Il 15 febbraio
è la Giornata Mondiale dedicata al pangolino. A ricordarlo è il WWF che
illustra le caratteristiche di questo mammifero, l’unico ad avere un corpo
rivestito di squame cornee (cioè composte da cheratina, la stessa sostanza di
cui sono formate unghie e capelli umani) che costituiscono il 20% del loro peso
corporeo. Le squame, che formano una preziosa corazza di protezione, e a livello evolutivo sono state la salvezza per questa
specie, negli ultimi decenni, a causa delle azioni criminose dell'uomo, hanno rappresentato
una condanna. I pangolini sono infatti i mammiferi più trafficati al mondo:
sia pure protette da leggi internazionali, le otto specie ad oggi conosciute,
vedono minacciata la loro sopravvivenza a causa del bracconaggio e dal
commercio illegale.

Crediti foto: © Suzi Eszterhas - Wild Wonders of China-WWF.
Le loro squame
sono infatti molto richieste per l'uso nella medicina tradizionale asiatica,
mentre la loro carne è considerata una prelibatezza, soprattutto in Cina. Oltre
al traffico illegale, costituiscono una minaccia alla sopravvivenza dei pangolini, la perdita di
habitat in quanto la deforestazione e la conversione delle terre per
l'agricoltura e lo sviluppo urbano riducono gli ambienti naturali dei
pangolini, limitando le loro risorse alimentari e i luoghi di rifugio; i
cambiamenti climatici che possono alterare gli ecosistemi in cui vivono i
pangolini, influenzando la disponibilità di cibo e le condizioni ambientali
necessarie per la loro sopravvivenza; la caccia poiché oltre al traffico
illegale, i pangolini vengono cacciati localmente per la loro carne e le loro
squame, che vengono utilizzate in vari prodotti artigianali.
Secondo il
Living Planet del WWF, il pangolino cinese ha avuto un calo del 90 % dal 1960 a
oggi. Un rapporto diffuso nel 2017 da TRAFFIC, il Network internazionale che si
occupa del monitoraggio del commercio di fauna e flora selvatiche, afferma che
tra il 2010 e il 2015 sono state sequestrate circa 120 tonnellate tra pangolini
e loro parti, mentre nuovi dati confermerebbero che solo nel 2021 ne sono state
trafficate almeno 23,5 tonnellate.

Crediti foto: © Richard Roth.
Dal punto di
vista sistematico i pangolini sono inclusi nell’Ordine dei Folidoti
(Pholidota), termine che deriva dal greco e che significa “coperto di squame”. Le
otto specie conosciute sono distribuite in diverse regioni dell’Africa e
dell’Asia e tutte sono a rischio estinzione con categorie di rischio classificate
secondo la lista rossa del The International Union for Conservation of Nature (IUCN).
Le specie
asiatiche sono il Pangolino cinese (Manis pentadactyla) che si trova
principalmente in Cina, ma anche in parti del Nepal, Bhutan, India e Myanmar.
La specie è in Pericolo Critico (CR); il Pangolino del Borneo (Manis javanica) diffuso
nel Sud-est asiatico, inclusi Indonesia, Malesia, Thailandia e Vietnam.

Crediti foto: © WWF - Malaysia Stephen Hogg.
La
specie è in Pericolo Critico (CR); il Pangolino indiano (Manis crassicaudata) presente
in India, Sri Lanka, Pakistan e parti del Bangladesh. La specie è in Pericolo
(EN); il Pangolino delle Filippine (Manis culionensis) endemico delle
Filippine. In pericolo critico (CR).

Crediti foto: © Suzi Eszterhas - Wild Wonders of China - WWF.
Le specie
africane sono il Pangolino gigante (Smutsia gigantea) che sfiora i 2 metri
di lunghezza e i 35 kg di peso. Vive nelle foreste pluviali dell'Africa
centrale e occidentale. In pericolo (EN); il Pangolino di Temminck (Smutsia
temminckii) che si trova nelle savane dell'Africa meridionale e orientale.
Vulnerabile (VU); il Pangolino dalla coda lunga (Phataginus tetradactyla) che abita
le foreste tropicali dell'Africa occidentale. La specie è Vulnerabile. (VU); il
Pangolino tricuspide o arboreo (Phataginus tricuspis) diffuso nelle foreste
dell'Africa centrale e occidentale, in pericolo (EN).
Una
caratteristica di questi curiosi animali è la loro lunga lingua appiccicosa
(quella del pangolino gigante arriva a misurare fino a 70 cm) che è utilizzata
per catturare formiche e termiti di cui si nutrono, all’interno dei loro nidi,
mentre non hanno denti.
Quando si
sentono minacciati, i pangolini si arrotolano su se stessi formando una palla,
utilizzando le loro squame dure come armatura per proteggersi dai predatori.
La maggior
parte delle specie di pangolini è notturna, il che significa che sono attive
principalmente di notte mentre durante il giorno, si rifugiano in tane o alberi
cavi. Sono animali solitari e si
incontrano con altri individui solo durante la stagione riproduttiva. Ogni
pangolino ha un proprio territorio che difende dagli intrusi.
Crediti foto in primo piano: © Getty Images - Carl Fourie - WWF-US.
Crediti video: ©
BlackBoxGuild - WWF-UK African Pangolin.
Video:
Isabella Pratesi in Congo (girato da Claudia Amico)
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