it-ITen-USes-ESba-RU

Appello del WWF ai Ministri dell’agricoltura del G7  2024

Appello del WWF ai Ministri dell’agricoltura del G7 2024

L’agroecologia è la grande assente nel programma istituzionale della fiera di Ortigia (Siracusa). L’agricoltura intensiva è al tempo stesso causa e vittima del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità.

Autore: Redazione Aurora/giovedì 26 settembre 2024/Categorie: Attualità, Scienze, Animali, Italia, Sicilia

Tra dibattiti su intelligenza artificiale, agromafie, aree interne e caporalato, insieme ad animazioni equestri, sfilate di moda, degustazioni sensoriali con vini e olio, nel programma istituzionale dell’evento Expo DiviNazione, organizzato dal Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per il G7 Agricoltura e Pesca in corso questa settimana nell’isola di Ortigia a Siracusa, non hanno trovato spazio l’agroecologia e le sfide degli obiettivi delle Strategie europee Farm to Fork, Biodiversità 2030 e gli importanti target del Quadro Globale per la Biodiversità di Kunming-Montreal.

Per il WWF è evidente la rinuncia del nostro Paese ad intraprendere con convinzione la strada per una vera transizione ecologica della nostra agricoltura verso l’agroecologia. I Ministri dell’agricoltura del G7 sono chiamati a confrontarsi sui temi dell’agenda internazionale per lo sviluppo sostenibile: i settori economici dell’agricoltura e della pesca rivestono un ruolo fondamentale, anche per le loro responsabilità dirette nella perdita della biodiversità e nel cambiamento climatico. Agricoltura e pesca sono anche i settori economici più esposti agli effetti di queste due crisi ambientali globali.

A poco meno di un mese dalla COP16 sulla Biodiversità di Cali, il WWF chiede ai Governi G7 di impegnarsi per mettere al centro delle politiche agroalimentari la tutela della biodiversità e degli ecosistemi, l’adattamento e la mitigazione del cambiamento climatico.

In particolare, il WWF auspica che il documento finale dell’incontro di Siracusa contenga impegni concreti per facilitare una transizione equa e inclusiva verso sistemi agricoli e alimentari resilienti e sostenibili. Non è più possibile rinviare scelte concrete, a partire da: garantire una transizione ecologica equa e inclusiva che riconosca il valore del lavoro, in particolare delle piccole e medie imprese, da sempre penalizzate rispetto alle grandi agroindustrie. Gli interventi di mitigazione e adattamento non devono avere effetti negativi su coloro che lavorano nei sistemi alimentari che sono i più vulnerabili agli impatti climatici: questo impone la partecipazione dei diversi attori sociali ed economici all'elaborazione e all'attuazione delle politiche sul clima e alla programmazione degli interventi; gestire le aree destinate all’agricoltura (compreso il pascolo del bestiame), all’acquacoltura, alla pesca e alla silvicoltura in modo sostenibile, potenziando le pratiche agroecologiche che migliorano la ricchezza e l’abbondanza della biodiversità, con il ripristino delle funzioni dei sistemi naturali degradati; eliminare gradualmente i sussidi dannosi per l’ambiente che sostengono pratiche agricole e di produzione alimentare non più sostenibili, come l'agricoltura ad alta intensità di sostanze chimiche di sintesi (dipendente dai combustibili fossili) e la produzione intensiva di bestiame; riorientare i finanziamenti del settore pubblico e privato verso approcci rigenerativi e agroecologici, esenti da deforestazione, per sostenere la sicurezza alimentare a lungo termine, aumentare la produzione di cibo sano e sostenibile, contrastare il cambiamento climatico; liberare la produzione alimentare dai combustibili fossili e passare a sistemi di energia rinnovabile. L'intensità energetica nei sistemi alimentari sta crescendo a causa della maggiore meccanizzazione, delle catene di fornitura globalizzate, della crescente domanda di carne, latticini e alimenti ultra-processati. Garantire che queste tendenze non portino a ulteriori emissioni di gas clima-alteranti è fondamentale per una trasformazione significativa dei sistemi alimentari; promuovere la transizione verso diete nutrienti e garantire che tutti abbiano accesso e adottino diete culturalmente appropriate, sostenibili e sane, garantendo la disponibilità e l'accesso al cibo diversificato a livello locale, anche nelle istituzioni pubbliche come scuole e ospedali, adottando politiche di approvvigionamento alimentare sostenibili a livello nazionale e regionale, riconoscendo il vero valore del cibo; utilizzare le bioenergie solo se prodotte in modo realmente sostenibile, così da non avere un impatto su clima, suolo, acqua e aria, stabilendo delle priorità nel loro utilizzo per non sprecare risorse preziose; eliminare la deforestazione e la trasformazione di habitat naturali da tutte le filiere di fornitura delle materie prime agricole, ribadendo l’impegno a fermare e invertire la perdita di foreste e il degrado del suolo entro il 2030.

