È stato ritrovato
a Pisa, curato a Livorno e infine rilasciato a Massaciuccoli. È il percorso
tutto toscano di una rarissima e giovane Sciabica minore (Paragallinula
angulata), per la prima volta avvistata in Italia. A darne notizia è la Lipu che
è intervenuta e ha salvato l’esemplare rinvenuto lo scorso 2 gennaio a Pisa, in
un’area urbanizzata alle porte della città.

Crediti foto: Andrea Mazza, Lipu.
Presentava sintomi neurologici e
difficoltà motorie ad una zampa, probabilmente a seguito di un trauma da
impatto. Dopo un periodo di cure presso il Centro Recupero Uccelli Marini e Acquatici
della Lipu di Livorno, grazie al lavoro di volontari e veterinari, l’animale è
stato riabilitato e rilasciato nei giorni scorsi in un’area idonea all'interno
della Riserva naturale del Chiarone - Oasi Lipu Massaciuccoli, in provincia di
Lucca.

Crediti foto: Cinzia Colosimo, Lipu.
Si tratta di un
evento di grande rilevanza ornitologica: se confermata dalla Commissione
Ornitologica Italiana (COI), questa potrebbe essere la prima segnalazione
ufficiale per l’Italia di questa specie sub-sahariana, le cui presenze in
Europa sono estremamente rare, sottolinea la Lipu.
Com’è arrivato
questo esemplare in Italia lo spiega Nicola Baccetti, primo ricercatore dell’Istituto
Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra): “I singoli
individui di questa specie possono avere movimenti imprevedibili, spesso legati
a condizioni ambientali sfavorevoli, come, per esempio, i periodi di siccità.
Questi uccelli non sono veri e propri migratori, ma possono intraprendere
lunghi spostamenti dispersivi”. “Volano principalmente di notte e, una volta
esaurite le energie - spiega ancora Baccetti - si posano nel primo luogo
disponibile, come accade anche per altre specie affini. Non si può quindi
escludere che l’esemplare abbia compiuto parte del viaggio a bordo di una nave”.

Crediti foto: Cinzia Colosimo, Lipu.
Essendo un
individuo giovane, è probabile che la sua inesperienza lo abbia spinto a
intraprendere questa lunga traversata, ma è praticamente impossibile che riesca
a tornare nel suo habitat d’origine. Con ogni probabilità dovrà adattarsi al
nuovo ambiente senza possibilità di riprodursi, data l’assenza di altri
esemplari della sua specie. La segnalazione sarà ora sottoposta alla
valutazione del Centro Italiano di Studi Ornitologici (CISO), che si occupa di
omologare le osservazioni di specie rare o accidentali sul territorio
nazionale. Una volta validata, l’osservazione sarà inserita nei report
ufficiali disponibili sul sito del CISO.
“È un caso
eccezionale e siamo orgogliosi di aver contribuito alla sua riabilitazione -
dichiara Nicola Maggi, responsabile del CRUMA - Il ritrovamento di questo
esemplare conferma ancora una volta l’importanza del nostro lavoro nella tutela
della biodiversità e rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire con impegno
in questa missione”.
Video
della liberazione della Sciabica: crediti Andrea Mazza, Lipu.
Crediti foto in primo piano: Cinzia Colosimo, Lipu.
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