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Adorno Day 2025: inizia in Calabria l’evento dedicato alla migrazione dei rapaci sullo Stretto di Messina. Da oggi fino all’11 maggio è attivo il campo della Lipu di monitoraggio e prevenzione del bra lunedì 28 aprile 20250

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Tra gli eventi in programma per l’Adorno Day, domenica 4 maggio, l’escursione a cura della Lipu dal Pilone a Monte Scrisi.

Il Presidente INGV Fabio Florindo è stato nominato direttore della Scuola Internazionale di Geofisica lunedì 28 aprile 20250

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La Scuola della Fondazione Ettore Majorana di Erice e Centro di Cultura Scientifica, fondata nel 1963 dal fisico Antonino Zichichi, ricevette la ...

Saudi - Italian Business Forum: inaugurato oggi a Milano dal Sottosegretario Tripodi lunedì 28 aprile 20250

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L’Arabia Saudita è il secondo mercato di destinazione delle esportazioni italiane: nel 2024 sono stati superati i 6 miliardi di ...

Primo pacchetto di misure per 629 milioni a sostegno del settore TLC presentato al Mimit giovedì 24 aprile 20250

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Il bacino potenziale dei destinatari è di circa un milione e mezzo di cittadini e 35 mila imprese. All’incontro, presieduto dai ...

Al via “Aci… terra di lumia”, il Progetto rivolto agli studenti dell’Istituto Vigo Fuccio La Spina di Acireale lunedì 14 aprile 20250

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L’iniziativa realizzata dai Produttori della Rete del Limone dell’Etna con il supporto di K2 Innovazione srl si articola in una ...

È online DANTE, il database che racconta oltre 2500 anni di eruzioni dell’Etna lunedì 14 aprile 20250

È online DANTE, il database che racconta oltre 2500 anni di eruzioni dell’Etna

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Il Limone dell’Etna IGP nelle marmellate di Jean Christophe Michelet al Salon International de l'Agrume domenica 6 aprile 20250

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Un ulteriore grande successo per il prodotto siciliano certificato: a Menton, dove il grande chef, Doppio campione del mondo lo ha scelto per il ...

Da Franco Patanè, lo chef di Re Carlo III, Mark Flanagan, apprende e sperimenta la preparazione della mitica granita con il Limone dell'Etna IGP sabato 5 aprile 20250

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Al Salon International de l'Agrume (4 – 5 – 6 aprile 2025) a Menton, dal celebre maestro pasticcere siciliano, non solo lo chef ...

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21 ott 2015

MOZART NEL CENTRO BENESSERE: “COSI’ FAN TUTTE” CON L’ORCHESTRA IN PISCINA

MOZART NEL CENTRO BENESSERE: “COSI’ FAN TUTTE” CON L’ORCHESTRA IN PISCINA

Autore: Anonym / mercoledì 21 ottobre 2015 / Categorie: Attualità, Musica, Teatro, Italia, Toscana / Vota questo articolo:
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Wolfgang Amadeus Mozart in piscina. In un centro benessere. Forse, anche, in un albergo di lusso (di quegli anni Cinquanta in cui l’allestimento è dichiaratamente ambientato dalla regia). È il “Così fan tutte” della Fondazione Maggio Musicale Fiorentino, andato in scena al nuovo teatro dell’Opera con la direzione di Roland Boer e la regia di Lorenzo Mariani; scenografo il quotatissimo Maurizio Balò, costumista Sylvia Aymonino. Nella piscina (ovviamente senz’acqua), da cui emergono a più riprese i personaggi dell’opera, sta collocata per i due atti anche l’Orchestra del Maggio, che il direttore – anche maestro al fortepiano durante i recitativi – guida, senza dubbio, con sicurezza e con più che rispettabili esiti musicali, restando a metà tra una rilettura programmaticamente attenta a presupposti filologici ed una resa più tradizionale, più abituale per i frequentatori dei teatri d’opera. È l’ouverture, semmai, resa con un suono personale, secco e asciutto, a far presagire un’interpretazione “musicologica” che poi non arriva, pure nella rigorosa cura della lettura strumentale e della guida delle voci da parte del direttore. Bene i sei interpreti, anche se il trionfo al debutto è stato addirittura eccessivo: nel cast titolare – quello cioè della prima – Carmela Remigio e Anna Goryachova (rispettivamente Fiordiligi e Dorabella), Dimone Alberghi e Juan Francesco Gatell (i loro innamorati Guglielmo e Ferrando), Giulia Semenzato (Despina scenicamente esuberante, come deve essere) e Omar Montanari (Don Ferrando, che la regia trasforma - chissà perché – in uno scrittore, con macchina da scrivere quasi sempre a portata di mano, un po’ gay “alla Paul Bowles o alla Truman Capote”, come dichiara il regista). Invenzioni e trovate bizzarre a getto continuo, dentro o fuori dal palcoscenico, rischiano di distrarre lo spettatore se non dall’azione quanto meno dal clima tutt’altro che pirotecnico e carnevalescamente giocoso del capolavoro mozartiano, le cui intonazioni trasognate, liriche, quasi irreali riaffiorano comunque – per fortuna – dalle suggestive, a momenti sublimi bellezze della partitura, a cui Boer, l’Orchestra, l’ottimo Coro del Maggio e i cantanti rendono adeguatamente giustizia. Le due cantanti vedono le loro forme valorizzate – per dire così… – dagli abiti o costumi indossati: colorate e improbabili tenute da bagno vengono, con ironia, inflitti anche a coristi e comparse dal fisico non propriamente impeccabile, con effetto divertente ma un po’ facile. È da dire, tuttavia, che – in questa sarabanda di colori e di scene indubbiamente accattivanti alla vista - il regista lavora sui cantanti riuscendo a ottenere da loro una convincente, anzi brillante prova da attori: cosa che, si sa, è tutt’altro che scontata quando si mette in scena un’opera. Il pubblico resta diviso: alla prima, molti “buu” – più all’intervallo che alla fine, in verità – ma anche tanti appalusi e consensi per regista, scenografo, costumista e i loro collaboratori.



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