it-ITen-USes-ESba-RU

Calvera, una pulsar “in fuga” sfida le regole della via lattea venerdì 29 agosto 20250

Calvera, una pulsar “in fuga” sfida le regole della via lattea

Un'esplosione stellare, una pulsar in fuga e un resto di supernova: è la storia di Calvera, un sistema scoperto a oltre 6500 anni luce ...

Il Ministro Tajani a Copenaghen per il Consiglio Affari Esteri informale UE (Gymnich) e per incontrare le imprese venerdì 29 agosto 20250

Il Ministro Tajani a Copenaghen per il Consiglio Affari Esteri informale UE (Gymnich) e per incontrare le imprese

Tra i temi trattati, la guerra in Ucraina (prima discussione a 27 dei Ministri degli Esteri dell’UE dopo i vertici in Alaska e a ...

Rimpatriati da Londra dai Carabinieri TPC 6 reperti archeologici trafugati dall’Italia giovedì 28 agosto 20250

Rimpatriati da Londra dai Carabinieri TPC 6 reperti archeologici trafugati dall’Italia

Il valore dei beni, oltre a rappresentare rilevante espressione storico-scientifica del patrimonio culturale italiano, è stato stimato a ...

Immagini 3D a nanoscala per comprendere le eruzioni vulcaniche e prevederne i rischi giovedì 28 agosto 20250

Immagini 3D a nanoscala per comprendere le eruzioni vulcaniche e prevederne i rischi

Uno studio internazionale coordinato dal CNR-ISSMC di Faenza ha utilizzato per la prima volta una tecnica innovativa su rocce vulcaniche, la ...

A Himera ritrovato antico punto vendita di vasi sacri in ceramica mercoledì 27 agosto 20250

A Himera ritrovato antico punto vendita di vasi sacri in ceramica

Gli scavi – effettuati nelle ore serali e notturne - hanno interessato una superficie di circa 200 metri quadrati con un santuario ...

Quinta edizione per il Bellini International Context lunedì 25 agosto 20250

Quinta edizione per il Bellini International Context

La manifestazione si svolgerà dal 13 (inaugurazione a Villa Bellini) al 28 settembre 2025 a Catania e a Messina. In programma, ...

Rivelata da gocce di roccia fusa la vera età di Giove lunedì 25 agosto 20250

Rivelata da gocce di roccia fusa la vera età di Giove

Uno studio INAF e Università di Nagoya ha svelato come la nascita del gigante gassoso abbia innescato la formazione delle condrule nei ...

Udienza del Ministro Tajani presso il Santo Padre Leone XIV lunedì 25 agosto 20250

Udienza del Ministro Tajani presso il Santo Padre Leone XIV

Piena convergenza su temi di rilievo politico, sociale e internazionale. Riguardo al Vertice sull’Italofonia: una lingua di pace e valori ...

