"Ho voluto
essere qui per portare la mia personale forma di stima, affetto e rispetto ai
giovani militari che oggi compiono un passo importante e cruciale, nella loro
vita”, ha dichiarato il Ministro della Difesa Guido Crosetto che ha partecipato
oggi a La Spezia alla cerimonia di consegna dei brevetti e del basco verde da
Incursore agli allievi del 75° Corso ordinario della Marina Militare che si è
tenuta al Comando Raggruppamento Subacquei e Incursori “Teseo Tesei” (COMSUBIN).
Ad accogliere il Ministro, accompagnato dal Sottosegretario di Stato alla
Difesa, Matteo Perego di Cremnago e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa,
Generale Luciano Portolano, il Prefetto della Spezia Andrea Cantadori. La cerimonia
si è svolta alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio
di Squadra Enrico Credendino e di numerose autorità civili, militari e
religiose. “Sono venuto a
rendere il mio deferente omaggio a voi, giovani e coraggiosi uomini - ha
proseguito il Ministro durante la consegna dei brevetti ai neo-incursori della
Marina Militare - che questo luogo così importante e ricco di storia e di amore
per la Patria animate, e a tutti i vostri ‘nonni’ e padri che l'hanno animato
in decenni precedenti. Le Forze Speciali sono la punta di diamante delle Forze
Armate. Sono, voi siete, un corpo di eccellenza. Stando qui, davanti a voi, mi
è tornato in mente un celebre passo dell'Enrico V di William Shakespeare. Un
passo molto famoso nella patria inglese, meno da noi. Ebbene, quel passo
racconta di quando re Enrico V si rivolse ai pochi Inglesi che stavano per
fronteggiare un'enormità di nemici (allora, in quel caso, erano i soldati
francesi), pochi minuti prima della battaglia di San Crispino. Il Re si rivolge
loro e dice: ‘we few, we happy few, we band of brothers’. ‘Noi pochi, noi pochi
felici, noi banda di fratelli’. E ricorda e sottolinea: ‘Quando, in
Inghilterra, le persone che non sono qui, oggi, a combattere con noi,
ripenseranno a questa giornata e incroceranno qualcuno di noi, sopravvissuto a
questa battaglia, dovranno abbassare lo sguardo: perché noi c'eravamo, noi
eravamo qui a difendere la nostra Patria e loro non c'erano’. Ecco, al netto
della retorica sia poetica che di guerra, figlia di altri tempi e altre
vicende, voglio dirvi, commosso e orgoglioso di voi, che penso la stessa cosa.
Pensando al vostro numero, pensando al fatto che siete pochi, mi è venuta in
mente questa citazione. Non per sfoggio di retorica, ma perché rappresenta
l'orgoglio di quello che, ogni giorno, voi fate, in silenzio, con abnegazione e
spirito di sacrificio. Doti che portate nel cuore, e che io sono qui, oggi, per
onorare, perché voi siete e rappresentare l'orgoglio di servire una Nazione,
l’Italia, l'orgoglio di farlo anche quando si è in pochi. L’orgoglio di servire
la vostra Patria, la nostra Patria, con spirito di estrema dedizione e massimo
sacrificio. Questa - la nostra, la vostra - è una famiglia, quella della
Difesa, che richiede molto, in termini di sacrificio personale, ma che sa dare
molto. A voi e a questo mi inchino, in nome della Repubblica Italiana, in nome
della nostra Costituzione, in nome della Istituzione della Difesa. Perché
questo è lo spirito che regge una Nazione, ogni Nazione: quello del sacrificio,
della dignità, dell’orgoglio, della consapevolezza del servizio che rendete,
ogni giorno, alla Patria e al vostro giuramento. Voi rappresentate tutto ciò.
Per questo vi ringrazio, per questo sono qui e sono onorato di essere qui",
ha concluso il Ministro Crosetto.
Nella foto: il Ministro Crosetto consegna il brevetto di incursore all'allievo. Crediti: Ministero della Difesa.
Copyright
2025 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal.
Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.