Le indagini dei
Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, con il coordinamento della Procura
Distrettuale di Catania e della Procura DDA di Catanzaro, hanno portato ad
individuare 76 scavi clandestini e a debellare una ramificata organizzazione criminale
radicata in Sicilia e Calabria, e collegata all’’Ndrangheta, attiva nel mercato
internazionale clandestino di reperti archeologici e di falsi manufatti.