it-ITen-USes-ESba-RU

Nobel per la Chimica 2025: la Sapienza è nel progetto Aquaframe che trasforma l’aria in acqua Friday, October 17, 20250

Nobel per la Chimica 2025: la Sapienza è nel progetto Aquaframe che trasforma l’aria in acqua

La docente dell’Ateneo Paola D’Angelo ha collaborato con il Nobel per la Chimica 2025 Omar Yaghi per il progetto che ha appena ...

Tajani alla 80ᵅ Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) Sunday, September 21, 20250

Tajani alla 80ᵅ Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA)

Al centro dell’attenzione del dibattito generale “Meglio insieme: 80 anni e oltre per la pace, lo sviluppo e i diritti umani”, ...

 Il Direttore Generale dell’ENEA, Graditi: energia a prezzi accessibili per la crescita dell’industria nazionale ed europea Wednesday, September 10, 20250

Il Direttore Generale dell’ENEA, Graditi: energia a prezzi accessibili per la crescita dell’industria nazionale ed europea

Il Dirigente è intervenuto oggi all’80° Congresso nazionale dell’Associazione Termoelettrica italiana.

Giornata mondiale dell’Amazzonia 5 settembre. WWF: “serve agire su tutti i fronti e impedire l’indebolimento del regolamento UE sulla deforestazione”. Friday, September 5, 20250

Giornata mondiale dell’Amazzonia 5 settembre. WWF: “serve agire su tutti i fronti e impedire l’indebolimento del regolamento UE sulla deforestazione”.

Deforestazione incendi e politiche discutibili minacciano la più grande foresta pluviale del Pianeta. Con danni anche per la nostra ...

Valle dei Templi: approvata l’iscrizione al Thursday, September 4, 20250

Valle dei Templi: approvata l’iscrizione al "Registro Nazionale dei Paesaggi rurali di interesse storico, delle Pratiche agricole e delle Conoscenze tradizionali"

Schifani: “Proporre un’offerta integrata del territorio consente di accrescere l’attrattività turistica, con un effetto ...

Forum imprenditoriale Italia Vietnam ad Hanoi Thursday, September 4, 20250

Forum imprenditoriale Italia Vietnam ad Hanoi

Siglati nuovi accordi commerciali, mentre sono emerse nuove opportunità per le imprese italiane nei settori: energia, infrastrutture, ...

Incontro a Roma dei Ministri dell’Interno Bruno Retailleau, Alexander Dobrindt, Matteo Piantedosi Saturday, August 30, 20250

Incontro a Roma dei Ministri dell’Interno Bruno Retailleau, Alexander Dobrindt, Matteo Piantedosi

Tra le questioni affrontate, i flussi migratori con l’impegno condiviso per l’attuazione del Patto Migrazione e Asilo.

Pini crollati in Romagna, Lipu: potature sbagliate hanno fatto collassare gli alberi Friday, August 29, 20250

Pini crollati in Romagna, Lipu: potature sbagliate hanno fatto collassare gli alberi

L’Associazione ambientalista denuncia: ”cattiva gestione del verde urbano”.

RSS
12345678910 Last

17 Jul 2016

DAL CINEMA ALLA LIRICA: DOPO SCOLA, ECCO VANZINA (CON “TOSCA”) AL FESTIVAL PUCCINIANO

DAL CINEMA ALLA LIRICA: DOPO SCOLA, ECCO VANZINA (CON “TOSCA”) AL FESTIVAL PUCCINIANO

Author: Anonym / Sunday, July 17, 2016 / Categories: News, music, Teatro, Italia, Toscana / Rate this article:
No rating

