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“Inviato Speciale della Città Genova” Alfredo Maiolese nominato dal Sindaco

“Inviato Speciale della Città Genova” Alfredo Maiolese nominato dal Sindaco

L’iniziativa del capoluogo ligure per consolidare e sviluppare rapporti di cooperazione internazionale in campo sociale, culturale, economico con il mondo arabo e islamico.

Author: Alfredo Maiolese/Sunday, May 6, 2018/Categories: EML, Italia

Dopo ogni attentato si innalza il livello di islamofobia in Italia e in Europa e si punta il dito sempre di più contro i musulmani e contro i migranti. Vorrei precisare che la comunità islamica in Europa è, da tempo, all’interno di un tessuto sociale ben preciso e delineato e non ha bisogno di essere accettata, né tantomeno integrata e che i migranti Cristiani o Musulmani non hanno nulla a che fare con il terrorismo o con la popolazione musulmana stanziale, perché scappano, appunto, da guerre o catastrofi naturali, quali siccità ed aridità delle loro terre. Esempi di collaborazione e di condiscendenza esistono ovunque. Sia a livello ministeriale, non dimentichiamo che il Ministro degli Interni, collabora con i Musulmani ad un tavolo tecnico da molti anni; sia a livello locale. Molti comuni europei hanno da tempo costituito la consulta delle religioni, facendo sedere ad un tavolo diversi religiosi e creando delle vere e proprie sinergie e collaborazioni, e perché no, anche amicizie, tra i diversi rappresentanti clericali. Ricordiamo che a fasi alterne gli stessi si sono radunati in Chiesa, in Moschea, in Sinagoga, facendo superare contrasti politici, presenti in terre lontane. Il nuovo Sindaco di Genova il Prof. Marco Bucci, nonostante la provenienza politica, ha avuto la sensibilità, da subito, di avvicinarmi e, proprio per instaurare un forte legame con il mondo arabo ed islamico, mi ha nominato Inviato Speciale della Città di Genova, per consolidare e sviluppare rapporti di cooperazione internazionale in campo sociale, culturale, economico. La vera sfida che posso suggerire alle nostre comunità, sta nell’insegnare ai nostri figli i veri valori dell’Islam, religione della tolleranza e della pace, appunto, isolando intolleranze e disaccordi. Dobbiamo fare crescere i ragazzi insegnando loro che esistono anche non musulmani, con i quali convivere e dividere i frutti del lavoro. Analizzando questi giovani terroristi, si evince che sono vittime di devianze, più o meno gravi, alcol e droga e con precedenti penali, che sono stati avvicinati da pseudo teologi, i quali, agiscono sulle giovani menti, facilmente influenzabili e suggestionabili. Due giovani musulmani inglesi, partendo da Londra in bicicletta, hanno compiuto il pellegrinaggio alla Mecca attraversando Europa e Turchia e parte del Medio Oriente percorrendo in 7 settimane circa 5000 chilometri e giungendo sani e in forma, in Arabia Saudita. Portando in ciascun Paese toccato, gioia e felicità, si sono incontrati con la popolazione locale. Sono questi i giovani che noi sosteniamo ed incentiviamo nello sport, affinché si confrontino e creino amicizia e fratellanza con i non musulmani. La vera comprensione della religione passa attraverso la tolleranza e il riguardo per le altre comunità dei credenti, appunto, la gente del libro. Non dimentichiamo che tutti i Profeti hanno portato un messaggio di pace ed armonia e tutti, apparentati tra di loro, sono inviati dello stesso Dio, che si è imposto la clemenza e la misericordia.

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