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Valle dei Templi: approvata l’iscrizione al

Valle dei Templi: approvata l’iscrizione al "Registro Nazionale dei Paesaggi rurali di interesse storico, delle Pratiche agricole e delle Conoscenze tradizionali"

Schifani: “Proporre un’offerta integrata del territorio consente di accrescere l’attrattività turistica, con un effetto moltiplicatore”.

Author: Redazione Aurora/Thursday, September 4, 2025/Categories: News

Il paesaggio rurale della Valle dei Templi, unico al mondo per la sua bellezza intatta da migliaia di anni, definito da Pirandello il "bosco di mandorli e di ulivi", dove sono ancora disponibili le fonti d’acqua utilizzate nell’antichità dai greci, è stato riconosciuto paesaggio rurale storico italiano. L’apposita Commissione del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, infatti, ha dato parere positivo all'iscrizione nel "Registro Nazionale dei Paesaggi rurali di interesse storico, delle Pratiche agricole e delle Conoscenze tradizionali" di una porzione di oltre 300 ettari ricadenti nell’area la cui conservazione rappresenta una testimonianza del passato: sia per quanto riguarda la tutela, sia per le pratiche agricole in uso. L'iscrizione avverrà materialmente a seguito di uno specifico decreto ministeriale.

L’iter per il riconoscimento è iniziato nel 2021 quando è stata presentata la proposta e, dopo un esame preliminare da parte dell’Osservatorio Nazionale del Paesaggio rurale, delle Pratiche agricole e Conoscenze tradizionali, nel 2022 il Ministero ha autorizzato la presentazione della candidatura. L’elaborazione del dossier è stata affidata al dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi RomaTre. Dopo diverse richieste di integrazioni e sopralluogo tecnico, la candidatura è stata definitivamente approvata per l’iscrizione al Registro, finalizzando anche le politiche pubbliche di tutela che hanno incentivato iniziative di recupero agricolo all’interno del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, diretto da Roberto Sciarratta.

Attualmente sono 33 i paesaggi storici iscritti nel Registro: quasi tutti si trovano nel Centro Nord Italia. Tra questi vi sono Montepulciano e Pienza, Valpolicella, Valdichiana, Greve in Chianti, Valdobbiadene, Trequanda, Selva di Fasano, Costiera Amalfitana, Cinque Terre. Pochissimi sono quelli situati nel Sud del Paese. In Sicilia il riconoscimento della Valle dei Templi si aggiunge a quello del paesaggio della pietra a secco dell'Isola di Pantelleria.

“Proporre un’offerta integrata del territorio – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani - consente di accrescere l’attrattività turistica, con un effetto moltiplicatore. Aggiungere un tematismo come quello della sostenibilità rurale a un’area oggi conosciuta prevalentemente per il suo inestimabile valore archeologico, già peraltro sito Unesco, è un valore aggiunto che può portare ulteriori positive ricadute economiche e incrementare i flussi di visitatori”. 

Secondo l'Assessore regionale ai Beni culturali e all'Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato: “La candidatura della Valle dei Templi all'iscrizione nel Registro nasce dalla collaborazione virtuosa tra pubblico, privato e realtà del terzo settore, attraverso un'associazione temporanea di scopo (ats) costituita dal Parco archeologico, dalla società Terra del Barone e dal FAI – Fondo Ambiente Italiano. Il riconoscimento è la conferma di come soggetti di diversa natura che operano con una comunità di intenti possano raggiungere insieme obiettivi capaci di contribuire alla crescita del territorio”.

 

In primo piano: La Valle dei Templi, “Bosco di mandorli e ulivi”. Foto pubblicata per gentile concessione del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento.

 

 

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