it-ITen-USes-ESba-RU

LONDON COLLECTIONS: MEN. RELEASE PRIMO GIORNO 8 ғинуар 2013 й0

LONDON COLLECTIONS: MEN. RELEASE PRIMO GIORNO

Primo giorno della Fashion week di Londra, sfilano i capi uomo.

Men: la capitale britannica è leader 6 ғинуар 2013 й0

Men: la capitale britannica è leader

Dal 7 al 9 gennaio la città di Londra dedica all'uomo tre giorni di moda. London Collections: Men una celebrazione dello stile.

Чечевица Виллальбы. Двухсотлетняя традиция 2 ғинуар 2013 й0

Чечевица Виллальбы. Двухсотлетняя традиция

В самом сердце Сицилии - возрождение древних и драгоценных традиций сельского хозяйста. От президиума в фермерском фестивале Slow Food на пути к ...

Farsi bella o farsi brutta? 1 ғинуар 2013 й0

Farsi bella o farsi brutta?

Il viaggio e le (strane) declinazioni della bellezza nel mondo

Brueghel. Meraviglie dell'arte fiamminga 28 декабрь 2012 й0

Brueghel. Meraviglie dell'arte fiamminga

Capolavori dell'arte fiamminga in mostra al Chiostro del Bramante di Roma

Regione Lazio: rinnovata intesa con imprese e novita' nel Consiglio 22 декабрь 2012 й0

Regione Lazio: rinnovata intesa con imprese e novita' nel Consiglio

WINEART 20 декабрь 2012 й0

WINEART

"WINEART", a Mazara del Vallo, un percorso multisensoriale alla scoperta dei sapori, colori e note del territorio trapanese.

Per finire in bellezza 18 декабрь 2012 й0

Per finire in bellezza

Partire o restare? Le feste sono alle porte e scegliere una meta può non essere semplice.

RSS
First 96979899100101102103104105

1 апр 2013

A Firenze lo Scoppio del Carro

A Firenze lo Scoppio del Carro

Author: Rita Sanvincenti / 1 апрель 2013 й / Categories: Attualità, Italia, Toscana / Rate this article:
No rating
Lo Scoppio del Carro rimane al centro della Santa Pasqua fiorentina: evento spettacolare che esercita sempre un fascino irresistibile sugli abitanti della città come sui turisti, mai scoraggiati nemmeno dal clima e dalle condizioni metereologiche non favorevoli, come quelle di quest’anno. E' una tradizione cara alla città, un rito che oggi più che mai appare mantenere un profondo valore, un grande significato religioso e culturale che affonda le sue radici all’epoca delle prime crociate. In questa ottica già lo scorso anno era stato recuperato quel legame tra il Sacro Fuoco acceso dalle pietre focaie provenienti dal Santo Sepolcro, portate a Firenze dal Crociato Pazzino di Ranieri de’ Pazzi, che le aveva avuto in dono da Goffredo di Buglione e lo Scoppio del Carro. La riforma liturgica del 1959 aveva infatti separato i due eventi, come ha ricordato l’arcivescovo di Firenze Cardinale Giuseppe Betori nella sua omelia pasquale. Ieri, nel giorno del Sabato Santo, infatti, i Cavalieri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme hanno scortato il trasporto del Fuoco acceso con le Pietre Sacre, dalla splendida chiesa dei SS. Apostoli dove sono conservate, fino alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore, con lo storico Corteo composto dalle autorità religiose, civili, dal Gonfalone, dalle squadre del Calcio Storico Fiorentino, dagli Sbandieratori. Con il Fuoco sacro è stato acceso, dall’Arcivescovo, il cero pasquale.
Al mattino della Domenica di Pasqua, con l’arrivo del Corteo storico e del Carro trainato da due coppie di buoi, hanno avuto inizio i riti in Battistero con il Canto dell’Ora Terza, presieduti dall’Arcivescovo Cardinale Betori, con i Canonici del Capitolo Metropolitano, con i Cavalieri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro e con le Autorità Civili, il Sindaco Matteo Renzi e il Presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani.
Nel frattempo – come da tradizione - si è svolto il sorteggio degli incontri delle squadre del Calcio in Costume: quest’anno si affronteranno Bianchi di Santo Spirito e Rossi di Santa Maria Novella, Verdi di San Giovanni e Azzurri di Santa Croce.
Dal Battistero, poi, si è mossa la processione introitale nella Cattedrale per la messa Pontificale. Al “Gloria” è stata accesa la miccia che ha fatto partire la colombina diretta ad incendiare il Carro: perfetto il viaggio di andata, ma quello di ritorno all’altare non è stato completato mentre il carro ha continuato a scoppiettare molto rumorosamente lasciando alla fine aprirsi le bandierine poste sulla sua sommità. Non ottimo, dunque, l’auspicio per il prossimo raccolto, secondo l’interpretazione popolare data al volo della colombina.
Nell’omelia, dedicata in buona parte ai problemi più gravi e pressanti di questo periodo storico, (“Viviamo in una società che oscilla – ha detto Betori - tra pericolosi progetti di ridisegnare l’alfabeto dell’umano – quello della realtà personale, nella stessa identità corporea, e quello delle istituzioni sociali – e l’oscuramento degli orizzonti nonché la sfiducia più cupa … Vale questo per l’economia come per la politica; vale per le nostre vicende personali e quelle delle nostre famiglie. Vale anche per gli scenari ampi del mondo, segnati dall’ombra sanguinosa di tanti conflitti, e qui il nostro pensiero va in primo luogo alla tragica situazione della Siria e, con essa, di tutto il Medio Oriente)”, l’arcivescovo ha preso le mosse proprio dallo Scoppio del Carro”, definito “momento di festa e di gioia, in cui il fragore delle esplosioni e la luce dei fuochi riempie anzitutto il Paradiso, come anticamente era chiamato lo spazio tra il Battistero e la Cattedrale, il tragitto che univa il luogo in cui il Battesimo ci fa cristiani a quello in cui l’Eucaristia ci edifica e ci manifesta come comunità dei discepoli del Signore”. Come dire, simbolicamente, che “la Pasqua del Signore illumina sia il nostro diventare cristiani sia il crescere in tale identità. Ma questo stesso vorticoso turbinio di tuoni e di luci vuole riempire l’intera città e vuole che essa conosca quanto è accaduto nella notte della Pasqua, il cui significato risplende per noi in questo giorno santo”. “Lo spettacolo del Carro, nella sua intima natura - ha aggiunto - è l’espressione della fede di una città, che nella sua storia ha riconosciuto e oggi è chiamata ancora a riconoscere che solo dalla presenza di Cristo può venire una luce capace di sconfiggere le tenebre che assediano la vita dell’uomo e la sua convivenza sociale”.

 

Foto di Olga Gomenyuk

Copyright 2013 MyAyroraTag e Aurora - The World Wide Interactive Journal
Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti

Number of views (40056)      Comments (0)

Rita Sanvincenti Rita Sanvincenti

Rita Sanvincenti Other posts by Rita Sanvincenti

Archive