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Ischia nell’VIII secolo a.C. era abitata da una comunità cosmopolita martedì 25 febbraio 20250

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Grazie all’analisi isotopica di ossa e denti di oltre 50 individui, uno studio guidato dal Dipartimento dei Beni Culturali ...

Nuova forma di ghiaccio dal comportamento dinamico: prima evidenza sperimentale lunedì 24 febbraio 20250

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Uno studio internazionale, coordinato dalla Sapienza, ha dimostrato sperimentalmente l‘esistenza del ghiaccio VII plastico, la cui ...

Il Ministro Crosetto ha firmato accordo di cooperazione nel settore della difesa con Emirati Arabi Uniti lunedì 24 febbraio 20250

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L’accordo si estende anche all’ambito industriale al fine di rafforzare ulteriormente il legame tra i due Paesi.

Siglato un memorandum tra Italia ed Emirati che avvia la collaborazione tra i ministeri della cultura dei due Paesi lunedì 24 febbraio 20250

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Giuli: “Insieme per la cooperazione strategica con Africa e Paesi arabi: primo tassello diplomazia culturale del nuovo MiC”.

Accordi siglati da SACE con AMEA Power L.L.C. e con Metito Utilities per un totale di 350 milioni di dollari lunedì 24 febbraio 20250

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Le intese sono state definite durante l’Italy – UAE Business Forum, a Roma, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, ...

Campi Flegrei, un nuovo studio rivela il complesso sistema delle acque sotterranee venerdì 21 febbraio 20250

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La ricerca rappresenta un significativo passo in avanti nella comprensione dei processi idrogeochimici della caldera dei Campi Flegrei, sistema ...

ENEA ha brevettato con l’Università di Messina una tecnologia ‘antibatterica’ basata su campi elettrici pulsati venerdì 21 febbraio 20250

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Lo spin-off AR-IOS, creato da ENEA per l’utilizzo esclusivo del brevetto sta sviluppando un prototipo a basso consumo di energia ...

Rarissimo esemplare di Sciabica minore ritrovato, curato e liberato dalla Lipu venerdì 21 febbraio 20250

Rarissimo esemplare di Sciabica minore ritrovato, curato e liberato dalla Lipu

La specie sub-sahariana, le cui presenze sono estremamente rare in Europa, è stata avvistata per la prima volta in Italia.

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21 mag 2025

Il 23 maggio è la Giornata Mondiale delle Tartarughe

Il 23 maggio è la Giornata Mondiale delle Tartarughe

Autore: Redazione Aurora / mercoledì 21 maggio 2025 / Categorie: Attualità / Vota questo articolo:
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In occasione della Giornata Mondiale delle Tartarughe, il 23 maggio, in molti siti che partecipano al progetto LIFE URCA (URgent Conservation Actions) PROEMYS, coordinato dal WWF ITALIA, si organizzano numerose iniziative allo scopo di far conoscere la testuggine palustre europea e di sensibilizzazione sull’importanza di tutelare questa specie autoctona. In diverse parti d’Italia, fa sapere il WWF, sarà possibile partecipare già a partire dal prossimo fine settimana ad attività, visite speciali, laboratori. È possibile consultare on line la mappa degli eventi previsti in Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Marche e Veneto, con tutte le informazioni in continuo aggiornamento https://bit.ly/emysday.

Emys orbicularis. Crediti foto: A. Cambone, R. Isotti - Homo ambiens.

 

La Giornata Mondiale delle tartarughe è anche l’occasione per tracciare un bilancio del progetto che, in due anni, ha raggiunto notevoli risultati. La novità più recente è l’apertura presso l’Acquario di Genova di un nuovo acqua-terrario dedicato alla testuggine palustre Emys orbicularis ingauna sulla cui conservazione la struttura è impegnata da oltre vent’anni. L’acqua-terrario riproduce l’ambiente tipico in cui vivono le Emys liguri e rappresenta, in particolare, l'Oasi WWF “I Valloni” a Villanova di Albenga, ex-cava di argilla, oggi scrigno di biodiversità che raccoglie oltre 200 specie vegetali e molte specie di rettili, anfibi, uccelli, piccoli mammiferi e invertebrati.

