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25 may. 2013

Paceco, il modello di un comune virtuoso arriva dalla Sicilia

Paceco, il modello di un comune virtuoso arriva dalla Sicilia

Author: Rita Sanvincenti / sábado, 25 de mayo de 2013 / Categories: Italia, Sicilia / Rate this article:
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Un trionfo l’apertura ufficiale della campagna elettorale del Sindaco di Paceco Biagio Martorana, in una piazza Vittorio Emanuele gremita di cittadini. Amato dai suoi concittadini (da quarant’anni è anche il medico del paese), al punto che quando dal palco, finalmente, rivela il suo aiuto anche personale ai più bisognosi, qualcuno grida un accorato, riconoscente “è vero!”. Due parole dette di getto che valgono certo più di mille discorsi e affermazioni e che suonano rassicuranti ed incoraggianti sul fatto che la solidarietà reale e autentica esiste, non solo nel passato remoto o in qualche luogo lontano nel pianeta, ma anche oggi in una piccola cittadina siciliana. Con queste premesse e con estrema, genuina semplicità, il Sindaco ha presentato le liste di candidati per il Consiglio formate da giovani e da meno giovani, spiega, in quanto sono entrambi necessari ad affrontare i problemi del paese “in sinergia”. Non sempre quello che è nuovo è buono e la discriminante non deve essere un fatto anagrafico, bensì l’amore per il paese, la competenza e la professionalità: Martorana ha dichiarato che farà la campagna elettorale solo comunicando con i cittadini quello che è stato fatto nei precedenti cinque anni con la disponibilità a governare il paese per i prossimi cinque. Moltissime sono state le opere realizzate grazie ad una intensa e seria attività amministrativa. “Il nostro Comune ha moltissimi problemi che conosciamo bene: aree da riqualificare, sistema idrico, disoccupazione, agricoltura, disagi sociali. Nessuno meglio di me li conosce, stando gomito a gomito con i cittadini, o visitando i malati, vista la professione che svolgo”. Il Sindaco Martorana ha quindi ricordato le opere che la sua amministrazione ha portato avanti e completato dall’inizio del suo mandato, nel mese di luglio 2008, come il Palazzo Comunale, il secondo stralcio della Scuola elementare Giovanni XXIII, l’asfaltatura di Via Onofrio De Luca, Via La Barbera, Via Fredda, Via Sentina, la realizzazione del Campo di bocce di Nubia. E’ stato recuperato un progetto di 1.800.000 euro, di riqualificazione del litorale di Nubia: “questi erano soldi – ha spiegato il Sindaco – che appartenevano al Comune, giacevano nelle casse della Regione dal 1994 e nessuno se ne era ricordato. Noi li abbiamo recuperati e abbiamo provveduto al recupero della strada di accesso alla Torre, alla pulitura dei canali Cipolla e Verderame, all’interno delle saline, ed abbiamo organizzato dei corsi di formazione della durata di un anno, per dieci giovani che sono diventati delle guide naturalistiche. Ora si sono riuniti in una cooperativa e stanno lavorando all’interno delle nostre saline”. Il Comune di Paceco è inoltre uno dei pochi ad avere portato a termine un piano regolatore generale digitalizzato allineato con il catasto urbano di Trapani e ha la possibilità di ordinare e riordinare urbanisticamente tutto il territorio.

Molti sono stati i traguardi raggiunti dall’Amministrazione del Sindaco Martorana che, dice, “ha fatto squadra per progettare le opere per il paese”. Così sono nati i progetti per il terzo stralcio della scuola elementare per circa 3 milioni di euro, il rifacimento campo sportivo G. Mancuso con la pista di atletica per euro 1.450.000; un teatro nell’ex Cinema Roma: opere finanziate con fondi europei e già appaltate.

Molte altre richieste, circa una decina, sono state inoltrate alla Comunità Europea e al Ministero dell’Interno, precisa il Sindaco: ad esempio per la videosorveglianza del paese e delle frazioni, con 65 videocamere, e per il centro sociale polifunzionale. Si tratta di progetti in graduatoria e in attesa per la completa riqualificazione del paese: otto sono quelli presentati nel 2011. Tra questi sette sono stati finanziati con fondi regionali e appaltati per 800.000 euro, quelli per l’illuminazione e la piantumazione della Piazza Nubia, l’illuminazione della Piazza Dattilo. Altri interventi sono stati effettuati per la Piazza Michele Alcamo, la Rotonda Centro Anziani, la Rotonda via Sapone, il Parcheggio via Toselli, e in Via Macello. “Abbiamo avuto la possibilità – sottolinea il Sindaco Martorana – di dare occupazione nei cantieri per 4 mesi di lavori a 85 persone di Paceco che erano senza lavoro. Questi cittadini hanno percepito uno stipendio che ha consentito loro di mantenere la famiglia quasi per tutto l’anno”.

Molte sono inoltre le opere in corso di effettuazione nei prossimi mesi con fondi comunali: messa in sicurezza con asfalto delle vie Torrearsa, Sereni, Lonero per un importo di circa euro 238.000; la costruzione di 64 loculi comunali per euro 60.000; la sistemazione via Pecoravia nel tratto compreso tra via Verde rame e SP 21; la riparazione rotture rete idrica.

