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Da epicentro l’Irpinia diventa Osservatorio all’avanguardia sulle faglie locali mercoledì 2 ottobre 20240

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Nei territori segnati dal sisma del 1980 i ricercatori hanno creato un Osservatorio in grado di sfruttare le potenzialità della fibra ...

L’INQUINAMENTO DEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI CONTRIBUISCE ALLA MORTE DI 50.000 PERSONE IN ITALIA, IN PARTICOLARE IN PIANURA PADANA mercoledì 2 ottobre 20240

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Lenicalc è il nuovo strumento messo a punto per calcolare il consumo per l’illuminazione degli edifici martedì 1 ottobre 20240

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Lighting Energy Numeric Indicator sviluppato da ENEA è in grado di supportare i professionisti che incontrano difficoltà nel ...

Scoperto un esopianeta attorno alla stella più vicina al Sole martedì 1 ottobre 20240

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L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia celebra un quarto di secolo di eccellenza scientifica martedì 1 ottobre 20240

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All’Orto Botanico della Sapienza la scultura intitolata alle sorelle “Mariposas” Mirabal, simbolo mondiale della lotta contro la violenza sulle donne martedì 1 ottobre 20240

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L’opera è stata svelata dalla Rettrice nel corso di una cerimonia commemorativa. Il 25 novembre, giorno del loro brutale ...

Da ENEA, la prima ‘carta di identità’ del caffè di alta qualità lunedì 30 settembre 20240

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Obiettivo del progetto è quello di associare all’analisi sensoriale una scheda chimica delle diverse varietà di caffè ...

Luna è arrivata nella foresta di Tarvisio lunedì 30 settembre 20240

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È stata rilasciata in natura sulle Alpi Giulie italiane la sesta lince nell’ambito del Progetto ULyCA2. Quattro delle sei femmine ...

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2 ott 2014

L’UOMO E IL CAVALLO, ALLEANZA SENZA TEMPO

L’UOMO E IL CAVALLO, ALLEANZA SENZA TEMPO

Autore: Anonym / giovedì 2 ottobre 2014 / Categorie: Attualità, Teatro, Italia, Toscana / Vota questo articolo:
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“Se questa umanità abbandona il cavallo al destino di animale in via di estinzione condanna se stessa”. Così Giovanni Lindo Ferretti, ex leader di gruppi rock ai confini del punk come CCCP e CSI (incamminatosi poi per un percorso artistico, intellettuale e perfino spirituale personale e profondamente sentito), all’inizio del suo “Partitura per voce, cavalli, incudine con mantice e bordone”, presentata da Corte Transumanante di Masseta – Libera compagnia di uomini, cavalli e montagne. Nuova tappa di questo itinerario creativo di Ferretti – ormai una sorta di asceta. Se non profeta che si esprime in un linguaggio che fonde musica e tutti i generi di spettacolo – l’insolita “Partitura” è presentata in tour per l’Italia in spazi aperti, gratuitamente: una cerimonia, un rito, lo definisce Lindo Ferretti, in cui si rievoca l’atavica alleanza tra uomo e cavallo, e una cultura di epoche lontane, del nostro Appennino emiliano e al tempo stesso di luoghi e tempi leggendari. I primi protagonisti di questo evento sono loro: Elegante, Scricciolo delle Selvacce, Socrate delle Selvacce, Ugolino dei Settemerli, Athos di Formole (cavalli maremmani) e Kabul (cavallo crociato). Alcuni di loro sono stati salvati da Ferretti e dalla Compagnia, dalla morte al macello cui erano destinati. Tra le evoluzioni e i numeri compiuti da questi splendidi protagonisti a quattro zampe (condotti, montati e addestrati da Cinzia Pellegri e Marcello Ugoletti dandoci però sempre un’impressione di libertà e non di sottomissione), la “Partitura per voce, cavalli, incudine con mantice e bordone” ci riporta all’evocazione verbale, sonora e visiva di un passato mitico e barbarico. Un passato arcaico e insieme senza tempo, suggerito dai costumi dei due cavalieri e dalla “colonna sonora” antica e a momenti ipnotica assicurata dagli strumenti - ghironda, mandoloncello e zampogna - suonati da Paolo Simonazzi. Accanto a lui, agisce il “signore del ferro e del fuoco”, Stefano Falaschi, fabbro e maniscalco: perché “il tempo dei barbari ha inventato la metallurgia” e perché – scrive Ferretti – “la musica più antica è il metallico battere sull’incudine che scandisce il tempo dell’uomo”. 

Il “racconto”, che fa da filo conduttore e guida all’opera di questo spettacolo-evento, è affidato alla voce dello stesso Ferretti, in piedi al microfono: voce che oscilla tra parlato, canto, salmodia e tutte le altre forme intermedie tra parola musicale e parola semplicemente pronunciata. Un canto o un’immagine suscitata dalla parola creano schegge di atmosfere di intensissima, coinvolgente suggestione. Ma gli occhi di tutti – a Firenze lo spettacolo è stato presentato in un’arena tutta particolare quale la spiaggia sull’Arno di fronte a Porta San Niccolò – sono sempre o quasi per la corsa, il galoppo, anche la sola presenza - magnetica e di grande fascino – dei cinque maremmani e del crociato trattati qui con tanto, autentico amore e rispetto. 

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