it-ITen-USes-ESba-RU

Immagine Italia & Co. a sostegno del made in Italy 5 февраль 2013 й0

Immagine Italia & Co. a sostegno del made in Italy

Bilancio positivo per la sesta edizione a Firenze – Fortezza da Basso

Miguel Ruiz-Cabañas Isquierdo Ambasciatore del Messico in Italia nell’anno dell’alleanza strategica tra i due Paesi. 30 ғинуар 2013 й0

Miguel Ruiz-Cabañas Isquierdo Ambasciatore del Messico in Italia nell’anno dell’alleanza strategica tra i due Paesi.

Il Messico oggi: una potenza al centro dei quattro poli dell’economia mondiale

Una perla incastonata nella roccia 29 ғинуар 2013 й0

Una perla incastonata nella roccia

Il Castello di Mussomeli, luogo di intrighi, complotti, tradimenti, leggende e fantasmi, nel cuore della Sicilia

Pitti Filati 72 23 ғинуар 2013 й0

Pitti Filati 72

A dispetto dei bilanci negativi, le tendenze della 72esima edizione di Pitti Filati sono tutte pop. Lineapiù, presenza storica della ...

Voglia di tornare bambini 21 ғинуар 2013 й0

Voglia di tornare bambini

Conclusa la petite fashion week di Pitti Immagine

Anime di Materia 21 ғинуар 2013 й0

Anime di Materia

Nel complesso del Vittoriano la personale dell'artista libico Ali Wak Wak

L:U L:U Girl debutta al Pitti Bimbo 76 17 ғинуар 2013 й0

L:U L:U Girl debutta al Pitti Bimbo 76

Tra moon boot di vernice, pellicce colorate e tutù svolazzanti, la nuova Miss Grant gioca ad essere  easy casual ma anche rock e ...

“LA LEGALITÀ VINCE SU TUTTI”. PROGETTO FORMATIVO PER GLI ISTITUTI SCOLASTICI 17 ғинуар 2013 й0

“LA LEGALITÀ VINCE SU TUTTI”. PROGETTO FORMATIVO PER GLI ISTITUTI SCOLASTICI

Protocollo d'intesa siglato tra la Guardia di Finanza e il MIUR

RSS
First 9596979899100101102103104 Last

9 окт 2016

“Inferno”: il film semplifica l’intreccio che Dan Brown ha creato ispirandosi alle bolge dantesche

“Inferno”: il film semplifica l’intreccio che Dan Brown ha creato ispirandosi alle bolge dantesche

Author: Rita Sanvincenti / 9 октябрь 2016 й / Categories: Attualità, Italia, Toscana / Rate this article:
No rating
Terza puntata (con successo planetario annunciato, come già accaduto per il libro di Dan Brown) della fortunatissima saga tra azione, thriller, segreti del passato e misteri insolubili, che vede come protagonista il professor Robert Langdon-Tom Hanks: è “Inferno”, appena presentato in prima mondiale a Firenze, città dove è stato girato, in gran parte, prima che la vorticosa e serrata azione di questo film senza pause passasse a Venezia ed a Istanbul (la produzione ammette - però - che la città turca è stata interamente ricostruita e che il cast del film non si è mai recato).
Con significative differenze rispetto al libro, più minuzioso, più intricato, ma anche più denso di risvolti misterici e inquietanti, il film di Ron Howard ci presenta una sorta di angosciosa “caccia al tesoro” condotta da Langdon – un Hanks sempre, o quasi, sofferente e tormentato – la cui posta in gioco è la salvezza dell’umanità. Senza svelare la trama, possiamo tuttavia dire che – a differenza del libro – la pellicola ha un lieto fine.
Con ritmi incalzanti e un andamento più da “spy story” che da vero thriller, “Inferno” è un gioco di continui colpi di scena, con i “buoni” che si rivelano “cattivi”, gli amici nemici e viceversa; con una rivelazione scioccante ed un capovolgimento di fronte ed una rivelazione scioccante dopo l’altra. Non solo, ma si può anche – inaspettatamente – cambiare schieramento, in questa prolungata e letale battaglia che si combatte, appunto, tra la Firenze di Dante – in cui Langdon, ferito, si risveglia senza ricordare nulla – piazza San Marco a Venezia e l’antica Costantinopoli, dove si trova il sepolcro del doge Dandolo a cui conducono gli indizi. Firenze è il fulcro dell’azione perché è la città di Dante: tutto o quasi ruota intorno al suo Inferno – in particolare a Malebolge, dove sono puniti i fraudolenti – e anche alla vera o presunta maschera mortuaria del poeta. Tra i luoghi di Firenze attraversati dalla vicenda, tra aggressioni, inseguimenti ed agguati, non mancano il Battistero di San Giovanni, il Giardino di Boboli e soprattutto Palazzo Vecchio, dove sono sia la maschera di Dante che, nel Salone dei Cinquecento, l’affresco del Vasari della Battaglia di Marciano che reca (anche nella realtà) l’arcana scritta “CERCA TROVA” su una bandiera verde fra i combattenti. Le immagini terribili e cruente della battaglia, trasfigurate nella mente di Langdon, e quelle ispirate alle bolge del VIII cerchio dantesco (gli indovini con la testa girata all’indietro, i ladri morsi da mostruosi serpenti, i simoniaci conficcati a testa in giù) si alternano nelle allucinazioni del protagonista e sono tra i pochi tocchi che richiamano la “potentissima forza visionaria”, come l’ha definita Howard, del grande poeta italiano da cui pure il regista ha detto di essere stato tanto colpito e impressionato, già all’inizio del lavoro di adattamento e sceneggiatura. Su questa visionarietà, invece, nel libro Dan Brown ha posto invece molto di più l’accento. Il tutto poi si fonde con problematiche di minacce batteriologiche e di sovrappopolazione della Terra assolutamente, drammaticamente attuali.
Nel cast, accanto a Hanks, Felicity Jones, coprotagonista nel ruolo di Sienna West, Sidse Babett Knudse, Ben Foster (l’unico “cattivo” dichiarato), Ana Ularu (letale e spietata donna-killer) e due vecchie-nuove star del cinema internazionale come Omar Sy (ex “Quasi amici”) e Irffan Khan (“Vita di Pi”): quest’ultimo, nei panni del Rettore, il più elegante e carismatico di tutti.

Copyright 2016 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal.
Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti

Number of views (31126)      Comments (0)

Rita Sanvincenti Rita Sanvincenti

Rita Sanvincenti Other posts by Rita Sanvincenti

Archive