RSS
Primo 234567891011 Ultimo

4 nov 2013

4 NOVEMBRE: “CONOSCERE LA PROPRIA STORIA PER GUARDARE AL FUTURO”

4 NOVEMBRE: “CONOSCERE LA PROPRIA STORIA PER GUARDARE AL FUTURO”

Autore: Redazione Aurora / lunedì 4 novembre 2013 / Categorie: Italia, Sicilia / Vota questo articolo:
Nessuna
Autorità, Cittadini.
Come ogni anno, il 4 novembre ci ricorda la commemorazione del Giorno dell'Unità nazionale e la celebrazione della Giornata delle Forze Armate.
Noto con autentico e immenso piacere che oggi, finalmente, sono presenti gli studenti delle scuole secondarie superiori e di ciò sono loro grato e sono parimenti grato ai loro Dirigenti scolastici e agli insegnanti per aver accolto il mio invito.
Ed è a loro che oggi voglio rivolgermi. In quanto noi, rappresentanti delle Istituzioni, sappiamo già cosa siamo venuti a fare qui, oggi.
E voglio augurarmi, anzi, ne sono certo, che non sia solo una commemorazione riportata nelle nostre agende; che non sia solo un passaggio istituzionale obbligato.
Ebbene, ricordo, anni fa, quando ancora studente delle scuole medie mi trovai, casualmente, ad assistere ad analoga commemorazione, proprio qui, in questa piazza, e rimasi colpito, talché ne serbo ancora il ricordo, rimasi colpito dalla presenza, numerosa devo dire, di persone anziane, pressoché esclusivamente uomini, taluno dei quali mutilato negli arti.
Ci fu qualcuno che fece un lungo discorso, non ne ricordo ovviamente i contenuti, ma ricordo bene che la parola ricorrente era guerra, si parlava di una guerra che aveva causato tante vittime e mi colpirono le lacrime di molti partecipanti.
Di quella manifestazione non ne capii il significato né la finalità. Perché nessuno me ne aveva mai parlato.
Ho voluto dire ciò perché ancora oggi rilevo da parte dei giovani scarsa conoscenza e, quindi, scarso interesse a questo tipo di commemorazioni.
E ancor prima di attribuire ai giovani responsabilità ch'essi non hanno, vorrei che ognuno di noi, qui presente, si interrogasse sulle proprie, per non aver fornito ai giovani la necessaria conoscenza.
Oggi, quindi, vorrei rilanciare il forte e deciso appello a chi ha responsabilità nei confronti dei giovani e del loro futuro: occorre che noi per primi andiamo a riscoprire e rivalutare quei valori denigrati, vituperati e accantonati da fatue e fuorvianti ideologie d’un tempo o da ingannevoli messaggi di facile progresso e arricchimento, per riappropriarci di ciò che ci appartiene, che appartiene alla parte migliore del genere umano, di ciò che è la nostra storia, per poi essere in grado di trasmetterli, nella loro reale portata e valenza, ai giovani, ai nostri figli, ai nostri nipoti.
Dissi lo scorso anno e lo ripeto ancora adesso: non più cerimonie vuote di significato e a volte patetiche, ma ricorrenze vive, comprensibili, nelle quali ritrovarsi e riconoscersi perché si è avuta l’opportunità di imparare la nostra storia, di misurare il nostro potenziale, di verificare i nostri convincimenti, di radicare nel nostro animo i Valori reali e duraturi: quelli della solidarietà, della partecipazione, del senso civico e di appartenenza, dell'orgoglio, della lealtà, dell'onestà, del rispetto, del senso della responsabilità, per citare i più comuni.
L'invito che mi sento di rivolgere ai miei giovani concittadini è quello di appropriarsi della conoscenza della storia, della cronaca di quegli anni e degli ulteriori anni di conflitto che ne seguirono con le conseguenze che ne derivarono negli assetti geo-politici europei e mondiali e di come ciò, ancora oggi, abbia incidenza nelle politiche nazionali, non escluse anche quelle economiche. Conoscenza, quindi, delle proprie radici, del proprio passato che ci consenta di guardare al futuro con la consapevolezza che ognuno di noi è artefice non della sua, ma della nostra storia; dalle nostre scelte e dal nostro agire dipende lo sviluppo sociale; da ciò che sapremo creare dipende il destino dell'essere umano e dell'ambiente che lo circonda.
A riprova di ciò, vale la pena riflettere sull'evoluzione sociale del nostro Paese, conseguenza dei singoli comportamenti dei nostri avi chiamati alla guerra, di chi in quel periodo operò scelte politiche o ebbe responsabilità di comando.
Ecco che oggi noi, per quei comportamenti, per quelle azioni, per quelle scelte, celebriamo l'odierna ricorrenza dell'Unità nazionale.
Perché anche giornata delle Forze Armate? Perché le FF.AA. costituirono l'indispensabile collante al processo di unificazione nazionale, reso possibile attraverso il ruolo da esse svolto e in seno alle quali, giovani provenienti da ogni parte d’Italia si riconobbero in quell’unitarietà d’intenti, di sacrificio e di comune destino, che coinvolse anche le loro famiglie e le rispettive comunità d’appartenenza.
Riconoscendone tale valore, a nome della collettività che rappresento, mi sento di dover rivolgere un ringraziamento alle FF.AA. presenti sul nostro territorio per l’impegno quotidiano e silenzioso svolto a favore della collettività, per la disponibilità offerta nell'aiutare le popolazioni in caso di bisogno, per il contributo di legalità trasmesso con l’esempio, per la tutela della collettività assicurata con la presenza sul territorio, nei cieli e nel mare.
Ed oggi è con gioia che riabbracciamo i bersaglieri al rientro della loro missione all’estero, ringraziandoli per aver rappresentato anche la nostra comunità sotto il vessillo del Tricolore. Un pensiero commosso sento di rivolgere a quanti nelle missioni all'estero, nel segno di quel vessillo e di ciò che rappresenta, hanno perso la vita o hanno subito menomazioni.
Ma ora vorrei che un messaggio positivo raggiungesse i miei concittadini, 
soprattutto i miei giovani concittadini. Sentiamoci orgogliosamente legati alla nostra terra, alla nostra cultura, alla nostra gente ma con altrettanto orgoglio dobbiamo sentirci parte importante e indissolubile della nostra Italia, aperta anche alle altre culture. Lavorare e spenderci per la nostra terra, per la nostra cultura, per la nostra gente significa dare un contributo per la crescita non solo locale ma nazionale.
Quindi, orgoglio nazionale, mai disgiunto dalla cultura dell'accoglienza; fiducia nelle Istituzioni e nei loro rappresentanti; speranza in un futuro migliore da offrire ai nostri figli e ai figli di quanti, mossi da tale speranza, hanno lasciato la loro terra e i loro affetti; ma anche attivismo e responsabilità per crescere nonché iniziative produttive per dare sviluppo. Questo deve essere l’impegno di tutti, Istituzioni e popolazione, uniti, in un percorso di arricchimento prima morale poi culturale e poi ancora economico.
Verso tali obiettivi si sta muovendo l’Amministrazione da me rappresentata, perché crede fermamente nelle potenzialità della gente laboriosa ed onesta.

Viva Trapani, Città e Provincia siciliana d’Italia
Viva le FF.AA.

Viva l’Italia e l'Unità Nazionale

Copyright 2013 Aurorainternationaljournal.com e Aurora - The World Wide Interactive Journal
Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti

Numero di visite (28844)      Commenti (0)

Redazione Aurora Redazione Aurora

Altri post di Redazione Aurora

Archivio