È “Tosca”, nell’allestimento firmato da Enrico Vanzina – il regista cinematografico di tanti "cinepanettoni" o film comici snobbati dalla critica, ma anche di “Sapore di mare” ambientato proprio in Versilia – lo spettacolo nuovo della 62° edizione del Festival pucciniano di Torre del Lago, nel grande teatro all’aperto sulle rive del lago di Massaciuccoli, a poca distanza dalla villa di Giacomo Puccini che tanto amava questo luogo. A sorpresa, un regista tutt’altro che intellettuale come Vanzina, al suo debutto assoluto nella lirica, ha creato una messa in scena pregevole e rigorosa, dal punto di vista visuale e non solo, classica e per certi versi elegante. Estremo il rispetto dell’ambientazione originaria: il gusto e l’impostazione cinematografici del regista si colgono in certe particolarità dell’uso delle luci, con effetti ‘a pioggia’: ad esempio, nel secondo atto, una luce fortissima dall’alto rivela a Tosca, sulla tavola, della “povera cena” di Scarpia, la presenza del coltello che proprio in quel momento lei pensa improvvisamente di usare per ucciderlo, risolvendo la drammatica situazione in cui si trova. Discutibile, semmai, e anche inutilmente statica la proiezione finale del corpo di Tosca vestita di bianco, un corpo simile ad un angelo sospeso in volo durante la caduta da Castel Sant’Angelo (sullo sfondo dell’immagine proiettata). La prima ha visto l’insolito avvicendarsi di due direttori, per il clamoroso abbandono, alla fine del I atto, di Alberto Veronesi – anche presidente della Fondazione Festival – dichiaratosi sconvolto per l’attentato avvenuto la sera precedente a Nizza e "prostrato" dall’annullamento delle elezioni di Viareggio dopo un anno circa e della conseguente sostituzione con un commissario prefittizio del sindaco Giorgio Del Ghingaro, che lo aveva voluto di nuovo al Pucciniano: “E’ stato perpetrato un attentato alla democrazia” ha detto Veronesi, andato via, poi, tra applausi (pochi) e fischi (molti). Applausi entusiastici, invece, e accoglienza al limite del tifo sportivo, per il sostituto, il maestro Lorenzo Castriota, entrato in gioco per i restanti due atti: in origine avrebbe dovuto dirigere l’ultima replica dell’opera ad agosto. Di buon livello, ma niente di più, il cast vocale, con Hui He come Tosca – ha bissato “Vissi d’arte” ma non proprio a furor di popolo come accede in questi casi – e Jorge De Leon come Cavaradossi. Via via più convincente la resa vocale dello Scarpia di Lucio Gallo. Di rilievo alcune parti secondarie, da Spoletta al Sagrestano, sulle quali anche la regia ha lavorato in modo particolare. La serata successiva è stata invece quella del ritorno de “La Bohème” messa in scena due anni fa da Ettore Scola: anche per il regista di Trevico recentemente scomparso fu il debutto assoluto – a 83 anni! – nell’opera. Oggi l’allestimento è ripreso da Marco Scola di Mambro. Una messa in scena ben curata, senza sorprese – a parte il Manet che dipinge “La colazione sull’erba” a pochi passi dal Caffè Momus nel secondo atto – attenta ai particolari, alle controscene, ai movimenti e alle azioni degli interpreti, che cantino o no (vedi ad esempio nel quarto atto, elaborato con una studiata partitura di movimenti e azioni mute, al di là dell’evento centrale dello spegnersi e dell’addio all’amore ed alla vita di Mimì). Sul podio Fabio Mastrangelo, direttore italiano attivo soprattutto all’estero, molto bravo nell’esaltare le preziose, innumerevoli raffinatezze strumentali di cui Puccini contrassegna ogni momento, quasi, dell’opera, con una ricchezza di ispirazione poetica e musicale eccezionale e persino incredibile. Anche a questa “prima” una defezione (per fortuna, in questo caso, prima dello spettacolo): quella del Rodolfo previsto, Leonardo Caimi, sostituito da quello ingaggiato solo per l’ultima recita, Amadi Lagha: una voce bella, giovane, fresca, che deve ancora maturare ma che non manca di molti pregi. Al suo fianco un’artista di grande fama come Fiorenza Cedolins, Mimì collaudatissima, autentica star del festival. Un soprano di indiscutibile magistero interpretativo, ma dalla voce che ha presentato qualche segno di appannamento. Nel complesso meritati, però, i grandi applausi che ha avuto. Convincente la coppia Francesco Verna (Marcello)-Daniela Cappiello (Musetta che non esagera, per fortuna, con la carica sexy a buon mercato, come tante altre interpreti di questo ruolo). Di qualità anche il Colline - pur non memorabile - di Davide Mura e lo Schaunard di Raffaele Raffio.

Copyright 2016 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Number of views (28063)      Comments (0)

Archive