it-ITen-USes-ESba-RU

Una delegazione del Parlamento Mondiale per la Pace subito a Tunisi dopo l’attentato al Museo del Bardo 22 март 2015 й0

Una delegazione del Parlamento Mondiale per la Pace subito a Tunisi dopo l’attentato al Museo del Bardo

La missione, guidata dal Segretario Generale Alfredo Maiolese, è stata ricevuta al Palazzo presidenziale dal Capo dello Stato tunisino Beji ...

Dal Presidente della Tunisia Essebsi una richiesta di aiuto per combattere le cause del terrorismo, una minaccia per tutto il mondo 22 март 2015 й0

Dal Presidente della Tunisia Essebsi una richiesta di aiuto per combattere le cause del terrorismo, una minaccia per tutto il mondo

Nell’incontro con la delegazione del Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace, il capo dello Stato tunisino, ha spiegato che le ...

Carlos Lozano de la Torre, Governatore di Aguascalientes, lo Stato dove la morale pubblica è un altissimo valore   19 март 2015 й0

Carlos Lozano de la Torre, Governatore di Aguascalientes, lo Stato dove la morale pubblica è un altissimo valore

I punti del forza del suo programma di governo: sicurezza, educazione pubblica, investimenti per creare opportunità di lavoro per i giovani ...

“Mio figlio è un martire. Ora è in Paradiso”. Così la madre del pilota arso vivo dall’Isis che lancia un appello “Musulmani e cristiani devono essere uniti per eliminare questi terroristi dalla Terra” 18 март 2015 й0

“Mio figlio è un martire. Ora è in Paradiso”. Così la madre del pilota arso vivo dall’Isis che lancia un appello “Musulmani e cristiani devono essere uniti per eliminare questi terroristi dalla Terra”

Dopo il Re Abd Allah oltre 200.000 persone sono accorse a confortare la famiglia.

Marco Bellone alla guida del Corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo 11 март 2015 й0

Marco Bellone alla guida del Corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo

«Credo che questa sia una grande opportunità per crescere insieme», Bellone saluta con entusiasmo la sua nomina e pensa al ...

ALESSANDRA FERRI: DANZARE (MEGLIO DI PRIMA) A CINQUANT'ANNI 8 март 2015 й0

ALESSANDRA FERRI: DANZARE (MEGLIO DI PRIMA) A CINQUANT'ANNI

La stella del balletto trionfa all’Opera di Firenze ne “Le jeune homme et la mort”. “Ora faccio ruoli creati apposta per ...

Giorgio Morandi. Al Vittoriano di Roma una monografica sull'artista 4 март 2015 й0

Giorgio Morandi. Al Vittoriano di Roma una monografica sull'artista

Con una monografica sull'artista italiano, il Complesso del Vittoriano continua il proprio lavoro di ricerca sulla pittura del Novecento

Venezia porta verso l’Oriente: gran finale del Carnevale con la “Maria 2015” in versione cinese 15 февраль 2015 й0

Venezia porta verso l’Oriente: gran finale del Carnevale con la “Maria 2015” in versione cinese

In una spettacolare, dorata piazza San Marco la proclamazione di Irene Rizzi, eletta tra le 12 Marie veneziane. Accanto a lei anche la Madrina ...

RSS
First 77787980818283848586 Last

2 мар 2019

“L’estremismo islamico e la sicurezza nazionale. Stumenti di lotta, investigativi e di prevenzione”. A Bari il primo percorso di de-radicalizzazione

“L’estremismo islamico e la sicurezza nazionale. Stumenti di lotta, investigativi e di prevenzione”. A Bari il primo percorso di de-radicalizzazione

Author: Rita Sanvincenti / 2 март 2019 й / Categories: Attualità, Italia, Puglia / Rate this article:
No rating