L’apertura del nuovo acqua-terrario rafforza l’impegno di Acquario di Genova nell’opera di divulgazione e sensibilizzazione nei confronti delle Emys. All’interno della struttura viene anche seguita la crescita delle testuggini nate presso il Centro Emys di Leca di Albenga. I giovani esemplari trascorrono i primi due anni di vita presso le aree curatoriali dell’Acquario, prima di tornare al Centro Emys per un periodo di acclimatamento, al termine del quale vengono rilasciati in natura.

Emys. Crediti foto: Andrea Maria Longo.

 

Nell’ambito del progetto LIFE, è stato elaborato un Piano di Gestione Integrato per la conservazione di Emys orbicularis in Italia e in Slovenia che ha ricevuto il parere favorevole di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Il Piano - attuato nei Siti Natura 2000 coinvolti nel Progetto - è finalizzato a migliorare lo stato di conservazione della testuggine palustre europea, mantenendo la diversità genetica delle popolazioni esistenti e promuovendo un modello di gestione transfrontaliera per la specie.

Un monitoraggio ex ante è stato svolto in tutte le aree selezionate, con il supporto dei volontari locali e del personale tecnico delle diverse aree. Prima di iniziare le attività sul campo, sono stati organizzati tre corsi di formazione nel Nord, Centro e Sud Italia per poter procedere al monitoraggio e alla marcatura degli esemplari. Nei 51 siti Natura 2000 esaminati (Italia + Slovenia) sono stati catturati e marcati 1.183 diversi individui di Emys orbicularis. La marcatura individuale, spiega il WWF, è utile per l'immediata identificazione del singolo individuo che può essere catturato anche ad anni di distanza e sul quale sarà quindi possibile verificare informazioni quali la crescita, l'insorgere di malattie e i fenomeni di migrazione fra le popolazioni o fra siti diversi. Inoltre, la marcatura degli individui è fondamentale per l'applicazione di modelli statistici di analisi - utili, ad esempio, a stimare l'abbondanza di una popolazione - in un piano di monitoraggio pluriennale. Sono anche stati osservati e monitorati più di 1.000 individui appartenenti a specie di testuggini alloctone.

Testuggine Emys orbicularis. Crediti foto: A. Vorauer, WWF - Canon.

 

Diversi gli interventi di ripristino e miglioramento delle aree che ospitano le testuggini: il Centro Emys è stato oggetto di importanti interventi di risistemazione. È stato realizzato un nuovo stagno in Italia, a Villanova d’Albenga (Liguria), e sono stati effettuati estesi interventi di ripristino degli habitat (habitat restoration) alle saline di Sicciole in Slovenia. Di oltre 140 individui presenti nei centri di allevamento è stato estratto il DNA per confrontare i profili genetici di quelli in ambiente controllato con i selvatici, al fine di assegnarli alle popolazioni naturali più affini.

È stato raggiunto l'importante obiettivo di ripopolare con nuovi esemplari di testuggine palustre Emys orbicularis gli ambienti umidi nelle zone ritenute idonee. I rilasci sono avvenuti nel Parco del Po Piemontese in cui sono state liberate 40 testuggini allevate dal Centro Emys Piemonte e nell’area Lerrone Valloni di Albenga in cui sono stati rilasciati 10 individui nati nel Centro Emys di Albenga e allevati all’Acquario di Genova.

Per quanto riguarda l’azione di contrasto alla presenza di specie aliene che costituiscono una minaccia alla sopravvivenza delle Emys, sono state catturate e affidate ai centri di raccolta 130 testuggini aliene del genere Trachemys in Italia e 16 in Slovenia.

Numerose sono state le attività di comunicazione e sensibilizzazione: è stato creato il sito del progetto http://www.urcaproemys.eu/e sono stati realizzati, e distribuiti a tutte le aree coinvolte, pannelli e volantini informativi. È stato prodotto un video con grafica animata sugli obiettivi del progetto. Molti sono stati gli eventi divulgativi rivolti al grande pubblico e a diversi stakeholder organizzati con la collaborazione delle aree coinvolte per informare sui comportamenti corretti da utilizzare in contesti naturali protetti e disincentivare il rilascio in territori non propri di specie aliene che costituiscono una grave minaccia per le specie autoctone presenti.

