it-ITen-USes-ESba-RU

Il 23 ottobre è la Giornata mondiale del leopardo delle nevi jueves, 23 de octubre de 20250

Il 23 ottobre è la Giornata mondiale del leopardo delle nevi

Simbolo degli ecosistemi di alta quota, è minacciato dai cambiamenti climatici e dal conflitto con le attività umane. 

Mostra degli Esuli Dalmati, Istriani e Fiumani presso il Complesso del Vittoriano a Roma jueves, 23 de octubre de 20250

Mostra degli Esuli Dalmati, Istriani e Fiumani presso il Complesso del Vittoriano a Roma

A ottanta anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale l’esposizione, curata da Massimiliano Tita, intende restituire verità e ...

“Casa Italia”, inaugurata a Londra la nuova sede miércoles, 22 de octubre de 20250

“Casa Italia”, inaugurata a Londra la nuova sede

Sarà, ha dichiarato Tajani, “una vetrina di promozione dell’Italia e un trampolino di lancio per le nostre imprese”. Al ...

Brillante operazione degli agenti del Corpo Forestale contro la cattura illegale di quaglie nel Siracusano miércoles, 22 de octubre de 20250

Brillante operazione degli agenti del Corpo Forestale contro la cattura illegale di quaglie nel Siracusano

Savarino: “Invito i cittadini a segnalare comportamenti sospetti”. L’intervento rientra nell'ambito dell'azione di controllo e ...

L’impegno dell’Italia tra scienza e diplomazia all’Arctic Circle Assembly 2025 sábado, 18 de octubre de 20250

L’impegno dell’Italia tra scienza e diplomazia all’Arctic Circle Assembly 2025

Il prossimo Arctic Circle Rome Forum Polar Dialogue, organizzato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dal Consiglio ...

Piano strategico di diplomazia culturale del MiC da circa 20 milioni di euro sábado, 18 de octubre de 20250

Piano strategico di diplomazia culturale del MiC da circa 20 milioni di euro

L’investimento del Ministero della Cultura include i progetti “Rinascimento Marchigiano” e “Magna Mater tra Roma, Tunisi ...

Riattivate le fontane di Villa Giulia, a Roma viernes, 17 de octubre de 20250

Riattivate le fontane di Villa Giulia, a Roma

Inaugurate le nuove sale del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia mentre a Villa Poniatowski procedono i lavori per eliminare le barriere ...

Targa Florio al Parco di Selinunte viernes, 17 de octubre de 20250

Targa Florio al Parco di Selinunte

“Connubio straordinario tra arte e sport”, ha dichiarato l’Assessore ai Beni culturali e identità siciliana Francesco ...

RSS
12345678910 Last

29 sep. 2024

Successo per il “Limone dell’Etna”, in primo piano al G7 di Siracusa con lo show cooking Di Franco Patanè

Successo per il “Limone dell’Etna”, in primo piano al G7 di Siracusa con lo show cooking Di Franco Patanè

Author: Rita Sanvincenti / domingo, 29 de septiembre de 2024 / Categories: Realidad, Italia, Sicilia / Rate this article:
No rating

Tra gli esponenti più rappresentativi della Sicilia, nel grande, decoratissimo  padiglione dedicato alla Sicilia, al G7 2024 “Divinazione EXPO Agricoltura e Pesca”, dal 26 al 28 settembre 2024, organizzato dal Ministero dell'Agricoltura e della sovranità alimentare e delle foreste, che si è svolto a Siracusa, ha conquistato molto interesse il gruppo di produttori del “Limone dell’Etna” presieduto da Francesco Leotta, una realtà molto riconosciuta ed affermata a livello nazionale e con ampie prospettive anche in ambito internazionale. Il brand siciliano, che offre la garanzia della tracciabilità del prodotto certificato con il riconoscimento I.G.P. dell’Unione Europea, rappresenta infatti un’eccellenza italiana ed è riconosciuto e apprezzato per la straordinaria qualità dei suoi frutti. Ciò è dovuto alle speciali caratteristiche geografiche e climatiche e del terreno lavico dove gli alberi sono coltivati, situato alle pendici del vulcano, ricchissimo di sali minerali e con proprietà e caratteristiche organolettiche assolutamente uniche, in cui si uniscono quelle tipiche dei territori vulcanici e quelle dei terreni situati in prossimità del mare.


       

                                                                  Francesco Leotta, Presidente "Limone dell'Etna" al G7.

