it-ITen-USes-ESba-RU

Progetto Harmonise: nuove procedure dell’Unione Europea di licenze per le centrali nucleari Thursday, October 17, 20240

Progetto Harmonise: nuove procedure dell’Unione Europea di licenze per le centrali nucleari

ENEA con i suoi Centri di Ricerca di Bologna e Frascati partecipa al progetto da circa 2,5 milioni di euro che introduce uno standard di ...

SISMEX APPENNINO 2024: l’esercitazione provinciale della Protezione Civile nell'aretino Thursday, October 17, 20240

SISMEX APPENNINO 2024: l’esercitazione provinciale della Protezione Civile nell'aretino

Si svolgerà nel prossimo weekend una tre giorni di esercitazioni su larga scala volta a testare i Piani Provinciali e Comunali di ...

“SalvArti. Dalle confische alle collezioni pubbliche”: inaugurata a Roma l’anteprima della mostra Wednesday, October 16, 20240

“SalvArti. Dalle confische alle collezioni pubbliche”: inaugurata a Roma l’anteprima della mostra

L’esposizione è inserita nel progetto “Arte per la cultura della legalità” che comprende una mostra al Palazzo ...

Accordo tra Sapienza Università di Roma e Federazione Internazionale Padel Wednesday, October 16, 20240

Accordo tra Sapienza Università di Roma e Federazione Internazionale Padel

La collaborazione tra la più grande università d’Europa e la FIP farà nascere iniziative congiunte finalizzate ad una ...

Evoluzione degli ominidi e impatto ambientale: il ruolo dell’attività vulcanica della Rift Valley Wednesday, October 16, 20240

Evoluzione degli ominidi e impatto ambientale: il ruolo dell’attività vulcanica della Rift Valley

Da una ricerca condotta dall’Università di Firenze e dall’Istituto di geoscienze e georisorse del CNR di Firenze, in ...

16 OTTOBRE - GIORNATA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE. IL 90% DELLA DEFORESTAZIONE È CAUSATO DALL’ALIMENTAZIONE UMANA Tuesday, October 15, 20240

16 OTTOBRE - GIORNATA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE. IL 90% DELLA DEFORESTAZIONE È CAUSATO DALL’ALIMENTAZIONE UMANA

WWF: Stop al cibo che mangia le foreste. Indispensabile non rinviare il regolamento UE per un mercato alimentare ...

FUTURO REMOTO XXXVIII edizione – Co-Scienze: INGV torna protagonista della manifestazione dedicata a scienza e tecnologia. Tuesday, October 15, 20240

FUTURO REMOTO XXXVIII edizione – Co-Scienze: INGV torna protagonista della manifestazione dedicata a scienza e tecnologia.

Una serie di appuntamenti in numerose città d'Italia vedrà i ricercatori e le ricercatrici dell’Istituto Nazionale di ...

VITA EXTRATERRESTRE: da INAF i primi risultati della ricerca effettuata con il SARDINIA RADIO TELESCOPE Tuesday, October 15, 20240

VITA EXTRATERRESTRE: da INAF i primi risultati della ricerca effettuata con il SARDINIA RADIO TELESCOPE

Il Sardinia Radio Telescope, dotato di una parabola di 64 metri di diametro, è uno dei dieci radiotelescopi più grandi del pianeta ...

RSS
First 39404142434445464748 Last

19 Apr 2014

CON UNA MOSTRA A PALAZZO SCIARRA, ROMA RISCOPRE LA PITTURA INGLESE DEL SETTECENTO

CON UNA MOSTRA A PALAZZO SCIARRA, ROMA RISCOPRE LA PITTURA INGLESE DEL SETTECENTO

Author: Anonym / Saturday, April 19, 2014 / Categories: News, Art, Italia, Lazio / Rate this article:
5.0
Il XVIII secolo rappresenta, per la conoscenza della storia contemporanea, un periodo essenziale. I fatti che vi sono accaduti, le dinamiche fra i poteri nazionali e sovranazionali degli stati che andavano formandosi e sfaldandosi, le rivoluzioni sociali ed industriali, il sorgere e l’affermarsi di una classe borghese consapevole e solida, sono solo alcuni degli aspetti che ci permettono di capire la nostra modernità. Analizzando ciascuno di essi è possibile cogliere le connessioni con molta parte del pensiero attuale e il perché di delicati equilibri geopolitici che condizionano il nostro tempo.

