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23 Oct 2019

Sarà celebrato nel Battistero di San Giovanni, a Siena, il “Capitolo Annuale” della Lega del Chianti

Sarà celebrato nel Battistero di San Giovanni, a Siena, il “Capitolo Annuale” della Lega del Chianti
Riceveranno l’investitura dal Capitano Generale Barone Giovanni Ricasoli Firidolfi, l’Arcivescovo di Siena Augusto Paolo Lojudice e il Presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani.
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22 Oct 2019

Luca Parmitano entrerà in collegamento con l’I.T.I.S. Galilei di Carrara

Luca Parmitano entrerà in collegamento con l’I.T.I.S. Galilei di Carrara
Eccezionale collegamento degli studenti dell’Istituto di Carrara con l’astronauta italiano in missione sulla Stazione Spaziale Internazionale a 400 km dalla Terra.
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20 Oct 2019

Cattivi, cattivissimi e bastardi nel teatro di Shakespeare, in scena al Persio Flacco

Cattivi, cattivissimi e bastardi nel teatro di Shakespeare, in scena al Persio Flacco
Cloris Brosca, a Volterra, è protagonista, con Simone Migliorini, dello spettacolo di Lunari. A conclusione della serata un incontro con il pubblico.
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30 Sep 2019

Faust, la lotta infinita fra bene e male

Faust, la lotta infinita fra bene e male
L’opera di Marlowe in “prima assoluta“ al Festival Internazionale di Volterra.
Author: Anonym
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27 Sep 2019

L’attualità dell’Europa, di un “Mediterraneo che ha più scogli che morti”. Questo nella regia di Hesperios firmata da Aurelio Gatti.

L’attualità dell’Europa, di un “Mediterraneo che ha più scogli che morti”. Questo nella regia di Hesperios firmata da Aurelio Gatti.
Il grande regista e coreografo, fondatore dei Teatri di Pietra, ha portato in scena al Teatro Romano di Volterra, l’opera teatrale di Pallotta, con la “giovane Europa” e con il coro che invita alla riflessione sull’Occidente di oggi.
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26 Sep 2019

A Volterra il Persio Flacco si prepara a festeggiare il bicentenario

A Volterra il Persio Flacco si prepara a festeggiare il bicentenario
Simone Migliorini, fondatore del Festival Internazionale Teatro Romano Volterra, ricostruisce e ripercorre la storia dell’antico teatro della città nella quale ebbe subito un ruolo centrale.
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Lo Yacht Club Costa Smeralda pronto per la stagione 2020 Friday, May 15, 20200

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È prevista la riapertura per la fine di giugno o inizio di luglio. In attesa delle disposizioni governative definitive, e dell’evoluzione della ...

Nel tempo immobile il teatro di domani? Conversazione con Giuseppe Liotta Tuesday, May 12, 20200

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Alcune idee per il rinnovamento del sistema teatrale italiano dopo la sospensione degli spettacoli a causa del coranovirus.

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Il finanziamento del 50% a fondo perduto, oppure gli interessi interamente a carico dello Stato, sono alcune delle ipotesi realizzabili per ...

Antonio Salines, un magistrale Mefistofele nel Faust di Marlowe, in Prima Nazionale al Festival Internazionale Teatro Romano Volterra, disponibile sul canale web del Festival Sunday, March 22, 20200

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A oltre quarant’anni dalla celebre trasposizione televisiva con Tino Buazzelli e con la regia di Castellani, Salines torna in scena con lo ...

Edoardo Siravo, primo direttore artistico del Festival Internazionale, nel 2003, torna sul palcoscenico del Teatro Romano con il suo travolgente Faust  Sunday, March 22, 20200

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“Non avrebbe potuto esserci un miglior inizio”, ha commentato il Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda, Riccardo Bonadeo. ...

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Tra i primi sostenitori: Paola Gassman, anche “in omaggio a suo padre Vittorio”, Leo Gullotta, Massimo Wertmuller, Micha van Hoecke, ...