                                                                           

 

Il brand siciliano, che offre la garanzia della tracciabilità del prodotto certificato con il riconoscimento I.G.P. dell’Unione Europea, rappresenta infatti un’eccellenza italiana ed è riconosciuto e apprezzato per la straordinaria qualità dei suoi frutti. Ciò è dovuto alle speciali caratteristiche geografiche e climatiche e del terreno lavico dove gli alberi sono coltivati, situato alle pendici del vulcano, ricchissimo di sali minerali e con proprietà e caratteristiche organolettiche assolutamente uniche, in cui si uniscono quelle tipiche dei territori vulcanici e quelle dei terreni situati in prossimità del mare. I Limoni dell’Etna vengono coltivati da più di 200 anni lungo la fascia costiera Ionico-Etnea della Sicilia orientale denominata Riviera dei Limoni e sono prodotti secondo un rigoroso Disciplinare di produzione da una Rete di aziende promotrice del Marchio Geografico collettivo denominato Limone dell’Etna. Le aziende del gruppo, costantemente impegnate nella valorizzazione del territorio e custodi delle sue antiche tradizioni, sono ubicate tra i Comuni di Aci Castello e San Gregorio da un lato, e Calatabiano dall’altro, con baricentro tra Acireale, Giarre e Riposto.

                                           Francesco Leotta (da sx in primo piano) con Alessandro Spadaro. Al centro del gruppo Franco Patanè.


Sono tipiche del Limone dell’Etna le caratteristiche del succo dall’aroma particolarmente apprezzato, e dal contenuto di solidi solubili totali e di acidità più elevato rispetto ai frutti di limone coltivati in altre aree siciliane. È una specificità di questo prodotto anche la elevata qualità degli oli essenziali della buccia edibile.

Tali elementi distintivi che rendono pregiato questo frutto, raramente compresenti in altre zone limonicole, sono da attribuire alle peculiari caratteristiche climatiche e pedologiche dell’area di produzione, queste ultime legate alle caratteristiche geologiche, petrologiche e idrogeologiche del territorio fortemente influenzato dalla presenza del vulcano Etna. Allo stesso Etna, in particolare alle sue nevi, è legata l’origine della squisita granita siciliana, che occupa un posto di primo piano nella cultura enogastronomica dell’isola. La storia è iniziata, secondo quanto tramandato, con la dominazione araba in Sicilia, quando fu introdotto l’uso dello sherbet, bevanda ghiacciata aromatizzata con succhi di frutta o acqua di rose. Il ghiaccio veniva ottenuto dalla raccolta della neve sui monti siciliani, soprattutto sull’Etna, che con 3.357 metri è la vetta più alta, e stivata nelle nivieri, piccole costruzioni di pietra edificate sopra grotte naturali o artificiali. Nella stagione estiva il ghiaccio che si era formato veniva utilizzato dopo averlo letteralmente grattato fino ad ottenere quelle scaglie che formavano e ancora oggi formano, la granita, la quale poi veniva ricoperta di sciroppo.

Arrivata ai giorni nostri, la granita siciliana non ha eguali nel mondo per caratteristiche e gusto. Gusto che, secondo la sua composizione più tradizionale, si realizza pienamente proprio con il limone, oltre che con il gelsomino e i gelsi neri, a cui si aggiungono poi altre varianti come il pistacchio, le mandorle, la fragola o il cioccolato, a seconda delle declinazioni tipiche dei diversi territori, tutte, però, rigorosamente accompagnate dall’altrettanto tipica, ottima brioscia siciliana. 

 

               

                                                                                        

Spettacolare, e di grande successo, tra gli eventi di show cooking siciliani al G7, la preparazione della granita, eseguita dal celebre maestro pasticciere e gelataio Franco Patanè (nelle due foto in alto) secondo l’antica tecnica e ispirata alla ricetta araba. Il risultato è una vera opera d’arte. Ed è lo stesso Patanè ad avere molto contribuito alla notorietà del Limone dell’Etna, utilizzando in particolare il “Verdello”, una delle tipologie di prodotto di maggiore qualità e ricchezza di proprietà benefiche.

 

Nella foto di apertura (da sinistra): Prof. Mariella Raciti (produttrice di limoni), Alessandro Spadaro, Franco Patanè, Franmcesco Leotta.

 

Copyright 2024 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Number of views (11489)      Comments (0)

Rita Sanvincenti Rita Sanvincenti

Rita Sanvincenti Other posts by Rita Sanvincenti

Archive