“Paceco è uno dei pochissimi Comuni in Italia – ricorda il Sindaco – a non avere aumentato l’Imu, una tassa iniqua posta sulle abitazioni. D’altra parte questo non ha reso possibile, almeno per il momento, effettuare immediatamente alcuni interventi”.

Tra le priorità per l’Amministrazione, il progetto per la rete idrica cittadina e delle frazioni, il progetto per la rete fognante per il paese e per le frazioni, e la riqualificazione delle zone di Aula e Platamone. Relativamente alla rete idrica, il Sindaco ha costantemente lottato per risolvere la situazione di dipendenza assoluta dal dissalatore: “dall’ottobre 2011 a luglio 2012 abbiamo cercato di superare la crisi cercando anche collaborazione e solidarietà con gli altri comuni. Sono stati ottenuti 160.000 euro per riparare le rotture presenti sul territorio per la rete idrica che risale ai primi anni ’50 ed è fatiscente, e 60.000 euro per l’approvvigionamento con le autobotti”. Per questi nuovi progetti sarà richiesto il finanziamento europeo. Il problema idrico è comunque in fase di risoluzione grazie a Montescuro e alla conduttura che è in fase di completamento, che consentirà di avere acqua in alternativa e insieme a quella del dissalatore.

Per quanto riguarda il settore turistico, uno dei progetti in programma riguarda la diga Baiata, situata a poca distanza da Paceco, per la realizzazione di un parco suburbano, dove si possono allestire attività di carattere ludico, ricreativo, ed anche una pista ciclabile.

Sono di proprietà del Comune e affidati in gestione all’associazione “Libera” circa 65 ettari di terreni confiscati alla mafia.

Il Sindaco ha ricordato le importanti missioni all’estero, a Washington, a Londra, ad Aqaba in Giordania per far conoscere i prodotti pacecoti: ovunque il Primo Cittadino è andato a spese proprie senza alcuna richiesta di rimborsi. Inoltre, il primo anno, Sindaco e assessori hanno percepito uno stipendio ridotto del 30%. Il secondo anno Martorana non ha percepito lo stipendio, che ha voluto lasciare ai servizi sociali per l’assistenza alle persone in stato di povertà. Il terzo anno lo stipendio, sia pure ridotto che ha percepito, lo ha investito per il paese oltre che per beneficenza. “Esistono a Paceco – dice il Sindaco – situazioni da Terzo Mondo. Vi sono famiglie che vanno a fare la spesa per i generi di prima necessità per i propri figli e quando arrivano alla cassa del supermercato non hanno i soldi per pagare; altri ai quali è stata ‘tagliata’ la corrente elettrica e comprano le candele per avere la luce per far studiare i propri figli, come avveniva in tempo di guerra”. Spesso, in questi casi, il Sindaco dà un aiuto a queste famiglie e per la prima volta lo riconosce apertamente: “è giusto che la gente sia informata”, spiega, perché si sappia chi amministrato il paese e come lo ha fatto, certo “non per occupare una poltrona”.

Per il settore agricoltura l’Amministrazione guidata da Martorana ha promosso e ottenuto la costituzione del Consorzio Aglio Rosso di Nubia. “Gli agricoltori, produttori di Nubia – dice il Sindaco - hanno capito che per vendere un prodotto di qualità quale è il loro, si dovevano unire. Un traguardo raggiunto con l’accompagnamento del comune. Dopo il marchio DECO arriverà il marchio DOP”.

Il Sindaco ha ricordato inoltre la ristrutturazione del Mulino e dello Schifazzo, grazie anche al contributo della Banca di Credito Cooperativo Sen. Pietro Grammatico di Paceco per attirare turisti nel territorio. Da notare l’aumento dei posti letto nel paese, ad indicare uno sforzo nella direzione dello sviluppo turistico. Non sono mancate le iniziative e le manifestazioni – circa 300, e tutte realizzate con successo ma in economia - come il Carnevale, che negli ultimi due anni ha richiamato folle di turisti e visitatori; come la Settimana dello Sport, che ha avuto il riconoscimento ufficiale come la migliore in Italia nell’anno 2011; come “Aglio Rosso – Biancosale” che mantiene viva la tradizione della raccolta a mano del sale; come il raduno equestre. Tutto ciò a vantaggio dell’economia e del commercio del paese.

In sintesi 9 milioni di euro sono stati ricevuti dal Comune tra i 6 di finanziamenti, 1 milione e 800.000 per Nubia e i cantieri di lavoro: l’impegno – da parte del Sindaco “di occupare manovalanza pacecota. A questo proposito è in fase di stesura un protocollo di intesa con i sindacati dell’edilizia – dichiara – perché le imprese che verranno qui da noi a lavorare garantiscano una parte di mano d’opera pacecota, perché non sia possibile che un piccolo comune come il nostro, capace di dare 6 milioni di lavori alle imprese, abbia poi tanti disoccupati”.

Quanto all’aeroporto Trapani e alla situazione critica di cui è al centro, essendo venute a mancare le necessarie risorse da parte della Provincia, (come le altre dell’Isola, di recente abolita), il Sindaco di Paceco dichiara la disponibilità da parte della sua Amministrazione ad acquistare, insieme ad altri Comuni del territorio, quote azionarie della società, per mantenere sempre attivo il collegamento di Birgi con tutto il mondo, fondamentale volano per l’economia.



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