it-ITen-USes-ESba-RU

PROSEGUE L'OPERAZIONE CERVO ITALICO viernes, 25 de octubre de 20240

PROSEGUE L'OPERAZIONE CERVO ITALICO

Sono in arrivo altri 30 esemplari nel Parco delle Serre in Calabria per garantire un futuro all'ultimo nucleo di cervo endemico del nostro Paese. ...

Cambiamento climatico: ENEA usa l’intelligenza artificiale per studiarne l’impatto sul suolo jueves, 24 de octubre de 20240

Cambiamento climatico: ENEA usa l’intelligenza artificiale per studiarne l’impatto sul suolo

L’AI, dichiara Sabina Tangaro, “può giocare un ruolo fondamentale perché offre strumenti molto efficaci per analizzare ...

 Biscotti con vinaccia per prevenire le malattie cardio-metaboliche jueves, 24 de octubre de 20240

Biscotti con vinaccia per prevenire le malattie cardio-metaboliche

Una ricerca coordinata dall’Istituto di scienze dell’alimentazione del Cnr ha dimostrato che biscotti arricchiti con vinaccia di uva ...

TSUNAMI READY:  Minturno primo comune italiano a ricevere l’importante riconoscimento jueves, 24 de octubre de 20240

TSUNAMI READY: Minturno primo comune italiano a ricevere l’importante riconoscimento

Il Comune è stato il primo dell'area Euro-Mediterranea ad adottare il programma di mitigazione del rischio tsunami.

Difesa: Il Ministro Crosetto incontra il Ministro della Difesa dell'Arabia Saudita Principe Khalid Bin Salman Bin Abdulaziz miércoles, 23 de octubre de 20240

Difesa: Il Ministro Crosetto incontra il Ministro della Difesa dell'Arabia Saudita Principe Khalid Bin Salman Bin Abdulaziz

Rafforzata la cooperazione bilaterale in ambito difesa e geopolitico.

Tajani: “Al G7 di Pescara l’impegno di tutti per la pace in Medio Oriente” miércoles, 23 de octubre de 20240

Tajani: “Al G7 di Pescara l’impegno di tutti per la pace in Medio Oriente”

Le dichiarazioni del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a seguito della ...

GIORNATA MONDIALE DEL LEOPARDO DELLE NEVI, I PERICOLI E LE BUONE NOTIZIE miércoles, 23 de octubre de 20240

GIORNATA MONDIALE DEL LEOPARDO DELLE NEVI, I PERICOLI E LE BUONE NOTIZIE

Abituato alle rigide temperature delle vette tibetane, anche questo felino è minacciato dal cambiamento climatico e dal bracconaggio.

Guendalina Salimei sarà la curatrice del Padiglione Italia del Padiglione Italia alla 19. Mostra Internazionale di Architettura-La Biennale di Venezia miércoles, 23 de octubre de 20240

Guendalina Salimei sarà la curatrice del Padiglione Italia del Padiglione Italia alla 19. Mostra Internazionale di Architettura-La Biennale di Venezia

Il Ministro Alessandro Giuli ha selezionato il “TERRÆ AQUÆ. L’Italia e l’intelligenza del mare” di Salimei, ...

RSS
First 36373839404142434445 Last

18 oct. 2024

1950-1970 La grande arte italiana. Capolavori dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, inaugurazione domani a Torino

1950-1970 La grande arte italiana. Capolavori dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, inaugurazione domani a Torino

Author: Redazione Aurora / viernes, 18 de octubre de 2024 / Categories: Realidad, Arte, Italia / Rate this article:
No rating

Saranno le Sale Chiablese dei Musei Reali ad ospitare ”1950-1970 La grande arte italiana. Capolavori dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea”, la grande e inedita mostra dedicata ai capolavori dei più importanti artisti del secondo Dopoguerra che sarà inaugurata domani 19 ottobre 2024 e resterà aperta fino al 2 marzo 2025. Le 79 opere esposte provengono dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e si trovano riunite insieme per la prima volta fuori dal museo di appartenenza, con l’obiettivo di creare un progetto critico ed espositivo dal forte rigore scientifico e al tempo stesso presentare a un ampio pubblico le testimonianze artistiche di una stagione irripetibile.

Pascali Pino, Primo piano labbra, 1964,Tela smaltata tensionata su struttura lignea con camere d'aria, 165x165x30 cm.


Prodotta da Musei Reali e Arthemisia con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, la rassegna curata dalla Direttrice della GNAM Renata Cristina Mazzantini e dallo studioso Luca Massimo Barbero, è stata fortemente voluta e resa possibile da Mario Turetta, Capo Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura e direttore delegato dei Musei Reali di Torino. La mostra, oltre a sottolineare il trentennale rapporto che la soprintendente Palma Bucarelli ebbe con un gruppo eccezionale di artisti, mette in risalto la ricchezza delle collezioni del museo romano ed esalta i 21 artisti più rappresentativi che hanno animato una stagione senza precedenti nel panorama dell’arte moderna italiana.

“La mostra vuole mettere in luce – ribadisce la Direttrice Renata Cristina Mazzantini – la qualità, non sempre sufficientemente percepita, delle ineguagliabili collezioni della GNAM e di porre al tempo stesso l’attenzione sul ruolo da protagonista che la Galleria rivestì nella costituzione del patrimonio artistico italiano moderno e contemporaneo, grazie soprattutto al rapporto attivo che, nei suoi tre decenni al vertice della Galleria, la soprintendente Palma Bucarelli seppe intrecciare con gli artisti più significativi e innovativi di quella così alta stagione, da Burri e Fontana fino a Pascali”.

