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 XIV Rapporto Civita “Lungo le vie della conoscenza. Sfide e strumenti per comprendere cultura e scienza”: presentazione a Napoli, alla Città della Scienza giovedì 31 ottobre 20240

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L’analisi delle interazioni tra cultura e scienza sono al centro del Rapporto che sarà presentato il 4 novembre. Nel corso ...

Dove stanno i nostri ricordi: uno studio sulla memoria episodica ha individuato un’area del cervello giovedì 31 ottobre 20240

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4 novembre: “Siamo l'Italia” è il claim del nuovo spot istituzionale delle Forze Armate giovedì 31 ottobre 20240

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A Roma sarà possibile visitare il “Villaggio della Difesa” dal 1° al 4 novembre ed assistere ad una serie di eventi ...

L’appello del WWF: la crisi climatica sia al centro della legge di bilancio giovedì 31 ottobre 20240

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Mentre è ancora in corso la tragedia climatica in Spagna, il WWF rivolge un appello a tutte le forze politiche e parlamentari italiane: ...

Il Ministero della Cultura alla XXVI Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico mercoledì 30 ottobre 20240

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Nel programma del MiC sono inseriti numerosi eventi, mostre, laboratori didattici interattivi, incontri su temi riguardanti i siti archeologici, ...

Musei e parchi archeologici aperti durante il ponte di Ognissanti e ingresso gratuito nei giorni 3 e 4 novembre mercoledì 30 ottobre 20240

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Si rinnova l’appuntamento del Ministero della Cultura con #domenicalmuseo a ingresso libero a cui si aggiunge, alle stesse condizioni, il ...

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Sono stati presentati alla Camera i primi risultati della collaborazione finalizzata a favorire la transizione energetica nelle infrastrutture ...

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Dopo il successo del 2023, il progetto si amplia includendo tre nuove aree WWF certificate: il Bosco di Vanzago (Milano), l’Oasi di ...

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18 lug 2020

Dimmi Tiresia, al Teatro Romano di Volterra

Dimmi Tiresia, al Teatro Romano di Volterra

Autore: Redazione Aurora / sabato 18 luglio 2020 / Categorie: Attualità, Teatro, Italia, Toscana / Vota questo articolo:
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Dimmi Tiresia, con Luisa Stagni che cura anche la regia, Luca Piomponi, Lucrezia Serafini, con Ensemble vocale Ottava giusta - Alessandra Corso, Laura Felice, Marina Madeddu, Carla Tavares -  composizioni vocali Arman Azemoon, prodotto da Opera Decima, andrà in scena domani, domenica 19 luglio, ore 21:30 sul palco del Teatro Romano, nel programma del Festival Internazionale Teatro Romano Volterra. Dimmi Tiresia, scrittura teatrale inedita di Luisa Stagni (attrice, regista e drammaturga) nasce nel 2015, come lirica dell’ascolto: l’autrice, resa cieca da una malattia, approfondisce e concentra la sua ricerca sulla percezione, sensoriale e relazionale, come metodo e formazione dell’attore. Dopo CieKaPuk e Via Calafrutti 30, con Dimmi Tiresia la cecità non è più uno status di menomazione, ma la condizione - quasi necessaria – per la conoscenza. La leggenda dell’indovino suo malgrado, che si trasformò in donna per poi, passati sette anni, tornare nuovamente ad essere uomo e successivamente, per un parere non gradito a Hera fu accecato (altri attribuiscono il fatto ad Atena) e in parte compensato da Zeus con la preveggenza e il dono di vivere sette generazioni, è la narrazione antica, il tramite necessario per irrompere nel contemporaneo. Quel Tiresia del mito, interpellato da re ed eroi, da tutti chiamato per rispondere su un futuro da ognuno disatteso, testimone di vicende tanto sconvolgenti quanto prevedibili e preannunciate, l’uomo stremato dall’insistente domanda: “dimmi Tiresia, dimmi…”, forse – oggi - non serve più. La contemporaneità è diventata il luogo dell’astratto, dell’immediato scisso da ogni legame con se stessi e con la comunità, distante tanto da un passato condiviso come da un futuro. Il naturale fondamento dell’umanità – la relazione – muore per l’indifferenza di scelte e visioni. Il futuro diviene pura espressione verbale mentre – per esistere – esigerebbe un presente nella sua piena vitalità emotiva e razionale. L’assenza di futuro è il nichilismo dell’assoluto presente. Con la resa di ogni desiderio, quesito, aspirazione ad un presente onnivoro e consumato, il futuro è divorato e Tiresia definitivamente silenziato.Questi e altri pensieri attraversano il nostro Tiresia, un omino in nero, quasi un Charlot, incastonato in un vecchio coro ligneo. Ai lati una donna e un uomo, giovani, quasi novizi di un rito arcaico, danzano quella giovinezza ambivalente di un Tiresia ancora vedente … poi il coro testimone, umanità questuante… tutto questo per una messinscena in teatrodanza.

 

 




 

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