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Rarissimo esemplare di Sciabica minore ritrovato, curato e liberato dalla Lipu

Rarissimo esemplare di Sciabica minore ritrovato, curato e liberato dalla Lipu

La specie sub-sahariana, le cui presenze sono estremamente rare in Europa, è stata avvistata per la prima volta in Italia.

Autore: Redazione Aurora/venerdì 21 febbraio 2025/Categorie: Attualità, Animali

È stato ritrovato a Pisa, curato a Livorno e infine rilasciato a Massaciuccoli. È il percorso tutto toscano di una rarissima e giovane Sciabica minore (Paragallinula angulata), per la prima volta avvistata in Italia. A darne notizia è la Lipu che è intervenuta e ha salvato l’esemplare rinvenuto lo scorso 2 gennaio a Pisa, in un’area urbanizzata alle porte della città. 

Crediti foto: Andrea Mazza, Lipu.


Presentava sintomi neurologici e difficoltà motorie ad una zampa, probabilmente a seguito di un trauma da impatto. Dopo un periodo di cure presso il Centro Recupero Uccelli Marini e Acquatici della Lipu di Livorno, grazie al lavoro di volontari e veterinari, l’animale è stato riabilitato e rilasciato nei giorni scorsi in un’area idonea all'interno della Riserva naturale del Chiarone - Oasi Lipu Massaciuccoli, in provincia di Lucca.

Crediti foto: Cinzia Colosimo, Lipu.


Si tratta di un evento di grande rilevanza ornitologica: se confermata dalla Commissione Ornitologica Italiana (COI), questa potrebbe essere la prima segnalazione ufficiale per l’Italia di questa specie sub-sahariana, le cui presenze in Europa sono estremamente rare, sottolinea la Lipu.

Com’è arrivato questo esemplare in Italia lo spiega Nicola Baccetti, primo ricercatore dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra): “I singoli individui di questa specie possono avere movimenti imprevedibili, spesso legati a condizioni ambientali sfavorevoli, come, per esempio, i periodi di siccità. Questi uccelli non sono veri e propri migratori, ma possono intraprendere lunghi spostamenti dispersivi”. “Volano principalmente di notte e, una volta esaurite le energie - spiega ancora Baccetti - si posano nel primo luogo disponibile, come accade anche per altre specie affini. Non si può quindi escludere che l’esemplare abbia compiuto parte del viaggio a bordo di una nave”.

Crediti foto: Cinzia Colosimo, Lipu.

 

Essendo un individuo giovane, è probabile che la sua inesperienza lo abbia spinto a intraprendere questa lunga traversata, ma è praticamente impossibile che riesca a tornare nel suo habitat d’origine. Con ogni probabilità dovrà adattarsi al nuovo ambiente senza possibilità di riprodursi, data l’assenza di altri esemplari della sua specie. La segnalazione sarà ora sottoposta alla valutazione del Centro Italiano di Studi Ornitologici (CISO), che si occupa di omologare le osservazioni di specie rare o accidentali sul territorio nazionale. Una volta validata, l’osservazione sarà inserita nei report ufficiali disponibili sul sito del CISO.

“È un caso eccezionale e siamo orgogliosi di aver contribuito alla sua riabilitazione - dichiara Nicola Maggi, responsabile del CRUMA - Il ritrovamento di questo esemplare conferma ancora una volta l’importanza del nostro lavoro nella tutela della biodiversità e rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire con impegno in questa missione”.

 

Video della liberazione della Sciabica: crediti Andrea Mazza, Lipu.

 

Crediti foto in primo piano: Cinzia Colosimo, Lipu.

 



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