it-ITen-USes-ESba-RU

Specie in “caduta libera” verso l’estinzione: l’allarme del WWF e la Campagna Adozioni

Specie in “caduta libera” verso l’estinzione: l’allarme del WWF e la Campagna Adozioni

Dall’elefante al koala, dal pinguino al leopardo delle nevi, a livello globale la dimensione media delle popolazioni selvatiche ridotta di quasi tre quarti in 50 anni. Per salvare la biodiversità a rischio parte l’iniziativa del WWF “A Natale regala il futuro”.

Author: Redazione Aurora/Saturday, November 16, 2024/Categories: News, Animali

Dalla tigre, il più grande felino del Pianeta, la cui popolazione si è ridotta del 96% rispetto agli inizi del ‘900, al pinguino imperatore che potrebbe perdere fino al 50% delle sue colonie dell’Antartide per colpa dell’aumento medio delle temperature globali. Le specie animali del Pianeta sono in ‘caduta libera’ nella loro corsa verso l’estinzione, un tema che la nostra civiltà industriale si porta dietro da decenni ma che in questi ultimi anni, sotto il peso delle attività umane insostenibili, ha visto un’impressionante accelerazione. Un quadro generale della perdita di natura è nell’ultimo rapporto del WWF – Living Planet Report (LPR) 2024 – che ha analizzato, tra i tanti dati, la diminuzione di popolazioni di vertebrati in tutti gli ecosistemi: quello terrestre ha visto una riduzione del 69% delle popolazioni animali, quello di acqua dolce, il più drammatico, dell’85% e quello marino del 56% con squali e razze tra le specie più colpite.

Cucciolo gorilla di Montagna. Crediti: © Ramon Sanchez Orense.

 

La crisi climatica, di cui siamo gli unici responsabili – sottolinea il WWF - non solo colpisce drammaticamente le nostre comunità, ma si riversa anche su numerose specie: lo stesso destino del pinguino imperatore potrebbe toccare, infatti, all’orso polare, il maestoso abitante dei ghiacci di cui alcune popolazioni potrebbero subire un calo del 30% entro il 2050, o al leopardo delle nevi, una specie considerata vulnerabile proprio perché legata  agli ambienti più estremi che risentono degli effetti del cambiamento climatico. 

Incendi e distruzione delle foreste hanno ridotto drammaticamente la popolazione di koala negli ultimi 20 anni, una vera e propria ‘caduta libera’ verso l’estinzione che la popolazione dei territori dell’Est Australia potrebbe raggiungere, secondo gli studiosi, entro il 2050. Non sembra avere un destino migliore l’elefante di foresta africano, la specie più a rischio tra questi pachidermi: tra il 2002 e il 2011 nella sola area centro-africana la sua popolazione si è ridotta del 62%: un calo catastrofico degli ultimi due decenni legato principalmente al mercato illegale di avorio. 

Nella più recente stima complessiva, la popolazione delle due specie africane (elefante di savana e elefante di foresta) è stata stimata di 415.000 esemplari: rispetto ai 12 milioni di elefanti dell’inizio ‘900, nell’arco di un secolo è scomparso più del 90% degli individui. Nel continente africano ogni anno vengono uccisi e commerciati circa 20.000 esemplari di elefante (il 4% della popolazione mondiale complessiva di elefante africano di savana e di foresta), nonostante il divieto di commercio e detenzione di avorio stabilite dalla Cites. Non stanno meglio i loro ‘parenti’ asiatici: in 8 Paesi del Sud-Est asiatico e della Cina, in natura restano tra gli 8.000 e gli 11.000 elefanti asiatici e questi occupano ormai appena il 5% del loro areale storico. 

Per non restare solo a guardare la ‘caduta libera’ delle specie e fare in modo che questo non sia il loro ultimo Natale ognuno può fare la propria parte: per far sentire questo grido di allarme il WWF Italia ha appena lanciato la Campagna Adozioni “A Natale regala il futuro”: adottando o regalando l’adozione simbolica di un animale in pericolo su http://wwf.it/adozioni si potranno sostenere tutti i progetti a tutela della biodiversità ricevendo in cambio un peluche della specie adottata.

Crediti foto: © Scott Masciarelli. 

 

Crediti foto: © Bruno Bevilacqua.