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10 Oct 2018

L’incanto cromatico e la spiritualità nelle opere di Karl Stengel in mostra a Genova

L’incanto cromatico e la spiritualità nelle opere di Karl Stengel in mostra a Genova

Author: Redazione Aurora / Wednesday, October 10, 2018 / Categories: News, Art, Italia, Liguria / Rate this article:
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Proseguirà fino al 23 novembre, al Museo di Sant’Agostino di Genova, la mostra dedicata a Karl Stengel, nato a Neusatz nel 1925 e scomparso nella sua residenza in Toscana nel 2017. L’esposizione curata da Beth Vermeer, che ha ottenuto il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Genova intende proporre un confronto tra le espressioni artistiche dei protagonisti dell’arte del Cinquecento e del Seicento Genovese, e quelle generate dai nuovi strumenti e tecnologie della contemporaneità.
L’allestimento della Vermeer mette in primo piano la narrazione pittorica attraverso differenti scenari che offrono – spiega - “una visione panoramica tra la forza intrinseca dei quadri di Stengel e l’iconografia degli affreschi portati su tavole monumentali da maestri come Valerio Castello, Gregorio De Ferrari, Domenico Fiasella, Luca Cambiaso, Domenico Piola, allestite tra i capolavori degli scultori Pierre Puget, Giovanni Pisano, Francesco Maria Schiaffino, Filippo Parodi.
Avendo imposto per secoli le tematiche principali dell’arte, la Chiesa, insieme alla nobiltà, risultava essere il committente più importante per gli artisti. Di questa narrazione elogiativa spaziando dalla mitologia greco romana alle virtù dei Santi, fino agli episodi della vita e della morte di Gesù, si fa rappresentazione la collezione al secondo piano del Museo in cui si inseriscono, con ritmo cromatico scandito, i dipinti di Karl Stengel, realizzati prevalentemente negli Anni Novanta. La trama del progetto analizza, in Stengel, la spiritualità che fuoriesce dalla matrice narrativa prima del Rinascimento, poi del Barocco, al fine di avvicinarsi ad una concezione dell’arte intesa come espressione di contenuti spirituali che lo porterà progressivamente a prescindere dalla figurazione”.
La grande umanità di Stengel, come non di rado accade, è maturata da una vita sofferta e dall’influsso delle diverse culture con le quali è entrato in contatto nei suoi viaggi. Beth Vermeer descrive la sua pittura come “un incanto cromatico in cui il colore, come livello di composizione, crea qualcosa di inaspettato. Il suo sguardo, un atto più morale che pittorico, tramanda una sua verità: esistere è essere nell’arte”.
“L’esposizione dei dipinti di Stengel – conclude Vermeer che ha progettato la mostra con Design of the Universe - risulta complementare all’ampia collezione di disegni allestita nelle tre ali del Gabinetto del Disegno e della Grafica. Stengel ha lasciato un’eredità di più di mille disegni, la sua compagnia perenne, come soleva dire, con cui l’artista traduce delle esperienze, delle percezioni, dei momenti vissuti di qualsiasi circostanza. Brani di musica ascoltati oppure impressioni fugaci di letture, sono la sua filosofia, trasmessa con un registro molto personale e spontaneo e la mostra inscena la convivenza tra le sculture e i dipinti storici di vari periodi, facendo riferimento soprattutto alla missione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e al suo leitmotiv ‘dove il passato incontra il futuro’ ed in particolare alle Giornate Europee del Patrimonio 2018”.
L’inaugurazione è stata arricchita dall’intervento introduttivo di Adelmo Taddei, Conservatore del Museo di Sant’Agostino, che ha collaborato alla cura della mostra, e dalla presentazione dell’opera di Karl Stengel da parte della curatrice. La visita guidata alle opere viene accompagnata da una live performance itinerante della giovane artista genovese Cri Eco.
Il compositore slovacco Juraj Kojs offre un ulteriore contributo all’esposizione.




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