it-ITen-USes-ESba-RU

ENEA allo IAC con orti hi-tech e facility uniche per prepararsi a Luna e Marte Friday, October 11, 20240

ENEA allo IAC con orti hi-tech e facility uniche per prepararsi a Luna e Marte

Al più importante evento mondiale sullo spazio (International Astronautical Congress - IAC) ENEA presenta diverse innovazioni, tra cui ...

LIVING PLANET REPORT DEL WWF: IN SOLI 50 ANNI, A LIVELLO GLOBALE, CALO CATASTROFICO DEL 73% DELLE POPOLAZIONI DI ANIMALI SELVATICI  Thursday, October 10, 20240

LIVING PLANET REPORT DEL WWF: IN SOLI 50 ANNI, A LIVELLO GLOBALE, CALO CATASTROFICO DEL 73% DELLE POPOLAZIONI DI ANIMALI SELVATICI

In America Latina e nei Caraibi il calo più marcato delle popolazioni animali monitorate (-95%) seguita da Africa (-76%) e Asia-Pacifico ...

Certificazione edifici 2023: le classi meno efficienti per la prima volta sono sotto il 50% per la prima volta Thursday, October 10, 20240

Certificazione edifici 2023: le classi meno efficienti per la prima volta sono sotto il 50% per la prima volta

Tutti i dati del V Rapporto annuale sulla certificazione energetica realizzato da ENEA e Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente ...

INGV ospita i lavori del Comitato Scientifico internazionale per lo studio del sistema Sole-Terra Thursday, October 10, 20240

INGV ospita i lavori del Comitato Scientifico internazionale per lo studio del sistema Sole-Terra

Gli incontri in programma a Roma, patrocinati dall’INGV e organizzati dall’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali ...

 Attesa per IAC Milano 2024, la più grande edizione di sempre declinata sul tema: Responsible Space for Sustainability Thursday, October 10, 20240

Attesa per IAC Milano 2024, la più grande edizione di sempre declinata sul tema: Responsible Space for Sustainability

Dal 14 al 18 ottobre 10.000 partecipanti, 7.000 abstract scientifici presentati da 2.300 organizzazioni provenienti da 106 Paesi ...

 Internet Festival con il marchio CNR: dalla cybersecurity alla fantascienza, dalle dipendenze dalla Rete al marketing e al branding con i domini internet Thursday, October 10, 20240

Internet Festival con il marchio CNR: dalla cybersecurity alla fantascienza, dalle dipendenze dalla Rete al marketing e al branding con i domini internet

La 14^ edizione di If si svolge a Pisa dal 10 al 13 ottobre 2024. Cnr ed il Registro .it con cinque istituti e con la Fondazione Fair, sono ...

Cooperazione italo-nigerina: concluso il corso di formazione destinato alla magistratura del Niger Thursday, October 10, 20240

Cooperazione italo-nigerina: concluso il corso di formazione destinato alla magistratura del Niger

Il corso è stato organizzato nell’ambito del progetto di formazione e assistenza finanziato dal Ministero degli Affari Esteri ...

Caccia al cervo: il TAR Abruzzo respinge la richiesta di sospensiva Wednesday, October 9, 20240

Caccia al cervo: il TAR Abruzzo respinge la richiesta di sospensiva

Il ricorso amministrativo era stato presentato da LAV, LNDC Animal Protection e WWF Italia contro la delibera della Giunta abruzzese contestata ...

RSS
First 41424344454647484950 Last

9 Dec 2024

Il WWF lancia l’allarme contro le gravi conseguenze della modifica dello status di protezione del lupo

Il WWF lancia l’allarme contro le gravi conseguenze della modifica dello status di protezione del lupo

Author: Redazione Aurora / Monday, December 9, 2024 / Categories: News, Animali / Rate this article:
No rating

Alla vigilia della Giornata mondiale dei diritti degli animali, il WWF ricorda come gli abbattimenti dei predatori apicali, come il lupo, non risolvano il conflitto con gli allevatori e non diminuiscano le predazioni sul bestiame. In particolare, gli effetti del declassamento del lupo, se dovesse compiersi l’intero iter burocratico che si concluderebbe con la modifica della Direttiva Habitat, saranno diversi da quelli ipotizzati dalla proposta della Commissione Europea.

Gli abbattimenti, a quel punto compatibili con la nuova classificazione del lupo, possono provocare la destrutturazione sociale dei branchi per la morte degli individui dominanti, con conseguente aumento della predazione locale sul bestiame domestico non adeguatamente custodito. L’aumento di individui solitari a discapito di nuclei familiari stabili può quindi avere effetti negativi anche a livello ecologico con una minore efficacia del lupo nel controllo delle popolazioni di ungulati selvatici (in primis il cinghiale) che, se sovrabbondanti, danneggiano le colture e il sottobosco. L’abbassamento dello stato di protezione del lupo, inoltre, può diffondere un messaggio di minore gravità degli atti di bracconaggio a danno della specie e aumentare di conseguenza anche le uccisioni illegali, che già oggi colpiscono diverse centinaia di lupi ogni anno in Italia. Inoltre, l’applicazione delle disposizioni che consentiranno l’abbattimento dei lupi sarà sicuramente oggetto di contenzioso in sede amministrativa in un settore che già oggi è fortemente caratterizzato da ricorsi giudiziari.