Degli effetti prodotti dagli sforzi di conservazione ha beneficiato una delle specie simbolo dell’Africa: il gorilla di montagna. Questi animali, dopo lo scimpanzè, sono i nostri parenti più prossimi, condividendo oltre il 98% del loro corredo genetico con la nostra specie, eppure in passato abbiamo trattato il nostro più stretto parente nella maniera peggiore. Le due specie, gorilla di montagna e gorilla di pianura, e le relative sottospecie che vivono nel continente africano, sono nella Lista Rossa e in pericolo di estinzione. Bracconaggio e distruzione del loro habitat hanno decimato i gorilla. I territori che vengono deforestati si trasformano completamente e questo provoca conflitti con le popolazioni umane per lo spazio e le risorse. Gli animali sono colpiti anche dalle nostre malattie entrando in contatto stretto con l’uomo. Ma nonostante un drammatico calo demografico nei decenni scorsi ora gli sforzi di conservazione stanno avendo successo: il gorilla di montagna è tra le poche specie che ha visto una crescita di popolazione. Sul massiccio del Virunga la sottospecie è aumentata del 3% l’anno tra il 2010 e il 2016. La collaborazione tra WWF e altre organizzazioni internazionali ha supportato il Programma Internazionale per la conservazione del gorilla (IGCP). Ma è il primo passo: i gorilla di montagna sono ancora oggi meno di duemila, solo il 17% vive in aree protette e se si allenta la lotta alle minacce, gli sforzi di conservazione restano vani.


Crediti foto in primo piano: © Judi Lee.

 

 

Video:

 

Elefantino Crediti: © martinharvey-Pond5

Famiglia elefanti Crediti: © Backdrop-Pond5

Koala. Crediti: Video di Azhar Hussain da Pixabay.

Koala. Crediti:  © Shutterstock- KAMONRAT- WWF

Leopardo delle nevi. Crediti: © Muhammad Osama -WWF-Pakistan

Leopardo delle nevi. Crediti: © Shutter - LukasPich - WWF-UK

Orso bruno. Crediti: shutterstock_WWF Italia Orso Bruno

Orso polare. Crediti: © Shutterstock - Henry Harrison-- WWF

Orso polare. Crediti: © ER CREATIVE SERVICES LTD - Shutterstock – WWF

Panda. Crediti: © Pond5 - Camerman76 - WWF

Panda. Crediti: © Pond5 - DmitryRukhlenko – WWF

Pinguino imperatore. Crediti: © Shutterstock - vladsilver – WWF

Pinguino imperatore. Crediti: © Shutterstock - vladsilver - WWF-UK

Pinguino impertore. Crediti: © Shutterstock -vladsilver – WWF

Pinguino imperatore. Crediti: © Shutterstock -Robert Harding Video -WWF

 

 

 

 

 

Copyright 2024 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

 

Number of views (11452)/Comments (0)

Redazione Aurora

Redazione Aurora

Other posts by Redazione Aurora

16 Dec 2025

Oltre 27.5 milioni di euro dal MUR ai Centri di Ricerca per 20 progetti

Oltre 27.5 milioni di euro dal MUR ai Centri di Ricerca per 20 progetti

Via libera ai finanziamenti del terzo bando del Fondo Italiano per la Scienza (FIS 3). Tra le oltre 5.000 candidature valutate, sono stati 326 i progetti di eccellenza finanziati, per un investimento complessivo superiore a 432 milioni di euro. 

0 Comments
Article rating: No rating

15 Dec 2025

Tajani inaugura la XVIII Conferenza degli Ambasciatori d’Italia nel mondo con il Presidente Mattarella

Tajani inaugura la XVIII Conferenza degli Ambasciatori d’Italia nel mondo con il Presidente Mattarella

Alla Farnesina oltre 150 i titolari delle Sedi diplomatiche partecipano alle diverse sessioni sui temi riguardanti la pace, la sicurezza, le iniziative umanitarie, il commercio internazionale. A Milano (17 e 18 dicembre) si svolgerà la terza edizione della “Conferenza Nazionale dell’export e dell’internazionalizzazione delle imprese”.

0 Comments
Article rating: No rating

15 Dec 2025

Atlanti ornitologici urbani: realizzati 72 progetti riguardanti 47 città di cui 34 capoluoghi di provincia

Atlanti ornitologici urbani: realizzati 72 progetti riguardanti 47 città di cui 34 capoluoghi di provincia

È disponibile una nuova metodologia che migliora le conoscenze degli uccelli che vivono in città. L’Italia è leader nella ricerca in questo settore.

0 Comments
Article rating: No rating

14 Dec 2025

“Ghenos-Scylletium”. Imponente operazione dei Carabinieri TPC: sequestrati reperti archeologici del valore di 17 milioni di euro ed eseguite 56 misure cautelari

 “Ghenos-Scylletium”. Imponente operazione dei Carabinieri TPC: sequestrati reperti archeologici del valore di 17 milioni di euro ed eseguite 56 misure cautelari

Le indagini dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, con il coordinamento della Procura Distrettuale di Catania e della Procura DDA di Catanzaro, hanno portato ad individuare 76 scavi clandestini e a debellare una ramificata organizzazione criminale radicata in Sicilia e Calabria, e collegata all’’Ndrangheta, attiva nel mercato internazionale clandestino di reperti archeologici e di falsi manufatti.

0 Comments
Article rating: No rating
12345678910 Last

Archive