it-ITen-USes-ESba-RU

“Amour de loin” di Alma Daddario con Silvia Siravo e Simone Migliorini a Radio Vaticana miércoles, 13 de enero de 20210

“Amour de loin” di Alma Daddario con Silvia Siravo e Simone Migliorini a Radio Vaticana

Proseguono con successo le produzioni del Festival Internazionale Teatro Romano Volterra. Grandi storie d’amore del passato prendono vita ...

 Costituita oggi a Roma l’Associazione Economica Messico – Italia miércoles, 28 de octubre de 20200

Costituita oggi a Roma l’Associazione Economica Messico – Italia

La sua missione sarà quella di favorire gli scambi commerciali, scientifici, artistici, turistici e culturali tra l’Italia ed il ...

Marilena Rizzo Presidente del Tribunale di Firenze con una nuova cultura della giustizia e con progetti che hanno ricevuto onori internazionali miércoles, 28 de octubre de 20200

Marilena Rizzo Presidente del Tribunale di Firenze con una nuova cultura della giustizia e con progetti che hanno ricevuto onori internazionali

“È necessario - afferma - avere uno sguardo non strettamente limitato alla decisione sulla controversia, ma vedere il servizio in ...

Il “Día de Muertos”, Patrimonio Immateriale dell’Umanità, in Italia con un serie di eventi organizzati dall’Ambasciata del Messico miércoles, 28 de octubre de 20200

Il “Día de Muertos”, Patrimonio Immateriale dell’Umanità, in Italia con un serie di eventi organizzati dall’Ambasciata del Messico

A Roma l’ampio programma che si svolgerà tra la sede dell’Ambasciata, l’Istituto Cervantes e il Museo delle ...

Ottavio Rossani è il vincitore del XXII Premio Letterario Camaiore - Francesco Belluomini viernes, 25 de septiembre de 20200

Ottavio Rossani è il vincitore del XXII Premio Letterario Camaiore - Francesco Belluomini

Il poeta e giornalista, autore di diverse raccolte di versi, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento nell’edizione del 2020, con “La ...

Seminario di promozione economica del Messico per gli imprenditori della regione Marche jueves, 24 de septiembre de 20200

Seminario di promozione economica del Messico per gli imprenditori della regione Marche

L’evento si è svolto nella sede dell’Ambasciata del Messico in Italia.

Volterra 2022, due eventi per presentare il dossier per la candidatura a Capitale italiana della Cultura miércoles, 16 de septiembre de 20200

Volterra 2022, due eventi per presentare il dossier per la candidatura a Capitale italiana della Cultura

Gli appuntamenti del fine settimana a Villa Cristaldi (venerdì 18) e al Teatro Persio Flacco (sabato 19).

L’inferno di Moria: quale Europa? domingo, 13 de septiembre de 20200

L’inferno di Moria: quale Europa?

Al Teatro Instabile di Firenze, lunedì 14 settembre (ore 19:00), l'incontro organizzato dal Movimento civile Umani per R-esistere sulla ...

RSS
First 51525354555657585960 Last

8 may. 2017

NEL GORGO DELLA PASSIONE AMOROSA

NEL GORGO DELLA PASSIONE AMOROSA

Author: Anonym / lunes, 8 de mayo de 2017 / Categories: Realidad, Teatro, Italia / Rate this article:
5.0

Teatro Comunale di Bologna 9-18 aprile 2017
LA VOIX HUMAINE di Francis Poulenc con Anna Caterina Antonacci.
CAVALLERIA RUSTICANA di Pietro Mascagni
Direttore Michele Mariotti. Regia di Emma Dante. Assistente alla regia Gianni Marras. Con Marco Berti (Turiddu), Gezim Myshketa (Alfio), Carmen Topciu (Santuzza), Anastasia Boldyreva (Lola), Claudia Marchi (Lucia); Sabrina Vicari, Mariella Celia Marta Zollet, Silvia Giuffré, Samuel Salamone, Yannick Simons. Scene di Carmine Maringola. Assistente alle scena Roberto TusaCostumi di Vanessa Sannino. Luci di Cristian Zucaro. Coreografia di Manuela Lo Sicco. Maestro del Coro Andrea Faidutti.


Due donne sopraffatte da una folle passione amorosa sono le protagoniste principali di un inedito e impeccabile dittico musicale composto da La voix humaine di Poulenc e Cavalleria rusticana di Mascagni che ha debuttato al Teatro Comunale di Bologna per la regia di Emma Dante e la direzione musicale di Michele Mariotti. Il testo di Jean Cocteau è un delirante monologo al telefono che per la regista palermitana diventa l’occasione di una analisi particolarmente complicata ma suggestiva di questo straordinario personaggio femminile; perché quelle parole dette al telefono ad un uomo di cui non si sente mai la voce, e che forse non c’è, possono anche essere non vere, immaginate, possibili ma non reali, come dette in sogno. La scena infatti è data dalla stanza di un ospedale psichiatrico che intende restituirci un ambiente decisamente onirico quasi felliniano, con Elle (una donna senza nome) in una elegantissima vestaglia rosa che si alza dal letto, vi ritorna, vi si sdraia nervosa sempre con quel telefono fra le mani e il lungo filo nero che si avvolge fra le dita, intorno al collo, in preda ad una cupa follia. Questo spazio decisamente simbolico viene attraversato, altresì, da inquietanti figure di infermiere, e da una inaspettata coppia di ballerini che entra ed esce a passi di tango. Passato e presente si mischiano fino a quando quel filo del telefono viene spezzato per una comunicazione impossibile, come se ci trovassimo all’interno di un “doppio sogno” dove ogni desiderio può diventare realtà, come quello che Elle uccida il suo invisibile amante. Tuttavia, questi diversi piani di irrealtà non permettono una perfetta e immediata adesione a quelle parole che ci dicono dello strazio di volere “vivere una folle felicità”. Ma Anna Caterina Antonacci è assolutamente straordinaria e commovente nel restituirci con la voce del suo canto la fragilità e i mutevoli sentimenti di una donna perdutamente innamorata. Con Cavalleria Emma Dante adotta, invece, un disegno registico più vicino alle sue corde espressive, iniettandoci però dentro una buona dose di grottesco e di giocoso sarcasmo nel circondare la passione di Santuzza (una bravissima Carmen Topciu) per Turiddu, (un sorprendente Marco Berti) con situazioni sceniche spurie e distraenti come quel Cristo nero che incespica spesso nel portare la sua croce, o il gruppo di pie donne che richiamano il bolognese Compianto di Niccolò dell’Arca, o quelle figure femminili bardate da destrieri come al circo, o l’incessante sventolio di ventagli, e il forte schioccare della frusta di Alfio (un autorevole Gezim Myshketa), in una scenografia di Carmine Maringola che non è una piazza di paese ma tre sezioni semoventi della facciata di una casa baronale, con i suoi balconcini e ballatoi, che producono un deciso effetto straniante sull’intero dramma: come se Emma Dante avesse voluto mettere una distanza fra sé e quelle donne troppo passionali, non ne condividesse i comportamenti, né le scelte finali. A lei, comunque, il pubblico ha riservato applausi calorosi e convinti come a Michele Mariotti che ha diretto meravigliosamente due spartiti molto diversi fra di loro ma tenuti insieme da una unità stilistica e di suono lucida e feconda.

Foto di Rocco Casalucci

Copyright 2017 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal.
Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Number of views (24760)      Comments (0)

Tags:

Archive