it-ITen-USes-ESba-RU

Oltre il 40% delle specie di coralli sono a rischio estinzione. Nel 2008 erano un terzo

Oltre il 40% delle specie di coralli sono a rischio estinzione. Nel 2008 erano un terzo

Il riscaldamento globale rappresenta la principale minaccia secondo quanto rivela un aggiornamento della Red List IUCN. Il WWF: “Barriere stressate e ad un passo dal tipping point, il punto di non ritorno".

Author: Redazione Aurora/20 ноябрь 2024 й/Categories: Attualità, Animali

Il 44% delle specie di coralli che formano barriere coralline a livello globale sono a rischio di estinzione. Lo rivela la Lista Rossa delle specie minacciate dell'IUCN (International Union for Conservation Nature) a seguito di una valutazione globale rilasciata in occasione della COP29 sul clima in corso a Baku, in Azerbaigian.


Crediti foto: © Jurgen Freund - WWF.

 

Lo stato di conservazione di 892 specie di coralli che formano barriere coralline mostra che il 44% di essi è minacciato. Nella valutazione precedente, targata 2008, era risultato minacciato circa un terzo dei coralli.

La principale minaccia per le barriere coralline è senza alcun dubbio il cambiamento climatico, attesta il WWF. Lo studio ha considerato i più recenti aggiornamenti sullo stato delle barriere coralline da parte della Global Coral Reef Monitoring Network (GCRMN). Oltre al cambiamento climatico e ai relativi gravi eventi di sbiancamento, i coralli sono colpiti da altre gravi minacce tra cui l’inquinamento, i reflui dell’agricoltura, le malattie e la pesca non sostenibile.

Crediti foto:Crediti foto: © Jurgen Freund - WWF.

 

Ad esempio, il corallo di Staghorn (Acropora cervicornis) e il corallo Elkhorn (Acropora palmata) sono due specie in grave pericolo di estinzione nei Caraibi che hanno subito un calo significativo a causa dell’aumento delle temperature, dell’inquinamento, degli uragani e dei gravi impatti provocati dalle malattie.

“Se vogliamo dare alle barriere coralline la possibilità di sopravvivere, dobbiamo ridurre drasticamente le emissioni di gas serra insieme all’azione per affrontare le minacce locali attraverso un aumento della resilienza”, ha affermato Beth Polidoro, coordinatrice dell’Autorità per la Lista Rossa dei Coralli della IUCN Species Survival Commission.

"Mentre i leader mondiali sono riuniti alla conferenza delle Nazioni Unite sul clima a Baku, questa valutazione globale sui coralli illustra in modo chiaro i gravi impatti del nostro clima in rapido cambiamento sulla vita sulla Terra e fa capire la gravità delle conseguenze", ha affermato il direttore generale dell'IUCN, Grethel Aguilar. Ecosistemi sani come le barriere coralline sono essenziali per il sostentamento umano: forniscono cibo, difendono le coste da erosione e immagazzinano carbonio. La protezione della nostra biodiversità non è solo vitale per il nostro benessere, ma fondamentale per la nostra sopravvivenza”.

Crediti foto: © WWF-Pacific.Tom Vierus.


La maggior parte dei coralli si trova nell'Oceano Indo-Pacifico. La valutazione globale dei coralli che formano la barriera corallina comprende anche 85 specie di coralli atlantici evidenziate in un articolo della rivista PLOS One, particolarmente minacciate a causa dei gravi eventi annuali di sbiancamento.

Come riporta il Living Planet Report lanciato lo scorso ottobre da WWF e ZSL “Nella Grande Barriera Corallina australiana, eventi di sbiancamento di massa sono stati osservati nel 1998, 2002, 2016, 2017, 2020 e nel 2022. L’ulteriore sbiancamento di massa del 2024 è stato il più esteso mai registrato nella storia della Grande Barriera Corallina, con uno sbiancamento diffuso nella regione meridionale della barriera stessa, un’area che era stata in gran parte risparmiata dagli eventi precedenti”.

Lo sbiancamento è un fenomeno per cui lo stress termico provocato dall’aumento delle temperature fa sì che i polipi dei coralli espellano le alghe simbiotiche che vivono al loro interno e che li nutrono attraverso la fotosintesi. Sempre il Living Planet Report WWF segnala come una pressione continua o uno shock, come l’aumento delle temperature superficiali del mare indotto dal cambiamento climatico, possano spingere la barriera corallina verso il “tipping point”, ovvero un punto di non ritorno, determinando un massiccio sbiancamento dei coralli e lasciando la barriera corallina “in un nuovo stato, forse irreversibile".

Non è un caso che l’IPCC - The Intergovernmental Panel on Climate Change abbia previsto che il 70-90% delle barriere coralline morirà anche con un riscaldamento globale di 1,5°C rispetto all'epoca preindustriale.

 

 

Foto in primo piano: Crediti © Images courtesy of George Roff, CSIRO.

 

 

 

Copyright 2024 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Number of views (10837)/Comments (0)

Redazione Aurora

Redazione Aurora

Other posts by Redazione Aurora

13 ноя 2024

Fondazioni lirico-sinfoniche, Mazzi: “Dopo 20 anni il CCNL per i lavoratori delle Fondazioni è realtà”

Fondazioni lirico-sinfoniche, Mazzi: “Dopo 20 anni il CCNL per i lavoratori delle Fondazioni è realtà”

A beneficio dei lavoratori l’aumento del 4% dei minimi retributivi a partire dal 1° gennaio 2024, il riconoscimento di una ‘una tantum’ in sostituzione degli arretrati contrattuali dal 2019 al 2021 e il trasferimento di una quota dalla contrattazione aziendale oltre che di una parte di welfare aziendale.

0 Comments
Article rating: No rating

13 ноя 2024

Il primo Dottorato nazionale in Peace Studies in Italia Inaugurato alla Sapienza

Il primo Dottorato nazionale in Peace Studies in Italia Inaugurato alla Sapienza

Tra gli ospiti intervenuti alle giornate di apertura del percorso dottorale, promosso da RUniPace e CRUI, anche la special advisor ONU Alice Nderitu.

0 Comments
Article rating: No rating

13 ноя 2024

Nube di gas distrutta da una coppia di buchi neri “affamati”

 Nube di gas distrutta da una coppia di buchi neri “affamati”

Gabriele Bruni, ricercatore presso l’INAF di Roma: “È la prima volta che si osserva un evento di distruzione mareale di una nube di gas da parte di una coppia di buchi neri supermassivi”. I due buchi neri protagonisti della scoperta si trovano nel centro di una galassia situata a 1 miliardo di anni luce di distanza in direzione della costellazione del Cigno. I due buchi neri sono separati da circa 26 miliardi di chilometri e insieme contengono 40 milioni di volte la massa del Sole.

0 Comments
Article rating: No rating

13 ноя 2024

Expo 2025 Osaka: firmato protocollo d’intesa tra ASI – Agenzia Spaziale Italiana e il Commissariato Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka

Expo 2025 Osaka: firmato protocollo d’intesa tra ASI – Agenzia Spaziale Italiana e il Commissariato Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka
L’Agenzia Spaziale Italiana, in occasione di Expo 2025 Osaka, promuoverà scambi accademici e culturali e rafforzerà il partenariato con il Giappone, con particolare attenzione alle attività spaziali.
0 Comments
Article rating: No rating
First 63646566676869707172 Last

Archive