Nell’ambito del progetto, sono anche state sviluppate innovazioni digitali a supporto del processo decisionale e, in attesa della realizzazione dei depositi nazionali, sono state testate soluzioni per lo stoccaggio in depositi temporanei dei rifiuti radioattivi già immobilizzati con il cemento.

Per ENEA, le attività dei ricercatori del Dipartimento Nucleare - Laboratorio di Caratterizzazione radiologica della Divisione Impianti e applicazioni delle radiazioni, si sono focalizzate, soprattutto sul trattamento e il condizionamento dei rifiuti organici liquidi, una delle sette linee d’azione del progetto.

“Rendere solidi e stabili per lunghi periodi di tempo i rifiuti organici liquidi radioattivi è difficile per problematiche di natura chimica. Invece grazie a nuove formulazioni a base di geopolimeri che permettono di realizzare materiali simili al cemento, siamo riusciti a formulare matrici che forniscono ottime prestazioni potenziali sia in termini di inglobamento del liquido organico sia di robustezza e durabilità nel tempo”, spiega il responsabile del progetto, Giuseppe Augusto Marzo, ricercatore del dipartimento Nucleare dell’ENEA.

Inoltre, i ricercatori Maria Letizia Cozzella, Tiziana Guarcini e Fabio Girardi del laboratorio ENEA di Caratterizzazione radiologica hanno utilizzato materiali di scarto d’altoforno per dimostrare che si può arrivare a forme finali di rifiuti radioattivi più sicure nelle fasi di stoccaggio, trasporto e smaltimento. L’attività sperimentale è stata condotta in collaborazione con la società partecipata Nucleco.

“Abbiamo testato il campione di materiale per escludere la percolazione di elementi solubili inglobati all’interno della matrice, ma anche per valutarne la stabilità. Le nuove formulazioni a base di geopolimeri ricavati da scorie di altoforno hanno permesso l’inglobamento di liquidi organici fino al 30% in volume e dimostrato una resistenza significativa alla compressione, condizione necessaria affinché queste matrici possano essere adottate per l’utilizzo reale”, aggiunge Marzo. 

Le attività di ricerca di PREDIS proseguiranno con EURAD-2 (European Joint Programme on Radioactive Waste Management), la seconda fase del programma europeo di ricerca che coadiuva i Paesi Ue nell’applicazione della direttiva 2011/70/Euratom sulla gestione dei rifiuti radioattivi. In questa fase, i programmi nazionali di ricerca e sviluppo saranno integrati coinvolgendo gli organismi che si occupano della gestione dei rifiuti, le organizzazioni di supporto tecnico e gli enti di ricerca.

ENEA ha ricevuto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica l’autorizzazione a partecipare a EURAD-2 come mandataria per l’Italia. Nell’ambito del progetto il Dipartimento Nucleare studierà tecniche innovative per la caratterizzazione fisico-chimica-radiologica dei rifiuti radioattivi, svilupperà nuove matrici per l’inertizzazione dei rifiuti radioattivi ed effettuerà ricerche geologico-ambientali a supporto dello smaltimento.

 

Nella foto: Provino di una matrice solida adatta a inglobare rifiuti radioattivi liquidi, ottenuta da scarti di altoforno. Credit: ENEA.


 

 

Copyright 2024 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Numero di visite (13241)/Commenti (0)

Redazione Aurora

Redazione Aurora

Altri post di Redazione Aurora

31 ott 2024

XIV Rapporto Civita “Lungo le vie della conoscenza. Sfide e strumenti per comprendere cultura e scienza”: presentazione a Napoli, alla Città della Scienza

 XIV Rapporto Civita “Lungo le vie della conoscenza. Sfide e strumenti per comprendere cultura e scienza”: presentazione a Napoli, alla Città della Scienza

L’analisi delle interazioni tra cultura e scienza sono al centro del Rapporto che sarà presentato il 4 novembre. Nel corso dell’evento si svolgerà la premiazione delle studentesse vincitrici della seconda edizione dell’Hackathon “Women Shape the Future”, promosso da Philip Morris in collaborazione con Codemotion e MedITech.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

31 ott 2024

Dove stanno i nostri ricordi: uno studio sulla memoria episodica ha individuato un’area del cervello

Dove stanno i nostri ricordi: uno studio sulla memoria episodica ha individuato un’area del cervello

Una ricerca condotta da un team di ricerca dell’Istituto di neuroscienze del Cnr e del laboratorio di biologia Bio@sns della Scuola normale superiore, ha indagato il ruolo della corteccia entorinale laterale nella memoria episodica. Comprendere questi meccanismi neurobiologici potrà fornire nuove prospettive nella lotta contro le patologie che coinvolgono il deterioramento cognitivo, come l’Alzheimer.

 

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

31 ott 2024

4 novembre: “Siamo l'Italia” è il claim del nuovo spot istituzionale delle Forze Armate

4 novembre: “Siamo l'Italia” è il claim del nuovo spot istituzionale delle Forze Armate
A Roma sarà possibile visitare il “Villaggio della Difesa” dal 1° al 4 novembre ed assistere ad una serie di eventi dimostrativi, tra cui simulatori di volo, prove di military training, concerti delle bande musicali, conferenze, esibizioni delle unità cinofile, collegamenti in diretta con i nostri militari in missione nel mondo.
0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

31 ott 2024

L’appello del WWF: la crisi climatica sia al centro della legge di bilancio

L’appello del WWF: la crisi climatica sia al centro della legge di bilancio

Mentre è ancora in corso la tragedia climatica in Spagna, il WWF rivolge un appello a tutte le forze politiche e parlamentari italiane: bisogna investire il più possibile nell’abbattimento delle emissioni e nell’adattamento, a partire dalla legge di bilancio in discussione in Parlamento.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna
Primo 72737475767778798081 Ultimo

Archivio