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Tom Hanks: “’Inferno’ è anche una grande storia d’amore, come quella di Dante con Beatrice”

Tom Hanks: “’Inferno’ è anche una grande storia d’amore, come quella di Dante con Beatrice”

Firenze: dopo un’anteprima stampa blindata (con embargo) al cinema Odeon, prima ufficiale del film di Ron Howard tratto dall’ultimo best seller di Dan Brown.

Author: Rita Sanvincenti/Thursday, October 6, 2016/Categories: News, Italia, Toscana, USA

“Per un regista, come me, è impossibile pensare ad un set più bello di Firenze. È un luogo meraviglioso. È impossibile, qui, anche con tutto l'impegno realizzare una sola inquadratura brutta. Tanta è la bellezza che vediamo intorno”. Così Ron Howard, regista di “Inferno”, il film tratto dall’ultimo best seller di Dan Brown, ambientato e girato in gran parte a Firenze, oggi alla prima conferenza stampa di presentazione della pellicola, la cui prima mondiale è in programma al Teatro dell’Opera di Firenze sabato 8 ottobre con ospiti e autorità attesi da tutto il mondo. Sarà il momento clou di una kermesse di quattro giorni che ha coinvolto l’intero capoluogo toscano, come a suo tempo hanno fatto le riprese: mercoledì notte la proiezione, su uno schermo d'acqua creato sull'Arno, del trailer del film, alla presenza di centinaia di fiorentini, nel tratto di fiume tra Ponte Vecchio e Ponte alle Grazie. Dopo un’anteprima blindata per la stampa al cinema Odeon di Firenze – con embargo sulla pubblicazione di recensioni e trasmissione di pareri sul film fino a domenica 9 - il primo incontro con i giornalisti in vista della première, di fronte ad una folla di telecamere e obiettivi, si è svolto in Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, con la partecipazione del protagonista Tom Hanks (il professor Robert Langdon del film), Dan Brown e gli altri interpreti del film: Felicity Jones, Omar Sy e Irrfan Khan. Proprio nel Salone dei Cinquecento, uno dei luoghi cardine dell'azione, dove si trova l'affresco della Battaglia Marciano del Vasari con la misteriosa scritta “Cerca trova” (un giallo storico che si trascina da 500 anni) da cui Dan Brown ha detto “di essere partito per scrivere il suo libro, tra thriller, horror e spy story”. Tuttavia, come suggerisce il titolo, il fulcro della vicenda – del film e prima ancora del libro – è Dante. “Quando abbiamo cominciato il lavoro di sceneggiatura e di adattamento – ha detto Ron Howard – la cosa che ci ha più impressionato è stata la potenza evocativa e visionaria della poesia del grande autore fiorentino”. Inoltre, ha dichiarato Tom Hanks, per la terza volta sullo schermo nei panni di Langdon, dopo ‘Il codice Da Vinci’ e ‘Angeli e demoni’, “il film è anche una grande storia d'amore, tra due personaggi che la vita ha allontanato, un po' come accadde con Dante e Beatrice: il poeta ha amato per tutta la vita una donna che gli è sempre rimasta lontana, da cui l'esistenza, con i suoi accadimenti, lo ha separato”. Alla presentazione, particolarmente ironico, proprio Tom Hanks: “riesco a dare benissimo l'impressione di essere un personaggio di straordinaria intelligenza e cultura, come il professor Langdon, anche se magari non potrei essere mai, con la mia faccia, un 'duro' o un personaggio cattivo”. Omar Sy ha sottolineato come, per la prima volta nella sua carriera, si è trovato ad interpretare un personaggio che non è né ironico né comico. Un po' intimorita, forse, è apparsa Felicity Jones, coprotagonista della pellicola nel ruolo di Sienna. Dan Brown, uomo da decine di milioni di copie vendute per ogni suo nuovo libro, non si mostra rammaricato per i cambiamenti apportati alla vicenda del suo romanzo, ma ringrazia la produzione e la regia di “aver mantenuto al centro dell’intreccio il tema della sovrappopolazione” della Terra.
Il film uscirà in tutto il mondo il 13 ottobre: appare senza dubbio significativa la scelta di presentarlo in prima assoluta a Firenze, visto che una buona metà della storia si svolge nel cuore della città e sull’Arno e che – come dice Howard – “la città stessa diventa un personaggio della vicenda, ne diventa protagonista”. Ed era fatale, per un luogo così fascinoso e cosi “pieno di misteri”, fare da sfondo ideale a questa vicenda enigmatica e inquietante.



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