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“Arco di contrasto”: architetti, studiosi, artisti, scienziati per restituire a Genova l’ex-Ghetto di Croce Bianca mercoledì 21 settembre 20160

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Una tre giorni con convegni, spettacoli, eventi e performance ideata e curata dall’Architetto Elisabeth Vermeer per le Giornate Europee del ...

È morto Carlo Azeglio Ciampi, l’economista che diventò Presidente della Repubblica venerdì 16 settembre 20160

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Scomparso a quasi 96 anni l’ex governatore della Banca d’Italia che è stato uno dei Capi dello Stato più amati del suo ...

“Eroideide”, un grande evento di spettacolo per i 500 anni di Castellammare del Golfo martedì 13 settembre 20160

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Teatro, musica, danza e arti visive per rivivere i miti che raccontano la fondazione della città. Cala Petrolo eccezionale ...

I velieri più prestigiosi alla Maxi Yacht Rolex Club. L’americana Bella Mente campione del mondo nella classe regina lunedì 12 settembre 20160

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Le classifiche finali di tutte le categorie della prestigiosa manifestazione dello Yacht Club Costa Smeralda.

Una flotta di 52 velieri in gara a Porto Cervo alla Maxi Yacht Rolex Club martedì 6 settembre 20160

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Ventisettesima edizione della prestigiosa competizione organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda

IRRESISTIBILE, GUSTOSISSIMO “BARBIERE DI SIVIGLIA” NELLA MAGIA DI PIAZZA DUOMO A MASSA MARITTIMA venerdì 5 agosto 20160

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Un capolavoro senza tempo in un luogo di grande fascino. Tra i cantanti (ottimi) brilla la Rosina di Patrizia Cigna.

L’INCANTO STRUGGENTE DI “DIDO AND AENEAS” NEL RINASCIMENTALE TEMPIO DI SAN BIAGIO sabato 23 luglio 20160

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Un evento l’allestimento del capolavoro lirico di Henry Purcell al Cantiere d’arte di Montepulciano

IN SCENA A SAN MINIATO IL MARTIRIO DI MONSIGNOR ROMERO venerdì 22 luglio 20160

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La regia di Maurizio Scaparro per l'edizione numero 70 della Festa del teatro, dedicata ai testi di argomento religioso

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3 ago 2015

ECATOMBE DI ALBERI PER LA TROMBA D'ARIA A FIRENZE

ECATOMBE DI ALBERI PER LA TROMBA D'ARIA A FIRENZE

Autore: Anonym / lunedì 3 agosto 2015 / Categorie: Attualità, Scienze, Italia, Toscana / Vota questo articolo:
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Una tromba d'aria, un tornado, quasi un tifone tropicale: un evento meteo eccezionale quello che si è verificato la sera di sabato 1 agosto a Firenze, in una zona ristretta della città, la parte Sud, nei quartieri di Varlungo, Bellariva, Gavinana, e nel comune periferico di Bagno a Ripoli. Già a pochissimi chilometri, se non centinaia di metri di distanza, nel centro storico, la tempesta è stata un semplice temporale, sia pure violentissimo. Se nella zona interessata - caduti 35 mm di poggia in 40 minuti - si non registrati allagamenti e anche danni a tetti e, in casi sporadici, ad abitazioni, quella che spicca nella sorta di 'bollettino di guerra' delle ore e dei giorni successivi è il numero di alberi abbattuti, distrutti o schiantati al suolo, che a loro volta hanno creato enormi danni, travolgendo strutture o autoveicoli. Circa 300 gli alberi schiantati dalla tromba d'aria: un numero ancora più elevato se si considera, appunto, la zona ristretto interessata da quello che si può legittimamente definire l'occhio del ciclone. E ora a Firenze ci si interroga sul perché di questa moria di alberi. Tra l'altro un fatto simile era accaduto pochi mesi fa durante un uragano che aveva fatto danni quasi solo agli alberi senza danneggiare, se non per la caduta di piante, né un edificio né una vetrata. Se è vero - come fanno notare i climatologi - che tempeste con un vento così forte sono nuove per il nostro Paese, e quindi non si possono fare raffronti con quanto accadeva in passato, con gli uragani cui eravamo abituati, è vero anche che - come affermano i botanici - non è normale che in un viale o in una piazzale dove si trovano 30 alberi secolari e di alto fusto, ne crollino 10-15. Colpa dell'inquinamento? Possibile. Un'altra motivazione viene indicata da Confagricoltura, in particolare da Francesco Mati, presidente della Federazione florovivaistica nazionale, che parla di "tragedia annunciata". “Le cadute degli alberi possono essere prevenute - per Mati - con una seria programmazione di riqualificazione del patrimonio verde pubblico" stradale. Una programmazione, che avviene in quasi tutti i Paesi europei”. Secondo Mati, “gli alberi urbani devono essere sostituiti ogni 50 anni altrimenti diventano pericolosi. Di fronte all’evidenza di eventi rischiosi che si ripeteranno", le amministrazioni comunali devono avere il coraggio di abbattere questi alberi (piantandone di nuovi). Non si può ostacolarne l’abbattimento per questioni nostalgiche". In effetti, molti degli alberi atterrati mostravano, alla vista, una volta caduti, radici deboli, o con segno di attacco da parte di agenti patogeni.

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