“L’estremismo islamico e la sicurezza nazionale. Stumenti di lotta, investigativi e di prevenzione”, è il titolo del convegno organizzato dalla Questura di Bari che si è svolto nella sede del Palazzo del Governo il 15 febbraio alla presenza del Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli, e di relatori quali Lamberto Giannini, Direttore Centrale della Polizia di Prevenzione, Giuseppe Volpe, Procuratore della Repubblica di Bari, Francesca La Malfa, Presidente della 1^ sez. Corte D’Appello di Bari, Giuseppe Gatti, Sostituto Procuratore della Repubblica di Bari, Carmine Esposito, Questore di Bari, Kieran L. Ramsey del FBI ed Izzeddin Elzir, già Presidente dell’Unione Comunità Islamiche d’Italia (U.CO.I.I.).
Durante il convegno – moderato dal giornalista RAI Francesco Giorgino – sono stati illustrati, nel quadro generale della minaccia jihadista, i risultati ottenuti non solo attraverso strategie repressive, ma anche soprattutto in un’ottica di prevenzione e di approccio sinergico tra le diverse forze in campo. È stata confermata la necessità della condivisione d’informazioni e delle attività da parte di tutti gli apparati d’intelligence internazionali. Di estrema rilevanza le nuove misure di prevenzione tese alla de-radicalizzazione, come quelle adottate dal Tribunale di Bari su proposta del Questore Carmine Esposito, condivisa con la Procura della Repubblica. A Bari, prima città in Italia, è stato infatti sperimentato un nuovo percorso di de-radicalizzazione che apre la strada a progetti legislativi attualmente assenti che rafforzerebbero la lotta e la repressione dei fenomeni criminali con efficaci azioni di prevenzione.
Il precorso di de-radicalizzazione, avviato nel 2017, spiega nel dettaglio una nota della Questura, “si inserisce nell’ambito delle prescrizioni di una misura di prevenzione, la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno irrogata, all’esito di un’indagine per terrorismo internazionale e apologia del terrorismo, nei confronti di Alfredo Santamato, italiano convertito all’Islam. Nei suoi confronti è stato attivato, in collaborazione con l’Università di Bari, un cammino mirato alla de-radicalizzazione, pur in assenza di una specifica legge in materia, consistente in un percorso di recupero svolto secondo un programma multi-disciplinare, socio-culturale-giuridico. Ritenuto socialmente pericoloso, Santamato, in quanto, attraverso il web, aveva stretto amicizia con internauti adusi all'ideologia apologetico-terroristica, o essi stessi jihadisti, condividendo sui social una serie di messaggi farneticanti e integralisti, che esaltavano la lotta contro il nemico e giustificavano gli atti violenti, si era formato e radicalizzato con un approccio misto, attingendo prevalentemente dal web ed usando, in via residuale, la via tradizionale della formazione in moschea e sui testi sacri. Nel caso di specie, la peculiarità risiede nell'aver considerato la radicalizzazione quale precondizione legittimante all'applicazione di una misura di prevenzione. La meticolosa attività d'indagine e l'attento monitoraggio condotti dagli inquirenti hanno, infatti, permesso di cogliere il fenomeno, con tempestiva intuizione, prevenendo, quindi, la commissione di atti eversivi. Quanto alle concrete modalità di concretizzazione della misura in parola, docenti del Dipartimento di Giurisprudenza della locale Università, già impegnato nella definizione di programmi di studio sul tema dei rapporti tra stato e religioni, hanno stilato un programma e delle linee guida per orientare l'azione d'intervento dei mediatori sociali nei percorsi di recupero, in un'ottica di bilanciamento, tra tutela delle garanzie individuali e del principio di laicità ed effettività dell’azione di recupero. Tali mediatori, nominati dal giudice, esperti nella particolare branca del diritto pubblico delle religioni e in tecniche di assistenza socio-culturale, hanno orientato la loro azione de-costruendo l'ideologia eversiva e ri-costruendo una coscienza critica interattiva, mirando ad avviare il soggetto al rispetto dello stato di diritto, secondo una strategia disegnata sul caso singolo ma replicabile e/o adattabile a fattispecie analoghe. Per combattere efficacemente la minaccia terroristica si è, quindi, dell’avviso che risulti indispensabile far ricorso a forme maggiormente efficaci di ‘integrazione’, di cui la de-radicalizzazione costituisce, sicuramente, un caposaldo fondamentale”.
Gli interventi della Digos di Bari nel biennio 2017-2018, per reati con finalità di terrorismo, si sono conclusi con 4 arresti (1 per apologia e 3 per associazione); 2 sorveglianze speciali disposte; 9 espulsioni. I risultati mostrano l’alto livello di attenzione e le ottime strategie di controllo e di investigazione, come quella che ha reso possibile l’operazione “Yusuf”.
“La crescita esponenziale della minaccia terroristica di matrice jihadista, sia autoctona che esterna all’Europa, è un dato indubitabile, che spinge a meglio comprendere le ragioni e le modalità di maturazione dei processi di radicalizzazione”, dichiara il Questore Esposito. “L’Italia – prosegue - non è immune da rischi di attentati, soprattutto ove si consideri che, nella propaganda dello Stato Islamico, si menzionano, a più riprese, l’Italia e la città di Roma come possibili obiettivi. Proprio in tale contesto, la città di Bari si pone come crocevia di transiti da e per l’Est Europa ed i territori del Nord Africa, anche per via della sua collocazione geografica, centrale nel bacino del Mediterraneo e porta di ingresso verso il Nord Europa. I processi di radicalizzazione possano essere avversati e prevenuti con il coinvolgimento di una pluralità di Enti, anche del mondo civile, e la condivisione di programmi che, secondo un approccio pragmatico, vedano unite intelligence, magistratura e ricerca universitaria”.
Le parole del Capo della Polizia Gabrielli, a conclusione del convegno, hanno ricordato quanto sia stato in questi anni prezioso non avere paura e continuare con la propria vita, mantenendo la propria identità e i propri valori, pur nel rispetto dell’accoglienza. “Nel nostro Paese – ha dichiarato - ci sono organi di Polizia, servizi di intelligence e magistrati che garantiscono a questo Paese una cornice di sicurezza". Ha infine ribadito che il punto di forza del contrasto alla minaccia terroristica è rappresentato senza dubbio dallo scambio delle informazioni e dalla condivisione dei risultati delle attività d’intelligence.




Nella foto: Capo della Polizia Franco Gabrielli (in primo piano). Kieran L. Ramsey (da dx), Giuseppe Gatti, Carmine Esposito, Francesco Giorgino, Lamberto Giannini, Francesca La Malfa, Izzeddin Elzir.



Copyright 2019 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal.
Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Number of views (19665)      Comments (0)

Rita Sanvincenti Rita Sanvincenti

Rita Sanvincenti Other posts by Rita Sanvincenti

Archive