L’arte di questo secolo ne è stata interprete e, forse per la prima volta nella storia, ha dato una vera voce a diverse scuole nazionali. Con la mostra “Hogarth, Reynolds, Turner. Pittura inglese verso la modernità”, la Fondazione Roma Museo – Palazzo Sciarra, recupera un tema che non veniva affrontato nell’ambito museale capitolino dal 1966. La proposta di un’esposizione tematica – e non monografica – sul contesto britannico, si focalizza sul momento di formazione di quell’alternativa al linguaggio classicista che sarà ripresa da tutto il continente europeo nel secolo successivo.

Con un corpus di oltre cento opere provenienti da istituzioni come il British Museum, la Tate Britain Gallery, il Victoria & Albert Museum, la Royal Academy, la National Portrait Gallery, il Museum of London e la Galleria degli Uffizi, alle quali si unisce il nucleo proveniente dall’importante raccolta americana dello Yale Centre for British Art, la mostra si articola su sette sezioni che, partendo dal tema del paesaggio, passano in rassegna il gusto del secolo dei lumi ed i suoi mutamenti, facendovi ritorno ad un secolo di distanza.

Pittori inglesi di nascita e di adozione raccontano l’amore dei loro connazionali per un’Italia vista come la nuova Arcadia, mettono in scena paesaggi a limite fra realtà e visione e, partendo dalla definizione della camera oscura di Canaletto, vanno via via sfocando i contorni dei loro soggetti. Rappresentano il teatro, i suoi protagonisti e i suoi fondali mentre le corti e le committenze private d’Europa fanno a gara a chi eccelle nel ritratto della Pompadour di turno o nel miglior santo a cui votarsi. Non c’è tema sacro in Gran Bretagna né nelle terre che fanno parte del suo impero: ci sono gli indiani d’America, i mori, la jungla e la licenza, quando c’è, è tutta verso, l’onirico, il bucolico o l’esagerazione del dettaglio scientifico. Insieme ai tre autori del titolo, scorrono di fronte al pubblico le opere dei maestri in ritrattistica Gainsborough, Reynolds, Ramsay e Zoffany – veri artefici di una nuova corrente nel ritratto; prende forma il tratto del disegno satirico di cui la scuola inglese sarà maestra indiscussa; si animano le visioni e le interpretazioni che Füssli ha dato dell’opera shakespeariana e si torna, infine, al punto di partenza. Dopo un viaggio nella cultura che, più di ogni altra, ha influenzato i costumi del XVIII secolo, l’allestimento torna, e chiude, sul paesaggio. Dall’idillio allo Sturm und Drang: con più di una rivoluzione, lo scorrere di molto sangue e l’allargamento del potere popolare, la storia sociale di un continente ha evoluto il proprio linguaggio espressivo. Il confronto fra Turner e Constable, posti uno di fronte all’altro in uscita, rappresenta appieno la lacerazione fra un passato improvvisamente distante e un futuro in cui anche il più piccolo dei dettagli chiede di essere ricostruito.

La mostra “Hogarth, Reynolds, Turner. Pittori inglesi verso la modernità”, è aperta dal 15 aprile al 20 luglio 2014 presso la Fondazione Roma Museo – Palazzo Sciarra ed è a cura di Carolina Brook e Valter Curzi.

Copyright 2014 aurorainternationaljournal.com - Aurora The World Wide Interactive Journal
Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti

Number of views (40172)      Comments (0)

Archive