Tutti questi temi non hanno trovato spazio nel programma istituzionale dell’evento Expo DiviNazione, ma è importante che siano discussi con la necessaria attenzione dai Ministri dell’agricoltura e che vengano inseriti nel documento finale del G7: l’Unione Europea e l’Italia non possono permettersi il lusso di perdere il treno della transizione ecologica dell’agricoltura.

 

 

 

Copyright 2024 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Numero di visite (10025)/Commenti (0)

Redazione Aurora

Redazione Aurora

Altri post di Redazione Aurora

9 dic 2024

L’INGV al Forum Europeo sulla New Space Economy per celebrare la Giornata Nazionale dello Spazio, a 60 anni dal lancio del primo satellite italiano

L’INGV al Forum Europeo sulla New Space Economy per celebrare la Giornata Nazionale dello Spazio, a 60 anni dal lancio del primo satellite italiano

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia accoglierà il pubblico con esperimenti, giochi, esperienze immersive e seminari, durante una tre giorni dedicata allo Spazio e alle potenzialità che le tecnologie spaziali hanno nella nostra vita quotidiana.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

9 dic 2024

"Cultura 4.0 Dicolab", successo del progetto PNRR di formazione digitale

Un investimento di 20 milioni di euro con un programma formativo di life-long learning, che a giugno 2026 avrà coinvolto oltre 300 docenti impegnati in più di 400 ore formative per un catalogo di oltre 150 corsi online. La missione dell’iniziativa della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali che compie un anno, è quella di fornire a tutti gli operatori del settore, pubblico e privato, le competenze per guidare e gestire la trasformazione digitale.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

9 dic 2024

Il WWF lancia l’allarme contro le gravi conseguenze della modifica dello status di protezione del lupo

Il WWF lancia l’allarme contro le gravi conseguenze della modifica dello status di protezione del lupo

“Sarà un boomerang anche per gli allevatori”. In vista della Giornata mondiale dei diritti degli animali, il WWF ricorda come il declassamento della specie sia un provvedimento senza basi scientifiche che non diminuirà i conflitti con la zootecnia e l’impatto del bracconaggio.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

9 dic 2024

“Macchine del Tempo. Il viaggio nell’Universo inizia da te”: un’esplorazione cosmica dalla Terra all’alba dell’Universo arriverà alle OGR di Torino nel 2025

“Macchine del Tempo. Il viaggio nell’Universo inizia da te”: un’esplorazione cosmica dalla Terra all’alba dell’Universo arriverà alle OGR di Torino nel 2025

La mostra, che sarà inaugurata il 15 marzo e resterà aperta fino al 2 giugno 2025, è stata ideata dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e realizzata dalle OGR Torino e Pleiadi, con il contributo dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino, di Infini.to Planetario di Torino-Museo dell’Astronomia e dello Spazio “Attilio Ferrari” e MU-CH Museo della Chimica.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna
Primo 51525354555657585960 Ultimo

Archivio