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DAL CINEMA ALLA LIRICA: DOPO SCOLA, ECCO VANZINA (CON “TOSCA”) AL FESTIVAL PUCCINIANO domenica 17 luglio 20160

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Debutto assoluto nell’opera anche per il regista di film comici, che firma a Torre del Lago un allestimento curato e affascinante, che apre ...

Alitalia connette Roma e Città del Messico giovedì 16 giugno 20160

Alitalia connette Roma e Città del Messico

La compagnia inaugura il suo secondo volo intercontinentale con il Ministro Dario Franceschini e l’Ambasciatore Juan José Guerra Abud

Enia Lucarelli, sessant’anni nella moda con un brevetto mercoledì 15 giugno 20160

Enia Lucarelli, sessant’anni nella moda con un brevetto

Dalla passione e dal genio di una bambina che nel 1955 ha inventato un nuovo metodo per creare moda, è nata la Scuola professionale di alta ...

Enia Lucarelli, il coraggio e la genialità di una grande donna e di una straordinaria creatrice di moda mercoledì 15 giugno 20160

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Negli stessi anni in cui nasceva a Firenze la moda italiana ad opera di Giovanni Battista Giorgini, Enia, enfant prodige della moda studiava e ...

Juan José Guerra Abud, Ambasciatore del Messico a Roma: “l’Italia è un Paese meraviglioso” mercoledì 15 giugno 20160

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“Stare qui per me è un arricchimento anche personale di cultura, conoscenza e spirito”. Fondamentale nel suo programma ...

ALBERTAZZI, ADDIO AD UN RE DEL PALCOSCENICO lunedì 30 maggio 20160

ALBERTAZZI, ADDIO AD UN RE DEL PALCOSCENICO

Grandissimo attore, un monumento del teatro che ha unito classicità di stile e desiderio di utilizzare nuovi linguaggi. La scomparsa a ...

BARBER CELEBRATION A ROMA CON ANTIGA BARBEARIA DE BAIRRO domenica 29 maggio 20160

BARBER CELEBRATION A ROMA CON ANTIGA BARBEARIA DE BAIRRO

Silvera Profumi d’Autore ha celebrato l’intramontabile mito – e rito - della barba presentando, con il primo evento in Italia, ...

Nel mare di Porto Cervo 15 regate nel calendario 2016 dello Yacht Club Costa Smeralda venerdì 6 maggio 20160

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Il prestigioso Trofeo Clemen inaugura il programma. L’anno prossimo i festeggiamenti del cinquantenario del Club

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19 ago 2020

La “Clitennestra” di Alma Daddario in scena al Parco archeologico Lilibeo

La “Clitennestra” di Alma Daddario in scena al Parco archeologico Lilibeo

Autore: Redazione Aurora / mercoledì 19 agosto 2020 / Categorie: Attualità, Danza, Teatro, Italia, Sicilia / Vota questo articolo:
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Andrà in scena questa sera (19 agosto, ore 21:00) Clitennestra: il processo, di Alma Daddario, nel magnifico Parco archeologico Lilibeo di Baglio Tumburello, a Marsala. Protagonista dello spettacolo con la regia di Sebastiano Tringali, prodotto da MDA Produzioni ed inserito nella rassegna Agorai del mare – Teatri di Pietra, è Valeria Contadino, che dà la voce anche a Cassandra, Agamennone, Oreste ed Elettra in scena con i danzatori Carlotta Bruni, Luca Piomponi, Matteo Gentiluomo, Rosa Merlino, Paola Sayeste Agul Saribas che danno vita alle coreografie di Aurelio Gatti, “coinvolgenti e raffinate in perfetta sintonia con la prosa alta dell’autrice”.

Lo spettacolo, in apertura della tournée siciliana, dopo la Prima nazionale, nel 2019, al Festival Internazionale Teatro Romano Volterra, Edizione XVII, presenta “una rilettura originale del mito di Clitennestra che ne evidenzia tematiche tutt'ora drammaticamente attuali, legate alla condizione femminile anche in contesti di potere, il riscatto di un personaggio che supera la visione patriarcale tramandataci dai classici”, spiega l’autrice. “Ho scavato nella personalità di Clitennestra che – prosegue - attraverso le descrizioni di Euripide, Eschilo e Omero, conosciamo come il prototipo di donna spietata, la fedifraga assassina che ha commesso l’orrendo delitto di uccidere lo sposo appena tornato dalla guerra. Sono tutti sguardi maschili su un modello di donna opposto a quello di Penelope, la fedele sposa di Odisseo”. Alma Daddario intende “denunciare un pregiudizio ed una sentenza già scritta nella storia del personaggi con una versione in cui la protagonista non cerca assoluzioni, e, invece di giustificarsi, denuncia la violenza che ha subito come donna e come madre. Vittima di stupro e bottino di guerra, Clitennestra è costretta a sposare Agamennone, il re di Micene che le ha ucciso il marito Tantalo ed il loro figlioletto. Sempre Agamennone, per propiziarsi il favore degli dei in partenza per la guerra contro Troia, non esiterà a sacrificare sull’altare la loro figlia Ifigenia. Ifigenia in greco vuol dire ‘nata dalla violenza’. Come non ravvisare nello sguardo di questa regina quello delle tante donne vittime di violenza nell’attuale momento storico? Ha subito la violenza più atroce che si possa sopportare: l’uccisione dei figli davanti ai suoi occhi di madre, costretta a udire i loro strazianti gemiti di morte. Nessuno a difenderla: è sola con la sua disperazione. Malgrado tutto reclama non assoluzione, ma giustizia nei confronti di un verdetto esemplare che contrappone le azioni maschili a quelle femminili, riconoscendo legittimità alle prime e condanna alle seconde”.

“Clitennestra - dichiara il regista Sebastiano Tringali che ha creato un crescendo di suggestive e struggenti atmosfere –  è un campione dell’umanità femminile abusata e vessata, inseguita dalle Erinni, che nello spettacolo evocano sogni e fantasmi che la avvolgono nel vortice della danza, mentre lei racconta della sua solitudine, e dà voce ai carnefici e alle vittime della storia. Tutti i personaggi sono in lei, ma nessuno coglie la sua accorata invocazione: ascoltate le donne…”.

 Alma Daddario ha esplorato personalità di Clitennestra che, “attraverso le descrizioni di Eschilo e di Omero, conosciamo come la donna infedele e ribelle che si contrappone alla mite e fedele Penelope”, sottolinea nuovamente l’autrice. “Straordinaria l’attualità di questa vicenda - aggiunge - vittima di stupro, è costretta a sposare il suo violentatore. Una vicenda lontana nel tempo, eppure, se pensiamo che questa era la sorte delle ragazze violentate o rapite anche nella nostra società fino a pochi decenni fa, alcune anche vittime del famigerato delitto d’onore, non si può non riflettere sulla drammatica attualità di questa vicenda. Nella mia storia Clitennestra denuncia l’ottusa arretratezza di una società patriarcale che relega la donna a passivo oggetto di scambio, contesa e bottino. Sono passati millenni, ma pare che il mito abbia scritto il nostro presente, oltre ad aver raccontato il passato”.

 

 

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