Sul sito è disponibile un nuovissimo kit didattico, progettato specificatamente per studenti e studentesse del secondo ciclo della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado (8/13 anni). L’obiettivo è fornire uno strumento completo e versatile per promuovere un’educazione attiva e coinvolgente, che incoraggi la curiosità, il pensiero critico e la collaborazione tra gli alunni e le alunne. Ogni materiale di cui si compone il kit (quiz digitale, video con grafica animata, presentazione in power point, poster per studenti e studentesse, puzzle per le primarie, schede-gioco, gioco “trivia domino”), è scaricabile sempre dal sito http://www.urcaproemys.eu/alla sezione “risorse” e può essere utilizzato in maniera indipendente, a seconda delle esigenze educative e della progettazione didattica.

Sul sito è disponibile anche il primo numero della newsletter di LIFE URCA PROEMYS. Iscrivendosi alla newsletter quadrimestrale si potranno ricevere gli aggiornamenti sui progressi del progetto e gli approfondimenti su vari aspetti legati alla protezione di questa specie preziosa e minacciata http://www.urcaproemys.eu/

Coordinato da WWF Italia, il progetto URCA PROEMYS ha l’obiettivo di migliorare lo stato di conservazione della testuggine palustre autoctona in Italia e Slovenia, mantenendo la diversità genetica delle popolazioni esistenti. È cofinanziato dall’Unione Europea attraverso lo strumento LIFE e vede la partecipazione di sette partner italiani - Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Costa Edutainment con particolare riferimento all’Acquario di Genova, Università di Pisa, Centro Studi Bionaturalistici Srl, Parco Lombardo Valle del Ticino, Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale – e due partner sloveni - SOLINE Pridelava Soli d.o.o/ SOLINE produzione sale s.r.l. e Javni Zavod Krajinski Park Ljubljansko Barje/ Ljubljana Marsh Nature Park Public Institute.

Testuggine Palustre EmysOrbicularis.Oasi Burano. Crediti foto: Fabio Cianchi.


La testuggine palustre europea Emys orbicularis (Linnaeus, 1758) è una specie di testuggine presente in un ampio areale di distribuzione: Europa meridionale, occidentale e centrale, Asia occidentale e Nord Africa. Il suo habitat è costituito da ambienti umidi come stagni, laghi, fiumi e paludi. Ha una dieta mista erbivora e carnivora. La diversità tra i sessi è evidente: i maschi adulti sono sempre di dimensioni minori rispetto alle femmine, con carapace meno rilevato rispetto a queste e piastrone concavo e nettamente più corto rispetto alla lunghezza del carapace, mentre nelle femmine è piatto e di lunghezza pari o, raramente, superiore a quella di quest’ultimo. Seleziona ambienti terrestri aperti e con terreno morbido per la nidificazione. La maturità sessuale è raggiunta a 5-6 anni di età nei maschi, mentre possono essere necessari anche 10-15 anni per le femmine. Esse depongono in media 6-8 uova per covata e coprono il nido con il terreno scavato prima di abbandonarlo. La maggior parte dei giovani emerge dopo 55-60 giorni di incubazione, anche se questa può durare sino a 90 giorni e oltre. Nei casi di riproduzioni tardive, come ad esempio a fine luglio o inizi di agosto, i piccoli ibernano nel suolo all'interno del nido e fuoriescono all'inizio della primavera successiva quando le condizioni sono più favorevoli. Comparata con molti altri rettili e anfibi, questa specie ha una aspettativa di vita relativamente lunga. La mortalità, tuttavia, è molto alta per i neonati, a causa dell'alto numero di predatori. Le minacce principali alla sua sopravvivenza sono, in aggiunta all’alterazione, alla frammentazione e alla distruzione degli habitat naturali, la presenza di specie di testuggini palustri aliene, il disturbo e la predazione di uova e giovani individui, la perdita di identità genetica delle popolazioni nei vari territori e, ad oggi, l’assenza di piani e di un forte coordinamento delle azioni per la sua conservazione.


In primo piano: Life, Urca proEmys. Crediti  foto: Pino Piccardo. 

 

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