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“L’uomo dal fiore in bocca”, successo strepitoso per lo spettacolo con la regia di Simone Migliorini. Sul palco per i saluti finali anche il Sindaco, e i Presidenti di Fondazione e Banca CR Volterra

“L’uomo dal fiore in bocca”, successo strepitoso per lo spettacolo con la regia di Simone Migliorini. Sul palco per i saluti finali anche il Sindaco, e i Presidenti di Fondazione e Banca CR Volterra

A conclusione della diciottesima edizione del Festival Internazionale, numero record di spettatori, moltissimi dei quali dal Nord Europa.

Author: Redazione Aurora/Friday, August 14, 2020/Categories: News, Teatro, Italia, Toscana

Successo straordinario, oltre ogni aspettativa, per la Prima nazionale che ha concluso il programma degli spettacoli dell’Edizione XVIII del Festival Internazionale Teatro Romano Volterra. Interminabili sono stati gli applausi del pubblico, che ha fatto registrare il tutto esaurito, per i protagonisti di L’Uomo dal fiore in bocca, poesie, novelle e altre pazzie, tratto dalle opere di Luigi Pirandello, prodotto dal Festival Internazionale Teatro Romano Volterra e Teatro Persio Flacco. Un eccellente (appassionato interprete e regista) Simone Migliorini, ha fatto rivivere con grande coinvolgimento del pubblico, alcune tra le più celebri pagine di Pirandello, insieme ad una sorprendentemente eclettica e versatile Francesca Signorini, al suo ritorno sulle scene dopo il periodo dedicato alla giovanissima figlia Ester, e a Domenico Belcari, dalla imponente presenza scenica. Molto apprezzate anche le musiche e originali eseguite dal vivo da David Dainelli, che ha segnato con le sue note e con la sua presenza sul palco, lo scandire del tempo ed i passaggi tra i vari, differenti momenti dello spettacolo resi sorprendenti dalla magistrale regia dello stesso Migliorini.

La consulenza letteraria è stata affidata a Natalia Di Bartolo ed i costumi sono stati realizzati per la Sartoria Capricci da Gabriella Panza.

 

Un bilancio molto positivo quello di questa diciottesima edizione del Festival Internazionale Teatro Romano Volterra, ideato e fondato da Simone Migliorini. “È stato difficoltoso a causa dell’emergenza sanitaria, realizzare il programma di quest’anno, ma non abbiamo mai smesso di credere nella possibilità di riuscirci. Tra i momenti ed i fatti più importanti ricordo il riposizionamento delle gradinate nella cavea del teatro che ci hanno permesso di mantenere una capienza adeguata al sito, nonostante le limitazioni dovute alle normative sul distanziamento, ottenendo anche un’ambientazione più suggestiva. Abbiamo avuto tre Prime nazionali, alcune nostre produzioni e coproduzioni, un grande aumento degli spettatori sia stranieri che residenti a Volterra, che mi ha fa molto piacere perché questo soddisfa il desiderio che abbiamo di appartenenza alla nostra comunità”.

Sulla crescente attenzione da parte di un pubblico sempre più internazionale, le nuove disposizioni anti Covid-19 hanno reso possibile registrare la presenza di spettatori provenienti dai vari Paesi d’Europa, prevalentemente da Regno Unito, Belgio, Olanda, Francia, Germania, Spagna.

Il Festival inoltre, proprio durante questa edizione ha reso ufficiale, con un grande evento, il suo ingresso e la nuova collaborazione con il progetto Scaena Mediterranea, che coinvolge i Teatri antichi del Mediterraneo. “È un progetto – dichiara Migliorini - che ci onora perché siamo tra i pochi a rappresentare il nostro Paese ed è complementare alla natura e alle aspirazioni del Festival che vuole essere motore culturale di ripresa economica della città e del territorio”.  

Il sindaco del Comune di Volterra Giacomo Santi, nei suoi saluti al pubblico del Festival, ha fatto riferimento alle molte difficoltà dei mesi passati ed ha espresso la speranza di una prossima “ripresa” confermata dalla massiccia presenza di pubblico e di turisti, sottolineando la “necessità di rigenerarci cogliendo, tutti insieme, le opportunità che si presentano” e di “saper progettare”. Il Primo cittadino ha ricordato l’importante appuntamento, anch’esso inserito nel programma del Festival, con la conferenza che sarà tenuta venerdì 21 agosto, sul palcoscenico del Teatro Romano, dal Prof. Guido Tonelli che “tratterà – ha spiegato il sindaco Santi - uno dei cinque macro temi fondamentali della candidatura di Volterra a Capitale italiana della Cultura”.  

Rivolgendosi a Migliorini ha concluso con un “grazie per quello che hai fatto anche quest’anno, essendo stato l'unico a credere che sarebbe stato possibile.

I ringraziamenti al “lavoro” del fondatore del Festival Internazionale sono stati espressi anche da Elena Sorge, archeologo, funzionario della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Pisa e Livorno. Ha auspicato l’utilizzo in misura maggiore ed esclusiva delle ritrovate gradinate, in parte già riposizionate nella cavea del teatro romano.

Anche il Presidente della Cassa di Risparmio di Volterra S.p.A. Giorgio Ghionzoli ha ringraziato Simone Migliorini per “aver creduto nella possibilità di realizzare anche quest’anno il Festival, diventato un evento sempre più importante e sempre più apprezzato. A nome della Banca – ha dichiarato - esprimo la soddisfazione di vedere utilizzata una parte dell’investimento che era stato finanziato alla fine degli anni Ottanta e poi abbandonato per vicende legate un po’ anche alla politica. Vedere adesso che possono rivivere e, il prossimo anno, assistere ad un incremento del loro utilizzo, mi fa molto piacere.

Roberto Pepi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, ha espresso i suoi “tre motivi di soddisfazione. Il primo è dato dall’essere giunti alla diciottesima edizione del Festival che dimostra la sua validità essendo un’attività che nel tempo si sta affermando in misura sempre maggiore; il secondo, è dato dal fatto che fino a due, tre mesi fa non avremmo pensato minimamente di poterlo allestire. Ho dato la ‘spinta’ a Simone Migliorini e poi a Tato Russo, organizzatore del Festival, che sollecitavo a realizzare anche quest’anno la manifestazione, anche se meno estesa di quella dell’anno passato. Il terzo motivo di soddisfazione per Pepi è dovuto al fatto che, prima ancora che esistesse la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, l’allora Presidente della Cassa, Dott. Cappelletti, che credeva particolarmente nel teatro e nelle sue rappresentazioni, aveva dotato questa struttura di quelle sedute che oggi sono state recuperate dopo trent’anni, rendendo giustizia alle scelte da lui sostenute”. Il Presidente ha infine ricordato l’intervento della Fondazione per il recupero dell’anfiteatro che potrà forse, nel futuro, ospitare qualche manifestazione.

 

 

 

 Nella foto Simone Migliorini

 

 

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