Lupo. Crediti: © G.Mancori.

 

Questo è l’allarme che il WWF Italia rilancia oggi, a seguito dell’approvazione definitiva del declassamento del lupo, da “rigorosamente protetto” a semplicemente “protetto”, votata pochi giorni fa dal Comitato permanente della Convenzione di Berna. Un declassamento che ha il sapore di un ritorno al passato, quando fino a mezzo secolo fa, i lupi venivano uccisi ed esposti come prede di caccia. Una decisione che va contro il parere degli esperti e della scienza e che si ritorcerà contro gli stessi allevatori: l’approvazione definitiva del declassamento del lupo può rivelarsi per loro una vera e propria beffa poiché da “destinatari” della scelta tutta politica potrebbero divenire insieme al lupo le vere vittime del provvedimento che, come dimostrano diversi studi scientifici, non diminuirà le predazioni sul bestiame nel lungo termine.  

Il comparto zootecnico vedrebbe di fatto poi molto diminuiti gli sforzi che l’Unione Europea stessa ha introdotto da anni per favorire la coesistenza con i mezzi di prevenzione, unica soluzione davvero efficace sul lungo termine per la mitigazione dei conflitti.

Lupo. Crediti: © G.Mancori.

 

Il WWF sottolinea come le misure più efficaci per mitigare il conflitto con le attività zootecniche sono quelle che prevedono l’utilizzo di cani da guardiania, di ricoveri notturni per il bestiame e recinzioni elettrificate nelle aree di pascolo. Per ottenere una maggiore efficacia la migliore soluzione è la combinazione di diverse strategie di prevenzione combinata ad un’analisi dettagliata del contesto locale in cui vengono attuate.

“Gli abbattimenti dei lupi come soluzione agli attacchi di bestiame non sono una soluzione e possono addirittura in alcuni casi aumentare localmente le predazioni sul bestiame domestico – ha dichiarato Isabella Pratesi, direttore conservazione del WWF Italia – Ad esempio, la destrutturazione sociale dei branchi causata dalla morte degli individui dominanti può portare i giovani lupi ormai solitari a dirigere le proprie preferenze verso animali da reddito non custoditi, più facili da predare, generando una situazione apparentemente paradossale ma reale che vede allo stesso tempo sullo stesso territorio meno lupi ma più danni al comparto zootecnico. Una beffa e una bugia tutta politica che ci riporta indietro di decenni. Come WWF continueremo a lavorare con le comunità per favorire la coesistenza con mezzi di prevenzione e campagne educative, uno sforzo necessario e che portiamo avanti da anni anche per un’altra specie iconica dell’Appennino, l’orso bruno marsicano. Il lupo merita rispetto, come anche le comunità locali alle quali non va raccontata la ‘favola’ del lupo cattivo, ma la verità della scienza”. 

A riprova di come gli abbattimenti non risolvano il conflitto, alcuni studi dimostrano che anche abbattimenti di interi branchi possono non avere effetti a lungo termine. I dati evidenziano che anche in aree ad elevati tassi di prelievi di lupi spesso le predazioni sul bestiame diminuiscono solo per un breve periodo appena successivo agli abbattimenti. Se il contesto ambientale è infatti idoneo alla presenza della specie, altri lupi ricolonizzeranno quell’area e senza adeguata prevenzione il conflitto si riaccenderà. La prevenzione, attuata nelle corrette modalità, invece garantisce la riduzione delle predazioni sul medio-lungo termine e una coesistenza duratura. 

Declassare il lupo significa per l’Europa un disimpegno dagli obiettivi di coesistenza e dai necessari investimenti in termini di prevenzione dei conflitti. Proporre come soluzione al conflitto l’abbassamento del livello di protezione della specie e prevedere una maggiore flessibilità per gli Stati membri nell’attuare piani di abbattimento prende in giro in primis gli allevatori, che vedranno molto ridotto il supporto delle istituzioni locali e nazionali nell’applicazione di strategie di prevenzione davvero efficaci. Unione Europea e associazioni agricole e zootecniche dovranno rispondere nei prossimi anni agli stessi allevatori dell’inefficacia delle scelte fatte. 

 


Foto in primo piano: Lupo. Crediti: © F.Cianchi.



Copyright 2024 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

 

 

 

Number of views (13176)      Comments (0)

Redazione Aurora Redazione Aurora

Other posts by Redazione Aurora

Archive