Dorazio Piero, Composizione astratta, 1956, Olio su tela, 113x162 cm, © Dorazio, by SIAE 2024.

 

Il percorso espositivo mette bene in evidenza le origini di quello che fu un vero e proprio “movimento artistico tellurico”. “È un percorso intenso, – dichiara Luca Massimo Barbero – e, in più sale, è un vero corpo a corpo fra i ‘nuovi maestri’ dell’arte italiana del dopoguerra, della quale si esplorano qui le radici e, per la prima volta, è possibile confrontarli al di fuori della collezione della GNAM. Per l’arte italiana si tratta dei protagonisti germinali, oggi identificati come gli interpreti internazionali dell’allora contemporaneità”.

Fontana Lucio, Concetto, spaziale. Teatrino, 1965, Idropittura su tela con buchi e legno laccato, 175x202x6,5 cm, © Fondazione Lucio Fontana, Milano.

 

L’esposizione, suddivisa in dodici sale, si sviluppa in un avvincente percorso che propone confronti e dialoghi intercorsi negli anni del secondo dopoguerra tra gli artisti italiani più importanti, divenuti ormai irrinunciabile riferimento nel panorama artistico internazionale. La mostra si apre con due lavori simbolici, uno di Ettore Colla Rilievo con bulloni del ‘58/’59 e un altro di Pino Pascali L’arco di Ulisse del ’68; prosegue con una sala di capolavori di Capogrossi, tra cui una monumentale Superficie del 1963. Nella sala successiva viene indagato il tema della materia, elemento di ricerca fondamentale degli anni ’50, mettendo in dialogo due Concetti spaziali-Buchi di Lucio Fontana, tra cui uno del 1949, con lo straordinario “Gobbo” del ‘50 di Alberto Burri, rare opere di Ettore Colla, opere germinali di Mimmo Rotella e la ricerca astratta di Bice Lazzari. Due sale mettono poi a confronto due maestri dell’astrazione: Afro e Piero Dorazio, maestri che nel secondo dopoguerra contribuirono al successo dell’arte italiana negli Stati Uniti. Il “cardine della mostra”, come dichiara il co-curatore Barbero, si ha nel confronto tra due protagonisti indiscussi: Lucio Fontana e Alberto Burri; 11 emblematiche opere entrano in dialogo e, in particolare, si stabilisce un inedito accostamento tra il Concetto spaziale. Teatrino del 1965 del primo e il Nero cretto G5 del 1975 del secondo. 

Fontana Lucio, Concetto spaziale. Attese, 1963, Idropittura su tela con tagli, garze nere, 91x73,5 cm © Fondazione Lucio Fontana, Milano. 

 

Il fermento artistico e creativo che si sviluppò a Roma tra gli anni ’50 e ‘60 è rappresentato in mostra da un enorme décollage di Mimmo Rotella del 1957 e, via via, dalle opere storiche di Giosetta Fioroni, Carla Accardi, Giulio Turcato, Gastone Novelli, Toti Scialoja, Sergio Lombardo, Tano Festa. Un ulteriore inedito confronto si sviluppa tra un intenso monocromo nero di Franco Angeli e alcuni importanti Achrome di Piero Manzoni. 

Accardi Carla, Composizione, 1950 Acrilico su tela, 68x85 cm, © Accardi Carla, by SIAE 2024.

 

A testimoniare poi l’importanza della Contemporaneità, un’altra sala dedicata all’ormai iconico quadro specchiante I visitatori del 1968 di Michelangelo Pistoletto e un’ulteriore alle celebri “Cancellature” di Emilio Isgrò. Il percorso prosegue con un emozionante dialogo tra alcune significative opere di Mario Schifano (tra cui Incidente D662 del 1963) e altrettanto straordinari lavori di Pino Pascali (come Primo piano labbra del ’64). Quest’ultimo, dissacrante artista concettuale, è il protagonista assoluto dell’ultima sala dell’esposizione, che presenta capolavori come Ricostruzione del dinosauro del 1966 e i Bachi da setola del 1968.

“La mostra è il risultato della cooperazione tra due prestigiose istituzioni museali di rilievo nazionale, quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e i Musei Reali di Torino – osserva Mario Turetta – l’offerta culturale del complesso torinese, dopo le rassegne dedicate al patrimonio archeologico per il 300° anniversario del Museo di Antichità e al sistema dell’arte barocca esemplato dalla pittura del Guercino, si arricchisce di una esposizione che intende rivolgersi a pubblici cosmopoliti, mettendoli in relazione con le principali istanze poste dall’arte contemporanea in uno straordinario periodo storico, in un territorio che si inserisce tra i principali distretti di riferimento grazie a eventi internazionali, quali Artissima e Luci d’Artista, e alla presenza di importanti raccolte, pubbliche e private”.


 

Foto in primo piano: Burri Alberto Gobbo, 1950, Olio e vernici su tela di sacco sagomata da una struttura di rami d'albero incrociati nel telaio, 56x64 cm, © Fondazione Palazzo Albizzini-Collezione Burri, Città di Castello.

 

 

Copyright 2024 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Number of views (13451)      Comments (0)

Redazione Aurora Redazione Aurora

Other posts by Redazione Aurora

Archive