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Fervono i preparativi per la Festa delle Marie, al centro del Carnevale di Venezia

Fervono i preparativi per la Festa delle Marie, al centro del Carnevale di Venezia

Una qualificatissima giuria presieduta da Maria Grazia Bortolato che organizza la manifestazione sceglierà le dodici bellissime “Marie”

Author: Redazione Aurora/Wednesday, January 21, 2015/Categories: News, Italia, Veneto

In grande attesa, a Venezia, le giovani, bellissime veneziane che compariranno davanti ad una giuria altamente qualificata che sceglierà, tra loro, le dodici “Marie” per la Festa a loro intitolata, evento centrale del Carnevale che si svolge nella città lagunare. Innumerevoli le richieste di partecipazione che continuano a pervenire (il termine ultimo per candidarsi è il 28 gennaio) alla Presidente di “Venezia è…”, l’Associazione presieduta, oltre che fondata, da Maria Grazia Bortolato che organizza ogni anno la Festa delle Marie.
“Non è un concorso di bellezza – dichiara la Bortolato – ma un bellissimo gioco di Carnevale. La selezione avviene, infatti, con criteri di valutazione che riguardano non solo l’aspetto, ma anche il portamento, la dolcezza dei lineamenti del viso, lo stile della persona”. Le ragazze dovranno essere rappresentative della bellezza femminile veneziana, ma anche dell’eleganza e della grazia. 
La Festa delle Marie, recuperata, dopo secoli di abbandono, da Bruno Tosi - noto regista di innumerevoli eventi a Venezia - nell’occasione del Carnevale del 1999, è ora interamente gestita da Maria Grazia Bortolato, che ne raccolta l’eredità e che assicura la presenza delle “Marie” – diventate figure simboliche di Venezia - in tutte le rievocazioni storiche che si svolgono in città e anche in altre località, italiane e straniere. Era una delle feste e delle manifestazioni pubbliche popolari più antiche della Repubblica di Venezia. Dal lontano IX secolo è attestata l'usanza di benedire il giorno 2 febbraio, festa della Purificazione di Maria, nella chiesa di San Pietro di Castello, tutte le coppie che si sarebbero sposate entro l'anno in corso. Tra le promesse spose più povere, ne venivano scelte dodici – le più belle - che venivano vestite con abiti sfarzosi, ingioiellate e adornate con monili preziosissimi, abiti e oggetti donati loro dalle principali famiglie nobili e dalle chiese della città. Il 2 febbraio 844 (o, secondo altre fonti, 946), durante un’incursione di pirati dalmati, le 12 ragazze di quell’anno vennero rapite, in San Pietro, e portate via, per impadronirsi di loro e dei loro preziosissimi gioielli. Ma gli abitanti di Venezia reagirono e – sotto al guida del Doge in persona - riuscirono a liberare le prigioniere raggiungendo e sconfiggendo i pirati in mare nei pressi di Caorle: grazie - così si ritenne - all’aiuto soprannaturale della Madonna. Per ringraziare la Vergine, fu istituita da allora la “Festa delle Marie”. Da quel tempo in avanti, dodici belle fanciulle povere, estratte a sorte tra le giovani veneziane, venivano assegnate, ognuna di esse, ad una famiglia ricca, che oltre a donarle vestiti e gioielli, la forniva la dote per potersi sposare. Ogni ragazza portava nella chiesa di San Pietro, una apposita cassetta di legno decorata, chiamate “arcella” o “capsella”, in cui avrebbe raccolto le donazioni della famiglia benefattrice. Nell’occasione venivano anche distribuite vivande al popolo: appare evidente l’intento di tutta la manifestazione, di stabilire un rapporto solidaristico tra veneziani ricchi e meno abbienti. 
Per ricordare la liberazione delle ragazze rapite, secondo la tradizione, il Doge, ogni anno visitava San Pietro e la chiesa di Santa Maria Formosa. Il rito prevedeva che il parroco gli offrisse un cappello di paglia intessuto di fili d’oro, del vino e della frutta, come promesso al Doge, in quel lontano giorno del rapimento delle 12 ragazze, i “casseleri”, gli intagliatori del legno che furono protagonisti della battaglia vittoriosa contro i pirati in quello che poi venne chiamato – a perenne ricordo di quanto accaduto – il “Porto delle donzelle”. 
Nei giorni successivi al 2 febbraio era in programma una serie di cerimonie, religiose e civili, culminanti, tra danze e banchetti, in una fastosa processione di barche nel Canal Grande, di cui le “Marie” – così come venivano ormai chiamate le ragazze prescelte – erano le vere e proprie regine, con i loro abiti sontuosi e i loro gioielli. Vedere le Marie, al di là dell’ammirazione per la loro bellezza, era considerato di buon auspicio. La Festa delle Marie arrivò a durare due settimane, e richiamava persone dalle altre città e anche dall’estero. Quando poi, nei mesi successivi, le dodici Marie si sposavano, tutte insieme, il Doge con le autorità della Repubblica e con tutta la nobiltà assisteva alle nozze in San Pietro, meravigliosamente addobbata e illuminata da centinaia di candele, accompagnava personalmente le spose a San Marco, consegnava loro dei ceri benedetti e le ospitava a banchetto in Palazzo Ducale. 

Tuttavia, col tempo, la tradizione divenne, via via, meno sentita: dal tardo medioevo in poi le dodici “Marie” furono sostituite simbolicamente da dodici sagome in legno dipinto, le “Marie de tola”. Dopo sette secoli di abbandono la “Festa delle Marie” è stata finalmente rilanciata e questa tradizione rinnovata è diventata subito uno degli appuntamenti più sentiti e festosi del Carnevale veneziano di oggi, che si apre – infatti - ogni anno con lo splendido corteo storico della “Festa delle Marie”. In questa riproposizione moderna, le Marie sono 12 ragazze dai 18 ai 28 anni scelte da dodici giurati, una settimana prima dell’inizio del Carnevale. Indossano splendidi abiti storici appositamente realizzati dal prestigioso Atelier Pietro Longhi con tessuto Rubelli. Sfilano su portantine da San Pietro di Castello a piazza San Marco, con oltre trecento figuranti e vengono accolte, da una folla festosa, sul palcoscenico appositamente allestito in piazza San Marco. Il penultimo giorno di Carnevale in un Gran Gala a Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, viene eletta dalla stessa giuria che ha scelto le 12 Marie, la ragazza più bella che il giorno seguente, in Piazza San Marco viene proclamata davanti alla città intera e ai suoi ospiti, “Maria dell’anno”. Alla famosa Regata storica della prima domenica di settembre la giovane veneziana impersonerà Caterina Cornaro. La “Maria” vincitrice, l’anno successivo, sarà protagonista del "Volo dell’angelo", a ricordo della tradizione dell’omaggio al Doge: un volo mozzafiato, in un costume stupendo, dalla cima del campanile di San Marco sino al centro della piazza. 

Per iscriversi alle selezioni della "Festa delle Marie", riservata esclusivamente alle giovani veneziane di età compresa tra 18 e 28 anni, inviare la richiesta a festadellemarie@libero.it.

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